Martedì, 03 Agosto 2021

 

EUROPEE

(Verona – XII Forum Economico Eurasiatico, 24 ottobre 2019). “Il mondo non è pronto per fare a meno di petrolio e gas, non è pronto ad avvolgere il globo con pannelli solari. Le energie verdi possono contribuire solo come fonti di riserva”. Lo ha detto, oggi nel corso del Forum Economico Eurasiatico di Verona, il presidente e ceo di Rosneft, Igor Sechin.

(Verona, 24 ottobre 2019). “In questo momento non è la politica che porta avanti l’economia, ma la frena. Assistiamo a una frammentazione delle economie e dei mercati mondiali che non porta da nessuna parte, mentre dovremmo gestire la globalizzazione che è l’alimento stesso dello sviluppo dell’economia”.

SERVE DISGELO CON USA PER DISINNESCARE CONFLITTI BELLICI

(Verona – XII Forum Economico Eurasiatico, 24 ottobre 2019). “Il reale interesse dell’Unione Economica Eurasiatica e della Russia è che l’Unione Europea sia quanto più compatta, forte e indipendente per cogliere appieno le grandi opportunità di business che si aprono nello spazio eurasiatico sino alla Cina e all’India, non solo per produrre ricchezza per i Paesi europei ma anche per concorrere allo sviluppo dell’economia internazionale, che è presupposto indispensabile per il mantenimento della pace”.

EXPORT VERSO CINA E USA SUPERIORI A PERIODO PRE-SANZIONI (2013)
FALLICO (CONOSCERE EURASIA): EURASIA PARTNER E NON CONCORRENTE UE

(Verona, 23 ottobre 2019). Con l’Italia i Paesi dell’Unione Economica Eurasiatica (Ueea) hanno registrato una crescita dell’interscambio del 23,9% nell’ultimo biennio (Istat); con il resto del mondo il trend è raddoppiato: +46,5%. Volano gli scambi globali di Russia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan e Armenia, in nome di un’Unione da 180 milioni di abitanti nata 5 anni fa con l’obiettivo di promuovere il libero movimento di merci, oltre che di coordinare le politiche macroeconomiche e l’applicazione di principi di libero scambio.

VICENZA, TREVISO E VERONA TRAINANO VENDITE NELL’UEEA

IL XII FORUM ECONOMICO EURASIATICO È IN PROGRAMMA A VERONA GIOVEDÌ 24 E VENERDÌ 25 OTTOBRE

Il Veneto si conferma la terza regione italiana per valore delle vendite nell’Unione Economica Eurasiatica (Ueea), l’area di libero scambio tra Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan che, lo scorso anno, ha acquistato beni dalle 7 province venete per più di 1,5 miliardi di euro. Nel corso del primo semestre 2019 invece, la regione ha esportato merci nei 5 Paesi eurasiatici per 718,8 milioni di euro (l’85% in Russia), un valore che, seppur in contrazione dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2018, vale al Veneto la medaglia di bronzo dietro solo a Lombardia (1,3 miliardi di euro) ed Emilia Romagna (810 milioni di euro). Sono i dati emersi oggi alla conferenza stampa di presentazione del XII Forum Economico Eurasiatico di Verona, l’annuale vertice internazionale organizzato da Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress e Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo in programma nella città scaligera (Palazzo della Gran Guardia) giovedì 24 e venerdì 25 ottobre.

