25.4 C
Verona
venerdì 17 Luglio 2026
25.4 C
Verona
venerdì 17 Luglio 2026

Difficili da pronunciare ma facili da leggere. 100% ufficio stampa per vocazione e forma mentis.

VINO (UIV-FEDERVINI): IL MONDO DEL VINO TRA L’INCUDINE E IL MARTELLO, INACCETTABILI AUMENTI FORNITORI E RIGIDITÀ GDO

Pubblicato il

Il prezzo del vetro ancora in aumento (+20%) nel 2023 mentre dalla grande distribuzione arrivano richieste di congelamento dei prezzi.

A farne le spese le aziende vitivinicole italiane, alle prese con bassa marginalità e poca redditività. A rischio gli investimenti per la crescita e la promozione.

Il nuovo anno si aprirà con un nuovo aumento dei prezzi del vetro: è di circa il 20% l’ulteriore incremento chiesto dai fornitori di bottiglie in aggiunta al surplus (48%) già riscontrato nel 2022 rispetto all’anno precedente. Il vino italiano sembra in buona salute, ma i continui aumenti dei costi delle materie prime, a partire dall’energia e dal vetro, rischiano di rabbuiare il 2023, già a rischio recessione.

A valle della filiera, la grande distribuzione resiste ad ogni ritocco di listino e, in questi giorni, sta chiedendo una moratoria sui prezzi per almeno 4-6 mesi. Una richiesta insostenibile, considerando che già nel 2022 le aziende del vino hanno assorbito gran parte dei forti aumenti di energia e materia prime: oggi continuare così significa perdere marginalità e redditività.

L’intero settore è in profonda sofferenza e rifiutare oggi gli adeguamenti dei prezzi, già programmati, significa mettere a rischio la tenuta dell’intera filiera vitivinicola a monte della distribuzione. Secondo Federvini e Unione Italiana Vini (Uiv) è necessario avviare un dialogo schietto e fattivo lungo tutta la filiera perché serve condivisione e la collaborazione di tutti per affrontare la difficile situazione contingente.

“In questo modo siamo tra l’incudine e il martello – dichiara Micaela Pallini, Presidente di Federvini – ci chiedono di accettare aumenti anche del 20%-25%, come quello del vetro, che soprattutto oggi ci sembra ingiustificato visto che i prezzi energetici al momento sembrano sotto controllo, però vorrebbero che i nostri prezzi finali rimanessero invariati. È evidente che questa combinazione non può assolutamente funzionare e mette a rischio migliaia di piccole e medie aziende, dopo due anni di bassa redditività e costi crescenti”.

Per il presidente di Unione italiana vini, Lamberto Frescobaldi: “La congiuntura che va sempre più delineandosi minaccia da vicino un settore come il nostro. Siamo a cavallo tra un’escalation dei prezzi alla produzione, un minor potere di acquisto da parte dei consumatori, con storici partner – come la grande distribuzione e l’industria del vetro – che mostrano rigidità poco costruttive. Sarebbe invece importante potersi concentrare tutti assieme su possibili soluzioni.

Il mondo del vino chiude il 2022 con più ombre che luci e con un 2023 che potrebbe, nel suo scenario negativo fatto di recessione e guerra, oltremodo peggiorare. Secondo l’elaborazione dei dati Istat da parte delle 2 organizzazioni italiane del settore, nel corso del 2022 il mondo del vino ha registrato aumenti dei listini molto contenuti nella grande distribuzione (non oltre il 6,6% di media), quindi largamente sotto gli attuali livelli di inflazione e molto inferiori rispetto a quasi tutti i comparti dell’agroalimentare del Belpaese. Un deficit, questo, a cui si aggiunge il contestuale decremento volumico della domanda di vino presso la grande distribuzione nei primi 11 mesi dell’anno (-6%).

In una filiera lunga e complessa come quella vitivinicola, ogni sua parte ha un ruolo ma anche una responsabilità essenziale per il successo del comparto. Fughe solitarie in avanti, condizioni ultimative, richieste improponibili: per Federvini e Uiv sono tutti elementi che mettono a rischio il tessuto produttivo italiano e la fiducia dei consumatori.

━ Ti potrebbe interessare

VINO (UIV): EXPORT PRIMO QUADRIMESTRE 2026 A -6,8% (2,34 MLD)

A MAGGIO ANCORA GIÙ USA (-15%), UK E SVIZZERA, CRESCONO CINA E BRASILE Primo quadrimestre con il segno negativo (-6,8% il valore, a 2,34 miliardi...

VINO (UIV): GIACENZE E PREZZI IN PEGGIORAMENTO A GIUGNO, SERVONO SCELTE URGENTI

Mercato lento, stock in cantina al massimo storico da 4 anni e prezzi in ulteriore calo. Lo rileva l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv)...

FIERE: BEVERTECH PRENDE FORMA, ATTESI 100 BUYER ESTERI PER IL NUOVO HUB DELLE TECNOLOGIE PER LIQUID FOOD & BEVERAGE (17-20 NOVEMBRE 2026)

ACCELERA IL COMPARTO TECNOLOGIE PER LIQUID FOOD & BEVERAGE: 68,6 MLD DI EURO IL VALORE GLOBALE NEL 2025, 76 MLD ATTESI NEL 2029 Un...

TRE BICCHIERI GAMBERO ROSSO – “IL VINO NON PUÒ PIÙ ASPETTARE: SE LA FILIERA NON RISPONDE ANDIAMO SOLI”

L'ULTIMATUM UIV PER FERMARE IL CROLLO PREZZI È un appello alla responsabilità quello lanciato dal segretario generale di Unione Italiana Vini, Paolo Castelletti, su Tre...

FIERE, AEFI: CRESCE SPINTA INVESTIMENTI. PRENDE FORMA PROGETTO HUB AFRICANO DELLE FIERE ITALIANE PER PRIMO PARTENARIATO BILATERALE NEL SETTORE

SURVEY AEFI/ PROMETEIA: DIGITALE E MERCATI ESTERI PRINCIPALI DIRETTRICI DI SVILUPPO Le fiere italiane accelerano su digitale, innovazione e apertura ai mercati esteri. A...
spot_img