24.8 C
Verona
domenica 26 Luglio 2026
24.8 C
Verona
domenica 26 Luglio 2026

Difficili da pronunciare ma facili da leggere. 100% ufficio stampa per vocazione e forma mentis.

IMT: IL VINO MARCHIGIANO A SCUOLA DI COMPETITIVITA’

Pubblicato il

AL VIA A JESI IL PROGETTO FORMATIVO PER LE AZIENDE DEL SETTORE

(Jesi – An, 21 gennaio 2020). Un bagaglio di conoscenze per affrontare le sfide del mercato. È la proposta rivolta alle aziende socie dall’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) con il piano formativo “Strategie e Strumenti per ripensare il settore del vino nelle Marche”, promosso dal consorzio e organizzato da Officine sviluppo e ricerca con il contributo del Fondo interprofessionale For.Agri. Un percorso didattico completo che va dall’enomarketing all’inglese settoriale, fino ad alcune tra le pratiche più importanti in viticoltura, come potatura e dendrochirurgia, con il coinvolgimento di docenti qualificati e specializzati in tecniche di lavoro di ultima generazione.

Obiettivo: accrescere le competenze e la competitività di un comparto chiave per l’export agroalimentare regionale, che si prepara alle nuove sfide di uno scenario globale in continua evoluzione.
Sui banchi, a partire da questo mese, 14 aziende vitivinicole per apprendere gli “Elementi di Enomarketing”, il primo corso in programma, che dopo un incontro introduttivo si svilupperà in tre lezioni (venerdì 24 gennaio, venerdì 7 e venerdì 14 febbraio) presso la sede di Imt a Jesi (aula didattica) a cura di Gabriele Micozzi, consulente e docente di Marketing all’Università politecnica delle Marche e alla Luiss di Roma. Tra gli interventi anche i manager di alcune tra le più importanti realtà imprenditoriali a livello locale e nazionale come Giacomo Marinelli, responsabile marketing di Fileni, Matilde Calandri, premium brand manager del Consorzio Prosciutto di Carpegna e Giordano Zinzani, supervisore nuovi progetti della Cooperativa vitivinicola romagnola (Caviro).
“Formare e informare le aziende è uno degli obiettivi centrali dell’Imt – ha spiegato Alberto Mazzoni, direttore del consorzio marchigiano -. Un impegno da portare avanti anche attraverso la sinergia tra imprese dello stesso settore, non solo per favorire il trasferimento di conoscenze, ma anche per costruire un’identità condivisa del valore della nostra terra e delle sue tipicità”.

Le aziende aderenti: Accadia, Boccafosca, Brunori, Bucci, Ceci Enrico, Cantina Mezzanotte, Vignamato, Pilandro, Fratelli Politi, Murola, Zaccagnini, Fattoria Lucesole, Cantine Belisario, Vallerosa Bonci.

━ Ti potrebbe interessare

DAZI USA, VINO (UIV): RISPETTATI ACCORDI CON UE, MA INDAGINI SU PRATICHE SLEALI ALIMENTANO INCERTEZZA

CON DAZI E SVALUTAZIONE DEL DOLLARO EXPORT ITALIA NEGLI USA A -360 MILIONI DI EURO IN 14 MESI “I nuovi dazi al 10% flat sono...

VINO, IL CONSORZIO BRUNELLO ACCELERA LA PROMOZIONE TRA USA, CANADA, UK E ITALIA

BARTOLOMMEI (PRES. CONSORZIO): STATI UNITI MERCATO IRRINUNCIABILE, MA PUNTIAMO ANCHE SU ALTRE PIAZZE PER CONSOLIDARE POSIZIONAMENTO DENOMINAZIONE Dall'Italia al Nord America fino al Regno Unito,...

IL SOLE 24 ORE – EVENTI DAL VIVO ED ESTERO: COSÌ IL SETTORE EVOLVE E CRESCE

Dopo la crisi negli anni del Covid, il sistema delle fiere vive una fase di rilancio in Italia e nel mondo. E le tensioni...

AFFARI&FINANZA LA REPUBBLICA – UN 2025 DA INCORNICIARE PER IL SISTEMA FIERISTICO ITALIANO

Un 2025 da incorniciare per il sistema fieristico italiano con il giro d’affari che ha fatto registrare il record di 2,1 miliardi di euro....

VINO (UIV): EXPORT PRIMO QUADRIMESTRE 2026 A -6,8% (2,34 MLD)

A MAGGIO ANCORA GIÙ USA (-15%), UK E SVIZZERA, CRESCONO CINA E BRASILE Primo quadrimestre con il segno negativo (-6,8% il valore, a 2,34 miliardi...
spot_img