32.7 C
Verona
sabato 18 Luglio 2026
32.7 C
Verona
sabato 18 Luglio 2026

Difficili da pronunciare ma facili da leggere. 100% ufficio stampa per vocazione e forma mentis.

VINO, DAZI USA (UIV): LE IMPRESE COMPRIMONO I MARGINI PER RIMANERE COMPETITIVE. PREZZO MEDIO A LUGLIO A -13,5%

Pubblicato il

IL CONTO DEI DAZI È DI 61 MILIONI DI DOLLARI IN 3 MESI. SERVE CAMPAGNA PROMOZIONALE STRAORDINARIA

Il conto dei dazi? Lo stanno pagando in gran parte le imprese, se è vero che nel mese di luglio il vino italiano negli Usa è arrivato con prezzo medio ribassato (-13,5%) per rimanere competitivo anche una volta passato sotto la gogna delle tariffe. Lo rileva l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv) che ha elaborato gli ultimi dati sulle importazioni delle dogane americane. La media a listino dei vini del Belpaese passa quindi dai 6,52 dollari/litro di luglio 2024 a 5,64 dollari del pari periodo di quest’anno, nonostante una fase di deprezzamento del dollaro Usa che dovrebbe invece spingere gli americani a spendere mediamente di più per comprare in euro.
Secondo l’Osservatorio, dall’attivazione delle nuove tariffe a fine luglio i vini italiani hanno subito tariffe aggiuntive pari a 61 milioni di dollari, circa un terzo rispetto al totale import di prodotti provenienti dall’estero. Una classifica ad handicap, che vede primeggiare di poco la Francia (62,5 milioni di dollari), seguita dal Belpaese e, in lontananza, dalla Spagna.
“Dobbiamo evidenziare il sacrificio importante sui margini che stanno facendo le nostre imprese per fare fronte ai dazi statunitensi – ha detto il presidente di Unione italiana vini, Lamberto Frescobaldi -, il vino sta uscendo dalle cantine a prezzi inferiori, e questo testimonia che buona parte delle imprese si sta assumendo in toto il dazio per rimanere competitive”. Ma c’è di più: secondo Uiv si stanno paradossalmente riscontrando ingiustificati aumenti nei punti vendita a stelle e strisce. “Ci risulta che i prodotti allo scaffale facciano parte degli stock pre-dazi accumulati nei primi mesi dell’anno – ha aggiunto il presidente Uiv -; dispiace, perciò, assistere ad aumenti che non hanno ragion d’essere. Speculazioni di alcuni che non aiutano le nostre imprese ma nemmeno i partner del trade statunitense che si oppongono anch’essi alle tariffe”.
Secondo Uiv, di fronte a queste difficoltà è auspicabile attivare una promozione straordinaria proprio a partire dalla piazza a stelle e strisce già a partire dal 2026. Una reazione concepita a regia pubblico-privata e basata sull’unicità del bere italiano, che oltre agli Stati Uniti si concentri su mercati promettenti come Uk, Canada, Brasile.

━ Ti potrebbe interessare

VINO (UIV): EXPORT PRIMO QUADRIMESTRE 2026 A -6,8% (2,34 MLD)

A MAGGIO ANCORA GIÙ USA (-15%), UK E SVIZZERA, CRESCONO CINA E BRASILE Primo quadrimestre con il segno negativo (-6,8% il valore, a 2,34 miliardi...

VINO (UIV): GIACENZE E PREZZI IN PEGGIORAMENTO A GIUGNO, SERVONO SCELTE URGENTI

Mercato lento, stock in cantina al massimo storico da 4 anni e prezzi in ulteriore calo. Lo rileva l’Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv)...

FIERE: BEVERTECH PRENDE FORMA, ATTESI 100 BUYER ESTERI PER IL NUOVO HUB DELLE TECNOLOGIE PER LIQUID FOOD & BEVERAGE (17-20 NOVEMBRE 2026)

ACCELERA IL COMPARTO TECNOLOGIE PER LIQUID FOOD & BEVERAGE: 68,6 MLD DI EURO IL VALORE GLOBALE NEL 2025, 76 MLD ATTESI NEL 2029 Un...

TRE BICCHIERI GAMBERO ROSSO – “IL VINO NON PUÒ PIÙ ASPETTARE: SE LA FILIERA NON RISPONDE ANDIAMO SOLI”

L'ULTIMATUM UIV PER FERMARE IL CROLLO PREZZI È un appello alla responsabilità quello lanciato dal segretario generale di Unione Italiana Vini, Paolo Castelletti, su Tre...

FIERE, AEFI: CRESCE SPINTA INVESTIMENTI. PRENDE FORMA PROGETTO HUB AFRICANO DELLE FIERE ITALIANE PER PRIMO PARTENARIATO BILATERALE NEL SETTORE

SURVEY AEFI/ PROMETEIA: DIGITALE E MERCATI ESTERI PRINCIPALI DIRETTRICI DI SVILUPPO Le fiere italiane accelerano su digitale, innovazione e apertura ai mercati esteri. A...
spot_img