17.2 C
Verona
giovedì 8 Ottobre 2026
17.2 C
Verona
giovedì 8 Ottobre 2026

Difficili da pronunciare ma facili da leggere. 100% ufficio stampa per vocazione e forma mentis.

VINO, UIV: IN ATTESA DEI DAZI, CONSUMI TRICOLORI CHIUDONO 2024 IN NEGATIVO NEGLI USA (-4%)

Pubblicato il

MALE LE VENDITE ALLO SCAFFALE NEL THANKSGIVING E A NATALE (-7%)

A dispetto dei dati export, i consumi reali di vino italiano negli Stati Uniti chiudono il 2024 in calo e i paventati dazi dell’amministrazione Trump assumono così un significato ancor più preoccupante. Lo sottolinea Unione italiana vini (Uiv) che con il suo Osservatorio ha elaborato i dati a tutto lo sorso anno di vendite nell’off e on trade statunitense del prodotto tricolore.
Secondo l’analisi, il 2024 si è chiuso con un calo a volume nelle vendite di vino italiano negli Usa del 4,4% a fronte di un deficit generale del totale mercato a -7,2%. Pagano maggiormente – nelle rilevazioni targate Sipsource presso il retail e l’horeca a stelle e strisce – i bianchi e i rossi, entrambi a -6,4%, mentre tengono gli spumanti italiani (+1,5%) che guadagnano importanti quote di mercato sui competitor. In difficoltà le principali denominazioni, fatta eccezione per Prosecco, Brunello di Montalcino e Barolo.
Trend confermati anche dalle elaborazioni dell’Osservatorio Uiv su base Nielsen, che intercetta le vendite nella grande distribuzione e retail statunitense. Lo scorso anno il calo a volume del vino tricolore ha segnato un gap del 4,2% e del 2,5% a valore (a 2,6 miliardi di euro). In passivo i volumi acquistati della quasi totalità dei vini italiani, con picchi per il Pinot Grigio Delle Venezie (-7%) e il Lambrusco (-6%) mentre sono in controtendenza i soli bianchi siciliani (+5%), il Brunello di Montalcino (+3%) e il Prosecco (+1%), che però paga un -4% nell’ultimo trimestre. E proprio l’ultimo quarto dell’anno, quello che ricomprende le festività per il Thanksgiving e il Natale, è stato tra i peggiori, con perdite del 7% volume e del 6% valore.
Tutto il contrario – secondo Uiv – rispetto alle rilevazioni export dei primi 11 mesi, che danno una crescita del 7% solo in piccola parte condizionata dall’exploit – imposto dai dazi – del mese di novembre. Un anticipo di mercato, quello di novembre, che ha visto la domanda di spumanti lievitare addirittura del 41% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e che farà segnare un ulteriore record a dicembre, ma ci sarà poco da alzare i calici.

━ Ti potrebbe interessare

FOOD: PREGIS ENTRA NEL COMITATO LEONARDO CON MAURIZIO DANESE

PRIMA AZIENDA DEL FOOD SERVICE PER LA RISTORAZIONE TRA LE 124 IMPRESE RAPPRESENTANTI DEL MADE IN ITALY Pregis entra tra i soci del Comitato Leonardo,...

COMPETENZE, MESTIERI E FUTURO: IL 9 E IL 10 OTTOBRE IL 5^ SALONE DELLE PROFESSIONI ALLA CAMERA DI COMMERCIO DI VERONA

568 STUDENTI, 54 LABORATORI E 20 AZIENDE PER UNA SCELTA FORMATIVA PIÙ CONSAPEVOLE Inaugurazione venerdì 9 ottobre all’ente scaligero Orientarsi nella scelta della scuola superiore partendo...

VINO, L’ASTI SPUMANTE PEDALA AL FIANCO DEL GRAN PIEMONTE

L’8 OTTOBRE LE BOLLICINE AROMATICHE DEL CONSORZIO ASTI DOCG SARANNO OFFICIAL WINE DELLA 110ª EDIZIONE DELLA STORICA CORSA CICLISTICA MASCHILE Nuova tappa sportiva per il...

VINO (UIV): PREZZI IN DEFLAZIONE (-2,3%) MENTRE INFLAZIONE VOLA (+4,2%) E AUMENTANO I COSTI DELLE IMPRESE

FRESCOBALDI: GOVERNO E UE SUPPORTINO IMPRESE CONTRO SHOCK INFLAZIONISTICO Il vino italiano è stretto nella morsa tra prezzi al consumo in calo e costi di...

VINO, CENT’ANNI DI BARDOLINO: UN SECOLO DI DNA POP E NUOVE STRATEGIE DI VALORE

AL VIA IL 9 OTTOBRE I FESTEGGIAMENTI PER IL CENTENARIO DEL CONSORZIO TRA DEGUSTAZIONI, ARTE E CONTAMINAZIONI Un secolo di storia, per guardare al futuro....
spot_img