12.2 C
Verona
mercoledì 28 Ottobre 2026
12.2 C
Verona
mercoledì 28 Ottobre 2026

Difficili da pronunciare ma facili da leggere. 100% ufficio stampa per vocazione e forma mentis.

VINO, VINITALY: SENZA IL VINO L’ITALIA PERDE L’1,1% DI PIL E UN CONTRIBUTO ANNUO AL PAESE DI 45,2 MLD DI EURO

Pubblicato il

IL PROGETTO DELL’OSSERVATORIO UIV-VINITALY

Togliere il vino al Belpaese equivarrebbe, in termini di Pil, a cancellare quasi tutto lo sport italiano, compreso il calcio. Lo afferma Veronafiere, che con l’Osservatorio Uiv-Vinitaly ha presentato oggi, alla vigilia della 1^ giornata nazionale del Made in Italy e in avvio della manifestazione, i risultati del progetto: “Se tu togli il vino all’Italia. Un tuffo nel bicchiere mezzo vuoto”.

Il progetto, pensato sulla scorta dei frequenti attacchi rivolti alla “bevanda nazionale”, comprende un’analisi d’impatto economico commissionata a Prometeia e un focus dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly su 3 – tra tantissimi – territori simbolo a trazione enologica: Barolo, Montalcino ed Etna. I risultati dell’analisi d’impatto confermano, quantificandolo, il contributo economico del comparto: in caso di scomparsa della filiera del vino, 303 mila persone dovrebbero trovarsi un altro lavoro e il Paese rinuncerebbe a un asset in grado di generare (tra impatto diretto, indiretto e indotto) una produzione annua di 45,2 miliardi di euro e un valore aggiunto di 17,4 miliardi di euro. Uno shock per l’Azienda Italia pari all’1,1% del Pil (lo sport, secondo stime dell’Istituto Credito sportivo vale l’1,3%). In questo scenario da day after, faremmo a meno di un moltiplicatore economico in grado di generare un contributo di 2,4 euro di produzione (e 0,9 di valore aggiunto) per ogni euro di spesa attivata dall’industria del vino. Infine, ogni 62 mila euro di valore prodotto dalla filiera garantisce un posto di lavoro.

Senza il vino, si evince dall’analisi di Prometeia, il saldo commerciale del settore agroalimentare scenderebbe del 58% (da +12,3 a +5,1 miliardi di euro nel 2023), ma anche allargando il perimetro oltre il settore alimentare, è evidente che si rinuncerebbe ad un fattore di successo determinante per il made in Italy. Il vino lo scorso anno si è infatti posizionato al secondo posto nel surplus commerciale generato dai portabandiera tricolore, dietro a gioielleria/oreficeria – che a differenza del vino ha beneficiato di un rilevante “effetto prezzo” – e davanti a pelletteria, abbigliamento, macchine per packaging e calzature. All’impatto economico complessivo della filiera del vino contribuisce in modo sostanziale il turismo enologico che, se alimenta “al margine” l’economia turistica delle grandi città, può diventare fondamentale (anche al di là degli effetti strettamente economici) per molti piccoli centri e comunità rurali a vocazione vitivinicola. Nelle rilevazioni dell’Associazione Città del Vino, il turismo enologico coinvolge annualmente circa 15 milioni di persone (fra viaggiatori ed escursionisti) con budget giornalieri (124 euro) superiori del 13% a quelli del turista medio, per una spesa complessiva di 2,6 miliardi di euro. A partire da questi dati, l’analisi d’impatto evidenzia come senza questa componente verrebbe a mancare il 15% del valore aggiunto complessivo generato dalla filiera del vino.

Sin qui gli impatti economici tangibili. In una sezione finale, Prometeia ha poi analizzato, in termini qualitativi, l’interesse globale per il vino italiano con un’analisi di web sentiment che ha messo in evidenza, nei volumi di ricerca dell’ultimo anno estratti da Google trends, come il vino – dopo pizza e pasta – si collochi al terzo posto nel mondo tra i prodotti alimentari maggiormente associati al Made in Italy.

━ Ti potrebbe interessare

VINO, CONSORZIO BRUNELLO: DAL 19 AL 23 NOVEMBRE LA 35ª EDIZIONE DI BENVENUTO BRUNELLO

116 CANTINE, GIORNALISTI E OPERATORI INTERNAZIONALI PER UNA CINQUE GIORNI DI ASSAGGI E MASTERCLASS Montalcino torna al centro della scena del vino internazionale con cinque...

VINITALY.USA, POLEGATO (UIV): STATI UNITI PRINCIPALE OBIETTIVO EXPORT PER 3 IMPRESE DEL VINO SU 4

MERCOLEDÌ INCONTRO CON AMBASCIATORE PERONACI “Secondo una recente indagine interna di Unione italiana vini, gli Stati Uniti rimangono di gran lunga il principale Paese obiettivo...

IL SOLE 24 ORE – A VINITALY.USA LE CANTINE ITALIANE IN CERCA DI NUOVI CONSUMATORI

“Secondo l’osservatorio Unione Italiana Vini-Vinitaly Official, sono 35 milioni i consumatori di vino tricolore oltreoceano, dato che da una parte rappresenta un primato tra...

FIERE, SIMEI E BEVERTECH: VALE 44,6 MILIARDI DI EURO IL MERCATO MONDIALE DI MACCHINE E TECNOLOGIE PER BEVANDE E LIQUID FOOD. UN QUINTO È...

DAL VINO ALLE BEVANDE FINO AI LIQUID FOOD, A FIERA MILANO DAL 17 AL 20 NOVEMBRE L’INNOVAZIONE A TRAZIONE MADE IN ITALY Un mercato mondiale...

ENOTURISMO, A MONTELEONE21 DI MASI (VALPOLICELLA) IL GLOBAL BEST OF WINE TOURISM PER L’ITALIA

ARENA (PRES. CCIAA VERONA): ANNUNCIATA IN NUOVA ZELANDA LA NUOVA ACCADEMIA INTERNAZIONALE DELL’ENOTURISMO, VERONA CAPOFILA È Monteleone21 (di Masi in Valpolicella) il vincitore italiano del...
spot_img