INTERSCAMBIO ITALIA-UEEA A +23,9% NEL BIENNIO 2017-2018 A 25MLD DI EURO

TRA I DISTRETTI BENE MECCANICA, AGROALIMENTARE, OREFICERIA E MACCHINARI

Idrocarburi e meccanica spingono a 24,9 miliardi di euro (2018) gli scambi commerciali tra Italia e Unione economica eurasiatica (Ueea - Russia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan e Armenia), in risalita del 23,9% nel biennio 2017-2018 rispetto al minimo storico registrato nel 2016 (20,1 mld di euro). E anche nel primo semestre 2019, grazie soprattutto a un’impennata degli ordini dal Kazakistan, il trend commerciale si mantiene positivo (+7,1%, a quasi 13 mld di euro) con l’export italiano a +7,2% (4,6 mld di euro). È quanto evidenziato nel Rapporto Commercio e geopolitica della Ueea della direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo realizzato per il XII Forum Economico Eurasiatico (Verona, 24-25 ottobre), il vertice economico organizzato da Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress e Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, e presentato oggi in conferenza stampa nella città scaligera.

FALLICO (PRES. CONOSCERE EURASIA E BANCA INTESA RUSSIA): POTENZIALITÀ ENORMI, RUSSIA TESTA DI PONTE PER EURASIA E CINA

Impiantistica, metallurgia, cantieristica e infrastrutture sono le basi su cui far ripartire il business tra Friuli Venezia Giulia e Russia, dopo un primo semestre di quest’anno in forte contrazione. È la sintesi del 2° seminario italo russo di oggi a Trieste, evento organizzato dall'Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress, Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, in collaborazione con Centro Culturale Veritas, Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia, Generali e Rizzani de Eccher S.p.A.

(Verona, 19 settembre 2019). Un’avventura ai piedi del Caucaso per scoprire storia, cultura, letteratura, e i luoghi simbolo di una delle più affascinanti zone della Russia meridionale. È il viaggio organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia per 7 scrittori italiani – tra narratori, poeti, giornalisti e sceneggiatori - che da domenica 22 a domenica 29 settembre partono alla volta di Krasnodar, la città fondata dai Cosacchi del Kuban, e di Sochi, cuore delle Olimpiadi Invernali del 2014, passando anche per alcuni caratteristici borghi della montagna caucasica.

FALLICO (PRES. CONOSCERE EURASIA E BANCA INTESA RUSSIA): RUSSIA RIMANE PAESE STRATEGICO E DECISIVO PER SBOCCO IN EURASIA E CINA
(Trento, 18 settembre 2019). Cresce l’interscambio ma cala l’export regionale. È la sintesi dei rapporti commerciali tra Trentino Alto Adige e Russia nel primo semestre di quest’anno, emersa oggi in apertura del V seminario italo russo in corso a Trento organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress, Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, Provincia autonoma di Trento, Confindustria Trento e Trentino Sviluppo con il sostegno di Intesa Sanpaolo e Banca Intesa Russia. Specificamente, secondo i dati Istat dei primi sei mesi elaborati da Conoscere Eurasia, l’interscambio tra la regione e Mosca supera i 62 milioni di euro, in aumento dell’8,7% rispetto allo stesso periodo del 2018.

ANTONIO FALLICO (PRES. CONOSCERE EURASIA E BANCA INTESA RUSSIA): EURASIA TRAIT D’UNION EST-OVEST. IMPRESE ITALIANE STANNO DIVERSIFICANDO BUSINESS ANCHE SU ALTRI PAESI UEE

(Roma, 21 giugno 2019). Guadagna una crescita del 7,6% l’interscambio tra Italia e Unione Economica Eurasiatica (UEE) che, nel primo trimestre di quest’anno, raggiunge quota 6,2 miliardi di euro. Secondo i dati Istat elaborati da Conoscere Eurasia, l’incremento degli scambi complessivi con i 5 Paesi aderenti all’alleanza eurasiatica di libero scambio (Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan), che insieme valgono il 3,2% del Pil mondiale, performa positivamente su entrambi gli indicatori della bilancia. Infatti, se tra gennaio e marzo di quest’anno l’Italia ha importato prodotti da quest’area per oltre 3,9 miliardi di euro (+6%), è sul fronte dell’export del made in Italy in Unione Economica Eurasiatica che si registra un aumento in doppia cifra: +10,6% per un valore che supera i 2,2 miliardi di euro.