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FIERE: MAURIZIO DANESE CONFERMATO PRESIDENTE AEFI ALL’UNANIMITÀ

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DANESE: CON INGRESSO ORGANIZZATORI SETTORE UNITO E RAPPRESENTANZA FORTE. LAVORIAMO CON GOVERNO PER INTERNAZIONALIZZAZIONE INDUSTRIA FIERISTICA

URSO (MINISTRO MIMIT): NECESSARIO ANDARE COMPATTI ALL’ESTERO CON SISTEMA FIERISTICO UNITO

Maurizio Danese è stato confermato all’unanimità alla guida di Aefi, l’associazione di riferimento per il sistema fieristico italiano; lo affiancheranno i vicepresidenti Simona Rapastella, Antonio Bruzzone, Maurizio Renzo Ermeti e Renato Pujatti.  Lo ha deciso l’Assemblea Aefi, oggi a Palazzo Piacentini del Mimit, dopo aver eletto anche il nuovo Consiglio direttivo in presenza, tra gli altri, del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Tra i membri designati, nella categoria “quartieri fieristici”, Antonio Bruzzone (dg BolognaFiere), Maurizio Renzo Ermeti (presidente Italian exhibition group), Pietro Piccinetti (Sicilia Fiera), Renzo Piraccini (presidente Cesena Fiera) e Renato Pujatti (presidente Pordenone Fiere). Per la categoria “organizzatori”, Brenda Bellei (Ceo di White), Simona Rapastella (dg FederUnacoma-Eima) e Silvio Viale (presidente Salone internazionale del libro di Torino).

“Il secondo mandato si prospetta certamente meno complicato, ma non certo meno sfidante, rispetto al primo – ha detto il presidente Aefi, Maurizio Danese – in cui la pandemia ha imposto uno stop temporaneo a tutto il sistema fieristico. Se stiamo ancora progettando la crescita del comparto è in buona parte grazie alle istituzioni del Paese, che hanno ben compreso il ruolo delle fiere quale principale vettore del made in Italy contribuendo in modo determinante alla tenuta di un sistema quasi azzerato negli anni Covid. Oggi – ha concluso il presidente, anche ad di Veronafiere – Aefi rilancia la propria missione, rafforzando la rappresentatività unitaria dell’industria fieristica. Al contempo, lavorerà assieme al Governo per una decisa accelerazione sul fronte delle manifestazioni organizzate all’estero e aprendo sempre più la compagine associativa agli organizzatori di grandi eventi”. Prova ne è la recente crescita dei nuovi soci: oltre ai 40 tra i principali quartieri fieristici italiani si sono aggiunti 13 organizzatori di manifestazioni in rappresentanza dei diversi comparti del made in Italy.

Per il ministro Adolfo Urso (Mimit): “Dobbiamo migliorare la capacità di proiettarci sui mercati internazionali: insieme si vince, divisi si perde. Questo slogan emblematico vale anche per il sistema fieristico italiano: c’è bisogno di lavorare assieme per creare un unico braccio che possa consentire alle fiere di presentarsi compatte all’estero. L’obiettivo è portare a sistema le proprie peculiarità. Il ministero – ha concluso Urso – è disponibile a lavorare con il settore per rendere l’Italia più competitiva a livello globale”.

Secondo Aefi, il 2023 si chiuderà con un’ulteriore crescita del comparto italiano delle fiere, con una prospettiva di aggancio ai numeri del 2019 fissata per il 2024. È infatti di 9,64 milioni di metri quadrati la superficie espositiva impiegata quest’anno, il 10% in più sul 2022 ma ancora il 10% in meno sul 2019. Quasi 125 mila gli espositori fieristici e circa 18 milioni i visitatori, in crescita rispetto allo scorso anno (+20%) ma anche rispetto al benchmark 2019 (+4%), a testimonianza di come il b2b fieristico si confermi leva fondamentale per l’impresa Italia. Sono state 531 le manifestazioni tra nazionali (264) e internazionali (267). Tra queste ultime spiccano i settori del tessile, abbigliamento, moda (53 fiere), seguiti da food, bevande, ospitalità (42), sport, arte, intrattenimento (38) e industria, tecnologia, meccanica (30); con Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Veneto che sommano il 70% delle fiere internazionali organizzate in Italia. Secondo l’indagine Prometeia realizzata lo scorso anno, il sistema fieristico italiano (2° in Europa e 4° al mondo) rappresenta un moltiplicatore di business, con un impatto sui territori quantificabile in 22,5 miliardi di euro l’anno. Un driver importante anche in chiave di turismo fieristico, il cui valore calcolato da Prometeia supera i 10 miliardi di euro l’anno, corrispondenti ad un valore aggiunto di 4,8 miliardi di euro.

Maurizio Danese, presidente di Aefi – Associazione esposizioni e fiere italiane.

Dal 16 giugno 2022 Maurizio Danese è Amministratore delegato di Veronafiere Spa. Nel 1987 fonda e amministra la sua prima società, la Center Catering Spa e negli anni seguenti matura numerose esperienze in importanti realtà venete ed emiliane nel settore food&wine. Oggi è vicepresidente di Pregis Spa, società leader nel settore del food service, specializzata nella fornitura di prodotti alimentari al canale horeca. Nell’ottobre 2015 viene designato alla presidenza di Veronafiere diventando l’artefice principale della sua trasformazione da ente a società per azioni, avvenuta nel 2016. Nel 2019, dopo aver ricoperto la carica di vicepresidente nel biennio precedente, assume ad interim la presidenza di Aefi, confermata nel 2020.

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