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VINITALY, L’EMILIA-ROMAGNA CHIUDE CON SUCCESSO L’EDIZIONE 2026 NEL SEGNO DI UNITÀ, QUALITÀ E DEL RACCONTO DI UN TERRITORIO CAPACE DI FARE SISTEMA

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NOVANTA ESPOSITORI, TREDICI APPUNTAMENTI, CUCINA STELLATA E GRANDI OSPITI PER UNA PARTECIPAZIONE CHE HA RAFFORZATO IL LEGAME TRA VINO, CIBO, TURISMO E IDENTITÀ REGIONALE

Si chiude segnata da una soddisfazione generale la partecipazione dell’Emilia-Romagna a Vinitaly 2026, la manifestazione di riferimento per il comparto vitivinicolo che ha visto il Padiglione 1, storica casa dei vini regionali, animarsi per quattro giornate con degustazioni, masterclass, grandi ospiti, presenze istituzionali e la cucina di Carlo Cracco. Un percorso in quattro atti che ha restituito l’immagine di una regione pronta a presentarsi in maniera compatta e riconoscibile, capace di rispondere alla complessità del momento puntando sulla qualità delle produzioni, sulla forza delle denominazioni e su una visione integrata tra vitivinicoltura, gastronomia e attrattività turistica.

Una straordinaria edizione di Vinitaly per il territorio dell’Emilia-Romagna: il nostro padiglione ha ospitato cantine, produttori, pubblico interessato, approfondimenti tecnici grazie alle masterclass organizzate da Enoteca Regionale – ha dichiarato l’assessore Mammie tanto altro. Il ristorante di Carlo Cracco e la piadineria VistaMare hanno dato spazio e attenzione al nostro paniere di Dop e Igp, in una fusione di food&wine che ha saputo raccontare molto bene il nostro territorio. Credo sia il modo giusto di raccontare l’Emilia-Romagna, dando valore anche a quel Turismo Dop che è sempre più attrattivo per le persone interessate a fare esperienze vere. L’obiettivo prioritario continua ad essere la promozione dei nostri prodotti agroalimentari in Italia e in tutto il mondo, nella convinzione che qualità, varietà e versatilità siano caratteristiche distintive del nostro territorio, capaci di renderlo attrattivo e competitivo, grazie al lavoro di tante imprese, dei Consorzi e di tutti coloro che sono ogni giorno impegnati a fare bene nell’agricoltura e nell’agroalimentare“.

Ad animare lo spazio regionale sono stati 90 espositori, in crescita del 13% rispetto al 2025, 13 seguitissimi appuntamenti – tra cui l’anteprima del roadshow Tramonto DiVino e la presentazione della convention dell’Associazione Nazionale delle Donne del Vino, in programma dal 12 al 14 giugno prossimi – migliaia di degustazioni e incontri che hanno accompagnato operatori, visitatori e giornalisti nazionali ed internazionali in un itinerario ideale lungo la Via Emilia, mettendo in luce la versatilità del vigneto regionale e la capacità dell’Emilia-Romagna di costruire connessioni efficaci tra vino, cibo e ospitalità, nonché un desk delle Destinazioni Turistiche Regionali dell’Emilia-Romagna con le loro proposte di vacanza a 360 gradi e in particolare quelle di carattere enogastronomico.

A completare l’esperienza la presenza al Padiglione 1 di personaggi vip tra cui Simona Ventura – madrina dell’inaugurazione nella giornata di domenica – Giorgione e l’attrice Giusy Buscemi, ma anche il direttore della rivista La Cucina Italiana Maddalena Fossati, tra i promotori accanto al presidente di Casa Artusi Andrea Segrè della candidatura della Cucina Italiana a patrimonio Unesco, senza dimenticare le presenze istituzionali: dal ministro Francesco Lollobrigida al commissario europeo Christophe Hansen, arrivato al padiglione 1 per celebrare in un momento dedicato l’Erbazzone Reggiano, ultimo prodotto regionale ad aver ottenuto il riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta.

Protagonista del Padiglione 1, infine, la proposta ristorativa firmata da Carlo Cracco, che ha registrato il sold out con il ristorante Cracco a Vinitaly e la Piadineria VistaMare: due format distinti che hanno esaltato le eccellenze della Food Valley e l’ospitalità tipica di questo territorio, in un ponte ideale tra la cucina stellata e lo street food gourmet. “Sono felice di aver contribuito al grande successo del padiglione Emilia-Romagna qui al Vinitaly – ha spiegato Carlo Cracco -. Una regione che mi ha accolto e che ha un patrimonio gastronomico speciale“.

L’edizione 2026 lascia in eredità un racconto ancora più forte della collettiva emiliano-romagnola, capace di interpretare Vinitaly non soltanto come vetrina commerciale, ma come piattaforma di relazioni, promozione e visione. Un risultato costruito dal lavoro condiviso di Enoteca Regionale Emilia-Romagna, Regione Emilia-Romagna e APT Servizi Emilia-Romagna, insieme a consorzi, produttori e operatori, per dare voce a un modello di sviluppo che nel vino trova uno dei suoi ambasciatori più efficaci.

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