29.2 C
Verona
lunedì 6 Luglio 2026
29.2 C
Verona
lunedì 6 Luglio 2026

Difficili da pronunciare ma facili da leggere. 100% ufficio stampa per vocazione e forma mentis.

VINO, MANTOVANI (VERONAFIERE): ITALIA SUPERPOTENZA MA TROPPO CONCENTRATA SU MERCATI UE

Pubblicato il

A VINITALY OUTLOOK SUI MERCATI MONDIALI DI VINO E FOCUS USA

“I dati definitivi sul nostro export di vino nel 2017 rilasciati oggi da Istat ci restituiscono un’Italia superpotenza enologica, ma il nuovo record commerciale (+6,2% a/a, 5,9 miliardi di euro) non rende ancora giustizia alla grande qualità delle nostre produzioni. Cresciamo più nella qualità in vigna e in cantina che nel valore sui mercati. Per questo al prossimo Vinitaly ci concentreremo su uno studio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor sui trend a 5 anni dei top buyer mondiali di vino e su un approfondimento dedicato agli Usa”. Lo ha detto, a commento dei dati sulle esportazioni vinicole italiane nel 2017 pubblicati oggi da Istat, il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani.

“Il nostro export – ha concluso Mantovani – rimane pericolosamente ancorato sui primi tre Paesi di sbocco (Stati Uniti, Germania e Regno Unito) dove si registra un indice di concentrazione delle nostre vendite del 53,4%, molto più di Francia e Spagna che allo stesso indice si fermano rispettivamente al 38,5% e 35,2%”.
Secondo le elaborazioni di Vinitaly-Nomisma su base dati ufficiali dei diversi Paesi produttori, l’anno scorso si è chiuso con un nuovo record in valore dell’export mondiale di vino – oltre 31 miliardi di euro – con i principali player in grande crescita. Nella classifica per performance, vince l’Australia (+15,1% per un controvalore di 1,8 miliardi di euro), seguita dalla Francia (+9,9%, 9,1 miliardi di euro), dalla Spagna (+6,5%, 2,8 miliardi di euro), dal Cile (+6,3%, 1,8 miliardi) e dall’Italia (+6,2%, 5,9 miliardi di euro). L’Italia tiene bene con gli sparkling (+13,6%, 1,4 miliardi di euro), vero traino della domanda mondiale anche nel 2017, mentre cresce meno sui fermi imbottigliati (+4,4%, 4,2 miliardi euro).
Se gli Stati Uniti si confermano il principale mercato della domanda mondiale e in particolare per Francia (+14,3% a 1,6 miliardi di euro) e Italia (+3,6% a 1,4 miliardi di euro), volano i partner asiatici e rallentano quelli europei. E nell’Ue si colloca oltre il 50% (3 miliardi di euro) del totale del commercio italiano di vino nel mondo: un’incidenza più alta rispetto alla Francia che vende nel Vecchio Continente il 41% del suo prodotto. Nella geografia delle esportazioni dei 2 Paesi leader, la Francia accelera ancora in Asia – che rappresenta ormai il 27% delle vendite globali transalpine (a 2,45 miliardi di euro) – mentre per l’Italia la stessa area vale il 7% dell’export, a 419 milioni di euro.
A Veronafiere, la 52ma edizione di Vinitaly (15-18 aprile), in media 128mila operatori, con buyer esteri provenienti da oltre 140 Paesi. In crescita, del 25%, lo spazio riservato all’esposizione internazionale che da quest’anno diventa International Wine Hall.

━ Ti potrebbe interessare

VINO, IL BRUNELLO DI MONTALCINO A BORDO DELL’AMERIGO VESPUCCI PER LA CAMPAGNA NORD AMERICA 2026

IL 5 LUGLIO A NY IL CONSORZIO UNICO PARTNER PER I VINI ROSSI ITALIANI  Ci sarà anche il Consorzio del vino Brunello di Montalcino a...

ANFORMAPE: MARZIO DAL CIN RICONFERMATO ALL’UNANIMITÀ PRESIDENTE PER IL TRIENNIO 2026-2028

Marzio Dal Cin è stato riconfermato all'unanimità presidente di Anformape per il triennio 2026-2028. Fondata nel 1965 e affiliata a Unione Italiana Vini (Uiv),...

CCIAA, FORUM SUL VINO: IL 6 LUGLIO A VERONA IL CONFRONTO SUL FUTURO DEL SETTORE

AL CENTRO DEL DIBATTITO LA PRESENTAZIONE DELLO  STUDIO D’IMPATTO DELLA CONTRAZIONE DELLA DOMANDA DI VINO SULL'ECONOMIA VERONESE L’economia del vino a Verona: strategie per sostenere...

VITICOLTURA, ENOVITIS IN CAMPO CHIUDE LA 20^ EDIZIONE CON 6.500 VISITATORI E SI DÀ APPUNTAMENTO IN VENETO NEL 2027

Si è chiusa a quota 6.500 visitatori la 20^ edizione di Enovitis in campo, la rassegna itinerante di Unione italiana vini (Uiv) che mercoledì...

VINO, CONSORZIO ASTI DOCG: PROPOSTA RESE A 85 QUINTALI PER ETTARO NELLA PROSSIMA VENDEMMIA

Rese a 85 quintali a ettaro, in linea con i quantitativi dello scorso anno, con ulteriori 15 quintali di supero e l’impegno a rivedere...
spot_img