3.2 C
Verona
giovedì 5 Novembre 2026
3.2 C
Verona
giovedì 5 Novembre 2026

Difficili da pronunciare ma facili da leggere. 100% ufficio stampa per vocazione e forma mentis.

VINO, DAZI (FRESCOBALDI UIV): CORTE DÀ RAGIONE AL COMMERCIO, MA NON POSSIAMO FESTEGGIARE

Pubblicato il

CASTELLETTI: DECISIONE GIUSTA, MA RISCHIO EFFETTO BOOMERANG SUL MERCATO

“Il mondo del vino paradossalmente non può festeggiare la bocciatura della legittimità dei dazi da parte della Corte Suprema americana. Si profila una più che probabile reimposizione delle tariffe attraverso vie legali alternative a cui si aggiunge il forte rischio incertezza che tale decisione può determinare nei rapporti commerciali tra Europa e Stati Uniti”. Lo ha detto il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Lamberto Frescobaldi, in seguito alla sentenza della Corte Suprema americana che si è pronunciata oggi sul ricorso ai poteri tariffari di emergenza da parte del presidente Donald Trump.

“Considerati i danni arrecati al settore in questi mesi – ha aggiunto –, auspichiamo che la situazione di stallo possa risolversi a breve per non alterare ulteriormente le dinamiche commerciali e monetarie”.

Secondo l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv) la seconda parte dell’anno si è rivelata complicata per il vino tricolore negli Stati Uniti a causa dei dazi ma anche per una contrazione delle abitudini di consumo in atto da qualche anno. Le proiezioni Uiv sui dati relativi alle esportazioni verso gli Usa prevedono infatti un calo rilevante per le bottiglie tricolori, con una chiusura prevista a tutto il 2025 a -9% e una contrazione pari a circa 177 milioni di euro sull’anno precedente (-225 milioni di euro stimati nel secondo semestre sul pari periodo 2024). “I dazi – ha aggiunto il segretario generale Uiv, Paolo Castelletti – si aggiungono a un contesto di mercato Usa già difficile, con i consumi di vino che nel 2025 sono calati (-5%) per il quinto anno consecutivo. Questa sentenza, che condividiamo nel merito, rischia l’effetto boomerang, con una situazione di ulteriore incertezza e un’impasse degli ordini in attesa di un quadro regolamentativo più chiaro da parte dell’Amministrazione americana”.

Gli Stati Uniti rappresentano di gran lunga la prima destinazione per i vini italiani con un valore espresso nel 2024 pari a 1,93 miliardi di euro, il 24% del totale export dei prodotti tricolori nel mondo. Una quota che rende il vino tra i settori più esposti del made in Italy ai dazi statunitensi.

━ Ti potrebbe interessare

VINO, CONS. BRUNELLO: ANNUNCIATI I VINCITORI DEL LECCIO D’ORO 2026

DAGLI USA AL GIAPPONE PASSANDO PER L’ITALIA, PREMIATE LE CARTE VINI AMBASCIATRICI DEL BRUNELLO NEL MONDO PREMIAZIONE SABATO 21 NOVEMBRE IN OCCASIONE DEL 35° BENVENUTO...

VINO (IMT): FOCUS TRA GIOVANI E VECCHIE ANNATE DI CASTELLI DI JESI VERDICCHIO RISERVA

APPUNTAMENTO A JESI IL 7 E L’8 NOVEMBRE, TASTING CON 28 ETICHETTE E 14 AZIENDE Prosegue il percorso di conoscenza del Castelli di Jesi Verdicchio...

VINO, LE NUOVE TECNOLOGIE SUL PODIO DI SIMEI

ANNUNCIATI I VINCITORI DELL’INNOVATION CHALLENGE “LUCIO MASTROBERARDINO” 2026 Prosegue veloce sui binari della digitalizzazione e dell’automazione la corsa per l’innovazione del settore macchine per l’enologia...

CCIAA VERONA, L’UFFICIO VIGILANZA PRODOTTI SEQUESTRA OLTRE 1.400 GIOCATTOLI NON CONFORMI IN UN NEGOZIO A PESCHIERA DEL GARDA

Ammonta a 1.406 il numero di articoli sequestrati nel corso di una operazione condotta dall'Ufficio Vigilanza Prodotti della Camera di Commercio di Verona. L'intervento,...

PREGIS, 340 MILIONI DI EURO DI MADE IN ITALY PER LA RISTORAZIONE ITALIANA E INTERNAZIONALE. AL VIA LA NUOVA PARTNERSHIP CON GOLOSARIA

Un giro d'affari da circa 770 milioni di euro, di cui 340 milioni per il solo made in Italy, pari al 44% del fatturato...
spot_img