18.2 C
Verona
mercoledì 28 Ottobre 2026
18.2 C
Verona
mercoledì 28 Ottobre 2026

Difficili da pronunciare ma facili da leggere. 100% ufficio stampa per vocazione e forma mentis.

VINO (UIV-FEDERVINI): IL MONDO DEL VINO TRA L’INCUDINE E IL MARTELLO, INACCETTABILI AUMENTI FORNITORI E RIGIDITÀ GDO

Pubblicato il

Il prezzo del vetro ancora in aumento (+20%) nel 2023 mentre dalla grande distribuzione arrivano richieste di congelamento dei prezzi.

A farne le spese le aziende vitivinicole italiane, alle prese con bassa marginalità e poca redditività. A rischio gli investimenti per la crescita e la promozione.

Il nuovo anno si aprirà con un nuovo aumento dei prezzi del vetro: è di circa il 20% l’ulteriore incremento chiesto dai fornitori di bottiglie in aggiunta al surplus (48%) già riscontrato nel 2022 rispetto all’anno precedente. Il vino italiano sembra in buona salute, ma i continui aumenti dei costi delle materie prime, a partire dall’energia e dal vetro, rischiano di rabbuiare il 2023, già a rischio recessione.

A valle della filiera, la grande distribuzione resiste ad ogni ritocco di listino e, in questi giorni, sta chiedendo una moratoria sui prezzi per almeno 4-6 mesi. Una richiesta insostenibile, considerando che già nel 2022 le aziende del vino hanno assorbito gran parte dei forti aumenti di energia e materia prime: oggi continuare così significa perdere marginalità e redditività.

L’intero settore è in profonda sofferenza e rifiutare oggi gli adeguamenti dei prezzi, già programmati, significa mettere a rischio la tenuta dell’intera filiera vitivinicola a monte della distribuzione. Secondo Federvini e Unione Italiana Vini (Uiv) è necessario avviare un dialogo schietto e fattivo lungo tutta la filiera perché serve condivisione e la collaborazione di tutti per affrontare la difficile situazione contingente.

“In questo modo siamo tra l’incudine e il martello – dichiara Micaela Pallini, Presidente di Federvini – ci chiedono di accettare aumenti anche del 20%-25%, come quello del vetro, che soprattutto oggi ci sembra ingiustificato visto che i prezzi energetici al momento sembrano sotto controllo, però vorrebbero che i nostri prezzi finali rimanessero invariati. È evidente che questa combinazione non può assolutamente funzionare e mette a rischio migliaia di piccole e medie aziende, dopo due anni di bassa redditività e costi crescenti”.

Per il presidente di Unione italiana vini, Lamberto Frescobaldi: “La congiuntura che va sempre più delineandosi minaccia da vicino un settore come il nostro. Siamo a cavallo tra un’escalation dei prezzi alla produzione, un minor potere di acquisto da parte dei consumatori, con storici partner – come la grande distribuzione e l’industria del vetro – che mostrano rigidità poco costruttive. Sarebbe invece importante potersi concentrare tutti assieme su possibili soluzioni.

Il mondo del vino chiude il 2022 con più ombre che luci e con un 2023 che potrebbe, nel suo scenario negativo fatto di recessione e guerra, oltremodo peggiorare. Secondo l’elaborazione dei dati Istat da parte delle 2 organizzazioni italiane del settore, nel corso del 2022 il mondo del vino ha registrato aumenti dei listini molto contenuti nella grande distribuzione (non oltre il 6,6% di media), quindi largamente sotto gli attuali livelli di inflazione e molto inferiori rispetto a quasi tutti i comparti dell’agroalimentare del Belpaese. Un deficit, questo, a cui si aggiunge il contestuale decremento volumico della domanda di vino presso la grande distribuzione nei primi 11 mesi dell’anno (-6%).

In una filiera lunga e complessa come quella vitivinicola, ogni sua parte ha un ruolo ma anche una responsabilità essenziale per il successo del comparto. Fughe solitarie in avanti, condizioni ultimative, richieste improponibili: per Federvini e Uiv sono tutti elementi che mettono a rischio il tessuto produttivo italiano e la fiducia dei consumatori.

━ Ti potrebbe interessare

VINO, CONSORZIO BRUNELLO: DAL 19 AL 23 NOVEMBRE LA 35ª EDIZIONE DI BENVENUTO BRUNELLO

116 CANTINE, GIORNALISTI E OPERATORI INTERNAZIONALI PER UNA CINQUE GIORNI DI ASSAGGI E MASTERCLASS Montalcino torna al centro della scena del vino internazionale con cinque...

VINITALY.USA, POLEGATO (UIV): STATI UNITI PRINCIPALE OBIETTIVO EXPORT PER 3 IMPRESE DEL VINO SU 4

MERCOLEDÌ INCONTRO CON AMBASCIATORE PERONACI “Secondo una recente indagine interna di Unione italiana vini, gli Stati Uniti rimangono di gran lunga il principale Paese obiettivo...

IL SOLE 24 ORE – A VINITALY.USA LE CANTINE ITALIANE IN CERCA DI NUOVI CONSUMATORI

“Secondo l’osservatorio Unione Italiana Vini-Vinitaly Official, sono 35 milioni i consumatori di vino tricolore oltreoceano, dato che da una parte rappresenta un primato tra...

FIERE, SIMEI E BEVERTECH: VALE 44,6 MILIARDI DI EURO IL MERCATO MONDIALE DI MACCHINE E TECNOLOGIE PER BEVANDE E LIQUID FOOD. UN QUINTO È...

DAL VINO ALLE BEVANDE FINO AI LIQUID FOOD, A FIERA MILANO DAL 17 AL 20 NOVEMBRE L’INNOVAZIONE A TRAZIONE MADE IN ITALY Un mercato mondiale...

ENOTURISMO, A MONTELEONE21 DI MASI (VALPOLICELLA) IL GLOBAL BEST OF WINE TOURISM PER L’ITALIA

ARENA (PRES. CCIAA VERONA): ANNUNCIATA IN NUOVA ZELANDA LA NUOVA ACCADEMIA INTERNAZIONALE DELL’ENOTURISMO, VERONA CAPOFILA È Monteleone21 (di Masi in Valpolicella) il vincitore italiano del...
spot_img