18.2 C
Verona
mercoledì 28 Ottobre 2026
18.2 C
Verona
mercoledì 28 Ottobre 2026

Difficili da pronunciare ma facili da leggere. 100% ufficio stampa per vocazione e forma mentis.

VINO (CONSORZIO VALPOLICELLA): PROFILAZIONE TARGET, BRAND VERONA, CRESCITA ICON E TURISMO. IL FUTURO DELL’AMARONE IN 4 MOSSE

Pubblicato il

MARCHESINI (PRESIDENTE): DENOMINAZIONE VALE 6 MLD DI EURO SOLO PER VIGNA E CANTINA

IL CONSORZIO CELEBRA I SUOI PRIMI 100 ANNI DI ATTIVITÁ

“I tre vini della Valpolicella riflettono i differenti gusti lungo tutto l’arco di una vita, e questo è probabilmente un unicum tra le denominazioni italiane. L’Amarone (ma anche il Recioto) per i consumatori maturi, il Ripasso per i millennials, il Valpolicella – un vino contemporaneo che non a caso Milo Manara interpretava con una donna – per i giovani”. Così oggi ad Amarone Opera Prima il presidente del Consorzio tutela vini Valpolicella, Christian Marchesini, ha celebrato il centenario del primo Consorzio rossista veneto con più di 2400 aziende, 360 imbottigliatori e un vigneto di circa 8600 ettari. Al convegno di apertura, il focus è però più sul futuro rispetto a un passato che, ricorda ancora Marchesini “ci ha regalato tanti valori intangibili – identitari e di immagine – ma anche benessere per tutta la comunità, se pensiamo che nell’ultimo quarto di secolo il solo valore fondiario dei terreni vitati è cresciuto del 133% a fronte un’estensione dei vigneti del 65%. Se all’asset vigna aggiungiamo quello della cantina, il valore attuale della nostra denominazione arriva a circa 6 miliardi di euro”.

In primo piano il mercato, nell’analisi dell’Osservatorio Uiv (Unione italiana vini). Per il re della Valpolicella il 2024 chiude a -2% sull’anno precedente ma con un recupero del 9% nel secondo semestre. Un rimbalzo significativo, se si considerano le difficoltà di quasi tutte le principali denominazioni rosse del pianeta, ma ancora leggero per uscire dalla complessità del periodo. Secondo l’analisi voluta dal Consorzio, il nuovo secolo della denominazione – e del suo vino di punta – deve concentrarsi su una maggior segmentazione, e cioè spesso preparando tre valigie per altrettante destinazioni di mercato diverse, oppure – e in questo caso sempre – individuando target, posizionamenti e toni differenti con cui dialogare. In particolare, l’Amarone non dovrà snaturare se stesso ma avere ben chiari i propri obiettivi di posizionamento di vino icona, presso un pubblico principalmente composto da consumatori in età matura e un reddito saldamente superiore ai 100 mila dollari (negli Usa i baby-boomers sono il 40% dei wine drinkers, con gli alto-spendenti che salgono al 53%). Un identikit che dalla storica roccaforte nordeuropea (cui è riservato il 50% del mercato estero) deve crescere negli Stati Uniti, dove prevale nella East Coast (da NY alla Florida), ma che vale anche in Giappone o in Cina, dove già l’Amarone vanta una quota molto alta sul totale del proprio export (10%). Un target, infine, più di altri incline ad ascoltare il racconto che sta dietro alla produzione dei vini simbolo e – non un fattore secondario – più propenso a viaggiare e a conoscere un territorio di produzione il cui prezioso alleato dovrà essere Verona e il suo brand universale. “In sintesi – secondo il responsabile dell’Osservatorio Uiv, Carlo Flamini – l’Amarone dovrà proporre al mondo un proprio ‘cocktail’, fatto di aree produttive e diverse vallate, del brand Verona, di stile e coerenza per un metodo atto a divenire esso stesso espressione di territorio”.

Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella
Oltre 2400 aziende tra viticoltori, vinificatori e imbottigliatori su un territorio di produzione che si estende in 19 comuni della provincia di Verona, dalla Valpolicella fino alla città scaligera che detiene il primato del vigneto urbano più grande dello Stivale, 8600 ettari di vigneto e un giro d’affari di oltre 600 milioni di euro, di cui più della metà riferiti alle performance dell’Amarone. È l’istantanea del Consorzio per la tutela dei vini Valpolicella che, con oltre il 70% di rappresentatività, tutela e promuove la denominazione in Italia e nel mondo.

━ Ti potrebbe interessare

VINO, CONSORZIO BRUNELLO: DAL 19 AL 23 NOVEMBRE LA 35ª EDIZIONE DI BENVENUTO BRUNELLO

116 CANTINE, GIORNALISTI E OPERATORI INTERNAZIONALI PER UNA CINQUE GIORNI DI ASSAGGI E MASTERCLASS Montalcino torna al centro della scena del vino internazionale con cinque...

VINITALY.USA, POLEGATO (UIV): STATI UNITI PRINCIPALE OBIETTIVO EXPORT PER 3 IMPRESE DEL VINO SU 4

MERCOLEDÌ INCONTRO CON AMBASCIATORE PERONACI “Secondo una recente indagine interna di Unione italiana vini, gli Stati Uniti rimangono di gran lunga il principale Paese obiettivo...

IL SOLE 24 ORE – A VINITALY.USA LE CANTINE ITALIANE IN CERCA DI NUOVI CONSUMATORI

“Secondo l’osservatorio Unione Italiana Vini-Vinitaly Official, sono 35 milioni i consumatori di vino tricolore oltreoceano, dato che da una parte rappresenta un primato tra...

FIERE, SIMEI E BEVERTECH: VALE 44,6 MILIARDI DI EURO IL MERCATO MONDIALE DI MACCHINE E TECNOLOGIE PER BEVANDE E LIQUID FOOD. UN QUINTO È...

DAL VINO ALLE BEVANDE FINO AI LIQUID FOOD, A FIERA MILANO DAL 17 AL 20 NOVEMBRE L’INNOVAZIONE A TRAZIONE MADE IN ITALY Un mercato mondiale...

ENOTURISMO, A MONTELEONE21 DI MASI (VALPOLICELLA) IL GLOBAL BEST OF WINE TOURISM PER L’ITALIA

ARENA (PRES. CCIAA VERONA): ANNUNCIATA IN NUOVA ZELANDA LA NUOVA ACCADEMIA INTERNAZIONALE DELL’ENOTURISMO, VERONA CAPOFILA È Monteleone21 (di Masi in Valpolicella) il vincitore italiano del...
spot_img