24.8 C
Verona
domenica 26 Luglio 2026
24.8 C
Verona
domenica 26 Luglio 2026

Difficili da pronunciare ma facili da leggere. 100% ufficio stampa per vocazione e forma mentis.

VINO (ERNESTO ABBONA, PRESIDENTE UIV): SETTORE SCONTA STALLO POLITICO, SERVE MINISTRO

Pubblicato il

SETTORE PAGA INERZIA GOVERNO SU RISTORI, DPCM ENOTECHE, PROMOZIONE E SOSTENIBILITA’

“Il vino italiano si sta reggendo esclusivamente con le forze degli imprenditori, ma ci sono ormai troppi nodi politici irrisolti che stanno venendo al pettine. Serve un esecutivo e un ministro per rimettere il settore sui binari del rilancio, per dare seguito alle norme e tradurle in azioni concrete per le imprese. Ristori inevasi, Dpcm sulla chiusura anticipata delle enoteche, decreto Sostenibilità, Promozione, sono i principali dossier inerti che stanno fortemente penalizzando i produttori”. È l’allarme lanciato oggi dal presidente di Unione italiana vini (Uiv), Ernesto Abbona, relativamente all’impasse politico che sta privando il dicastero dell’Agricoltura della guida del settore.

Secondo l’associazione che rappresenta più di 150.000 viticoltori e l’85% dell’export del vino italiano, lo stallo sta penalizzando su più fronti le aziende già in difficoltà. A partire dai pagamenti dei ristori su contributi regionali alla distillazione, riduzione delle rese e stoccaggio dei vini di qualità (circa cinquanta milioni di euro), a oggi del tutto inevasi da Agea nonostante la scadenza fissata al 31 dicembre dello scorso anno. Un’altra vittima della crisi di Governo che affligge indirettamente i produttori è il maldestro Dpcm che obbliga alla chiusura anticipata (alle 18) le enoteche e i negozi specializzati. Un danno, stimato dall’Associazione Vinarius che ancora non ha avuto risposta sulla ratio del decreto, del 30% sul fatturato giornaliero. Inoltre, giacciono gli strumenti di rilancio. È il caso del decreto attuativo sulla sostenibilità, la cui approvazione era stata annunciata invano entro gennaio, o delle risorse legate alla promozione di un settore che rende al Paese una bilancia commerciale attiva di circa 6 miliardi di euro ogni anno. Anche in questo contesto – osserva Uiv – lo stallo politico e decisionale non ha consentito una riflessione più ampia sulle priorità di politica vitivinicola in merito a una diversa rimodulazione del Piano nazionale di sostegno 2021, portando a tagli lineari per 15 milioni di euro su tutte le misure senza un confronto preliminare con un comparto che chiede, invece, a gran voce maggiori risorse per la promozione per il rilancio dell’export.

━ Ti potrebbe interessare

DAZI USA, VINO (UIV): RISPETTATI ACCORDI CON UE, MA INDAGINI SU PRATICHE SLEALI ALIMENTANO INCERTEZZA

CON DAZI E SVALUTAZIONE DEL DOLLARO EXPORT ITALIA NEGLI USA A -360 MILIONI DI EURO IN 14 MESI “I nuovi dazi al 10% flat sono...

VINO, IL CONSORZIO BRUNELLO ACCELERA LA PROMOZIONE TRA USA, CANADA, UK E ITALIA

BARTOLOMMEI (PRES. CONSORZIO): STATI UNITI MERCATO IRRINUNCIABILE, MA PUNTIAMO ANCHE SU ALTRE PIAZZE PER CONSOLIDARE POSIZIONAMENTO DENOMINAZIONE Dall'Italia al Nord America fino al Regno Unito,...

IL SOLE 24 ORE – EVENTI DAL VIVO ED ESTERO: COSÌ IL SETTORE EVOLVE E CRESCE

Dopo la crisi negli anni del Covid, il sistema delle fiere vive una fase di rilancio in Italia e nel mondo. E le tensioni...

AFFARI&FINANZA LA REPUBBLICA – UN 2025 DA INCORNICIARE PER IL SISTEMA FIERISTICO ITALIANO

Un 2025 da incorniciare per il sistema fieristico italiano con il giro d’affari che ha fatto registrare il record di 2,1 miliardi di euro....

VINO (UIV): EXPORT PRIMO QUADRIMESTRE 2026 A -6,8% (2,34 MLD)

A MAGGIO ANCORA GIÙ USA (-15%), UK E SVIZZERA, CRESCONO CINA E BRASILE Primo quadrimestre con il segno negativo (-6,8% il valore, a 2,34 miliardi...
spot_img