E SUI DAZI FRENA: RIPRISTINARE FIDUCIA CON USA, NO RISPOSTE SCOMPOSTE
“Le Marche del vino hanno ancora uno spazio di crescita significativo. Le potenzialità da sviluppare sono enormi, gli imprenditori hanno visione e sanno fare qualità, ma come marchigiani dobbiamo fare sistema e superare quel particolarismo che a volte rischia di vanificare lo sforzo. L’enoturismo, in particolare, può essere una leva per incrementare l’incoming sul territorio e attrarre turismo enogastronomico qualificato”.
Così da Vinitaly interviene Mirco Carloni, presidente della Commissione Agricoltura alla Camera, in visita questa mattina allo stand delle Marche, presente a Verona con 111 aziende, delle quali 53 all’interno della collettiva organizzata dalla Regione (43 IMT-Istituto Marchigiano di Tutela Vini e 10 Consorzio Tutela Vini Piceni), una superficie espositiva all’interno del padiglione 7 di oltre 1.000 metri quadrati e una “Terrazza” con 215 etichette in degustazione libera.
“Manifestazioni come Vinitaly sono strategiche per conquistare spazi di mercato in Italia e all’estero”, prosegue Carloni, che tocca il tema dei dazi americani, una delle incognite che sta tenendo banco in questa 57ª edizione di Vinitaly, in corso a Veronafiere fino a mercoledì. “I dazi sono sicuramente un problema, ma non una catastrofe – frena il presidente della Comagri alla Camera -. Il mondo del vino qui a Vinitaly sta rispondendo in modo intelligente, con gli operatori che chiedono una risposta ponderata e non ideologica o scomposta. Abbiamo bisogno di ripristinare dei rapporti con gli Stati Uniti, basandoci su elementi in grado di restituire reciproci interesse e fiducia. E credo che l’Italia, grazie agli ottimi rapporti che hanno Matteo Salvini e Giorgia Meloni con il governo degli Stati Uniti, giochino un ruolo molto importante per l’intero continente”.
Nella giornata della visita istituzionale di due commissari europei, Cristophe Hansen (Agricoltura) e Olivér Várhelyi (Salute), Carloni elogia la nuova rotta dell’Ue sul settore primario. “C’è un cambio di passo in Europa, con una maggiore attenzione verso l’agricoltura, un approccio diametralmente opposto alla commissione precedente, dove spadroneggiava Timmermans, che aveva definito l’agricoltura come una indebita pressione antropica sull’ambiente”.
Regione Marche al 57° Vinitaly, Padiglione 7 (Stand C6-C7-C8-C9)



