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ITALIA-RUSSIA, FALLICO (BANCA INTESA RUSSIA E CONOSCERE EURASIA): EXPORT LIGURE IN CRESCITA MA MOLTO POTENZIALE INESPRESSO

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“Il dato di crescita dell’export ligure verso la Russia (+14,7% a settembre 2016) è incoraggiante, ma non ancora soddisfacente rispetto alle potenzialità della regione. La tecnologia, con la meccanica di precisione e le apparecchiature, può rappresentare la carta vincente, grazie anche a una cantieristica in grado di rispondere a una domanda sempre più specializzata. Altro comparto a fortissimo tasso di crescita potenziale – ancora in gran parte inespresso – è il turismo”. Lo ha detto oggi a Genova il presidente di Banca Intesa Russia e dell’Associazione Conoscere Eurasia, Antonio Fallico, nel corso del primo seminario “Italia-Russia, l’arte dell’innovazione”, organizzato da Regione Liguria, Consolato Generale della Federazione Russa a Genova, Conoscere Eurasia, Roscongress e Forum Economico internazionale di San Pietroburgo in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia e Pavia e Ansaldo Studio legale.

Per Fallico: “L’economia russa – che quest’anno ripartirà dopo la congiuntura negativa – punta sempre più verso piani che facilitano la produzione interna in diversi settori strategici. Per fare ciò ha intrapreso con decisione la strada del “made with”, attraverso importanti azioni di sostegno a partnership con società straniere in grado di portare know how e qualità nei processi. Si tratta di un’opportunità per molte piccole e medie aziende liguri in possesso di requisiti di eccellenza e alta tecnologia”.
Per il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, il consolidamento dei rapporti con la Federazione Russa si inserisce a pieno titolo nella road map dei traguardi da raggiungere nel 2017. “Fin dal nostro insediamento, meno di due anni fa – spiega il governatore – abbiamo lavorato per far sì che questo straordinario territorio, racchiuso tra il mare e le montagne, potesse tornare a crescere e prosperare, superando l’isolamento, non solo fisico, in cui era rimasto per troppi anni. Per traguardare questo obiettivo, insieme al Growth Act, la legge sulla crescita con una serie di misure a supporto del tessuto economico-produttivo ligure, abbiamo varato un Piano dell’internazionalizzazione per sostenere e incentivare le nostre imprese a competere sui mercati esteri, promuovendo in tutto il mondo le produzioni d’eccellenza, non solo nel settore agroalimentare. Per il 2017, in particolare, abbiamo stanziato 517mila euro per una serie di interventi e misure tra cui anche la valorizzazione del ‘brand’ Liguria, attraverso la partecipazione a fiere ed eventi mirati, in Italia e all’estero, come vetrine per le nostre produzioni di eccellenza. Contestualmente intendiamo perseguire un’operazione di marketing territoriale per attrarre nuove imprese e nuovi investitori dall’estero. Sicuramente – conclude – puntiamo a consolidare anche i rapporti con la Federazione Russa, che abbiamo visitato circa un anno fa e sulle cui potenzialità di mercato crediamo molto, visto il fortissimo interesse nutrito per la nostra regione dal punto di vista turistico e per i prodotti ‘made in Liguria’”.
In controtendenza rispetto al dato nazionale 2016 (-5,3%), nei primi 3 trimestri di quest’anno l’export ligure verso la Russia registra un balzo positivo del 14,7% rispetto allo stesso periodo del 2015, con un valore di quasi 63,5 milioni di euro. Una crescita – secondo le elaborazioni di Conoscere Eurasia su base Istat – che colloca la Liguria tra le 9 regioni italiane che hanno avuto un export positivo nel periodo indicato e che la pone in quinta posizione in una classifica tutta segnata da percentuali in negativo per il resto dei territori. Bene in particolare la voce ‘macchinari e apparecchiature’ (+28,3% e un valore di 34mln di euro) e in crescita bevande e abbigliamento, mentre perdono leggermente i prodotti chimici (-4,3% a 18,2mln di euro). Male il turismo che chiude il 2016 a oltre -13% sull’anno precedente (dati CCIAA Genova).

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