“L’Italia con la vendemmia 2026 produrrà 41,1 milioni di ettolitri, il 7,22% in meno rispetto allo scorso anno”. Giorgio dell’Orefice ha reso noto su Il Sole 24 Ore i dati dell’ultimo raccolto di vino rilasciati dalla Commissione Europea, che certificano il calo della produzione made in Italy determinato dalla siccità e dalla riduzione volontaria delle rese.
Per il presidente di Unione Italiana Vini, Lamberto Frescobaldi: “Questi numeri dimostrano come il settore vitivinicolo italiano stia ricercando un equilibrio virtuoso tra quantità e qualità. Pur in presenza di volumi inferiori rispetto alle grandi vendemmie del passato, il livello qualitativo generale appare molto buono”.
Secondo il segretario generale Uiv, Paolo Castelletti: “Il mercato ci dirà se questa vendemmia – la seconda più bassa dal 1950 – sarà abbastanza contenuta; un ‘dimagrimento’ era auspicabile. Sul fronte esportazioni qualcosa si muove: gli Stati Uniti stanno confermando il rimbalzo registrato nel bimestre luglio-agosto”.
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Giovedì 8 ottobre 2026



