Dopo la crisi negli anni del Covid, il sistema delle fiere vive una fase di rilancio in Italia e nel mondo. E le tensioni e incertezze economiche e geopolitiche non sembrano avere per ora impatti negativi sul settore, che si conferma uno dei principali motori di sviluppo e internazionalizzazione delle imprese. Grazie alla capacità di evolversi e rispondere alle mutate esigenze del mondo produttivo, le fiere restano uno strumento essenziale per la competitività e l’apertura a nuovi mercati.
Su Il Sole 24 Ore l’articolo di Giovanna Mancini con l’approfondimento sul sistema fieristico italiano.
Secondo i dati Aefi-Prometeia, il comparto ha raggiunto nel 2025 risultati record in termini di fatturato, visitatori, espositori e attrattività internazionale. Un’indagine di AEFI – Italian Exhibition and Trade Fair Association (con Prometeia) tra i suoi associati mostra inoltre che la maggioranza prevede di chiudere il primo semestre 2026 con ricavi in crescita o stabili.
Crescono anche gli investimenti su digitalizzazione e internazionalizzazione e si ripensano gli spazi espositivi.
“I dati confermano la forza del sistema fieristico italiano e la sua capacità di reazione”, dice il presidente di Aefi, Maurizio Danese, che sottolinea anche la struttura flessibile dimostrata da società e quartieri fieristici che si stanno adeguando a organizzare e ospitare eventi di natura anche non fieristica.
La sfida decisiva resta l’internazionalizzazione: una partita che le fiere italiane devono giocare insieme facendo squadra.
Martedì 21 luglio 2026

IL SOLE 24 ORE – EVENTI DAL VIVO ED ESTERO: COSÌ IL SETTORE EVOLVE E CRESCE
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