MERCOLEDÌ INCONTRO CON AMBASCIATORE PERONACI
“Secondo una recente indagine interna di Unione italiana vini, gli Stati Uniti rimangono di gran lunga il principale Paese obiettivo per il prossimo futuro. Quasi il 75% del campione indica infatti gli Usa come l’area su cui concentrare con urgenza le risorse promozionali dell’Agenzia Ice. E proprio assieme a Ice riteniamo fondamentale costruire un percorso comune che parta dalla condivisione con le aziende dei progetti da mettere a terra”. Lo ha detto oggi a New York in occasione dell’inaugurazione di Vinitaly.USA, il vicepresidente di Unione italiana vini (Uiv), Filippo Polegato.
“L’esordio a New York di Vinitaly – ha aggiunto il vicepresidente Uiv – può voler dire tanto per il sistema-Italia del vino. Riteniamo importante poter intensificare il presidio nel primo mercato al mondo, che ha chiuso lo scorso anno con un export a 1,76 miliardi di euro”. Secondo Polegato, la necessità di difendere il mercato è necessaria in un momento delicato come questo, ma contestualmente è quanto mai doveroso per Uiv agire sulla diplomazia del business: “Questo mercoledì – ha detto – incontreremo a Washington l’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, Marco Peronaci: in agenda ci saranno i dazi anche in vista della chiusura delle indagini per “overcapacity”. Lato Ue – ha concluso -, ci confortano le dichiarazioni del commissario Sefcovic, che pochi giorni fa ha posto come primo obiettivo delle trattative l’esenzione dei dazi su vini e liquori”.
Uiv con i suoi oltre 900 soci rappresenta l’85% dell’export made in Italy del vino, che lo scorso anno ha chiuso con un controvalore vicino ai 7,8 miliardi di euro (-3,7% tendenziale), con una bilancia commerciale attiva con l’estero pari a 7,2 miliardi di euro.
Nella foto di apertura: Filippo Polegato, vicepresidente Uiv, a Vinitaly.USA



