Dal 12 al 15 aprile 2026 l’Emilia-Romagna torna protagonista a Vinitaly, nel padiglione 1 di Veronafiere, con un fitto calendario di masterclass, degustazioni guidate e incontri dedicati ai vini e ai prodotti simbolo del territorio regionale. Un programma pensato per raccontare, in un viaggio lungo la Via Emilia, la ricchezza delle denominazioni, dei vitigni autoctoni e delle eccellenze Dop e Igp regionali che rendono questo territorio una delle realtà più dinamiche del panorama enogastronomico italiano.
Ad aprire il palinsesto di eventi (su prenotazione fino a esaurimento posti), domenica 12 aprile (ore 10.30), la masterclass dal titolo “DOC Colli di Parma: il valore della denominazione nella ristorazione e nei sistemi di qualità del territorio”, dedicata al rapporto tra vini DOC Colli di Parma, ristorazione e valorizzazione delle produzioni locali, seguita alle 12.30 da “Lungo la Via Emilia: Rocche di Romagna, un mosaico di identità del Sangiovese”, tasting sulle sottozone del Romagna Sangiovese. Alle 14.30 appuntamento invece con la conferenza stampa di presentazione “Donne, vino, cibo. Quando il gusto diventa destinazione”, evento su invito promosso da Le Donne del Vino come anticipazione della Convention Nazionale in programma in Emilia-Romagna dall’11 al 14 giugno 2026. La giornata si chiuderà alle 16.30 con “Emilia Spumeggiante: presente e futuro di Lambrusco, Pignoletto e Spergola”, degustazione organizzata da Gambero Rosso dedicata alle bollicine più identitarie della regione.
Lunedì 13 aprile, gli spazi della collettiva emiliano-romagnola si animeranno con “Parmigiano Reggiano e Cantina Settecani: tutte le espressioni di un territorio” (ore 10.30), dialogo tra la grande DOP regionale e i vini di Castelvetro, per proseguire (ore 12.30) con “Albana, Rebola e Famoso: la sfida della Romagna bianchista”, dedicato ai vini bianchi romagnoli, e con la conferenza stampa di “Tramonto DiVino – Presentazione del calendario 2026” (ore 14.30), evento su invito che anticipa le novità 2026 del celebre roadshow enogastronomico regionale. Ultimo appuntamento della seconda giornata la masterclass “DOC Colli di Parma: territorio, ospitalità e sistemi di qualità nella Food Valley”, un approfondimento sul ruolo della denominazione nello sviluppo territoriale e nell’accoglienza enogastronomica.
Martedì 14 aprile spazio dapprima alla masterclass di Gambero Rosso “Piacenza – Rimini andata e ritorno: viaggio tra vini, colori e sapori” (ore 10.30), un percorso attraverso i diversi territori del vino emiliano-romagnolo, quindi a “Metodo Classico: le nuove sfumature dei Lambrusco DOC” (ore 12.30), wine tasting che analizzerà l’evoluzione contemporanea del Lambrusco. Alle 14.30 l’appuntamento sarà poi con “Crudo e Cotto: i vini delle Strade di Emilia incontrano i salumi emiliani”, che unirà i vini dei Colli Piacentini e dei Colli di Parma ai grandi salumi della tradizione emiliana, per finire alle 16.30 con “Spergola: radici profonde, sguardo al futuro”, incontro dedicato a una delle varietà autoctone più rappresentative delle colline reggiane.
Mercoledì 15 aprile, nell’ultima giornata della manifestazione, l’Emilia-Romagna saluterà Vinitaly 2026 con il terzo tasting a cura di Gambero Rosso dal titolo “La Riscossa del Romagna Sangiovese: rosso territoriale, identitario e contemporaneo” (ore 10.30), dedicato alla nuova stagione qualitativa di questo grande vino romagnolo e alla sua capacità di raccontare con precisione il rapporto tra territorio, eleganza e identità.
A completare il calendario 2026 dell’Emilia-Romagna il claim “Vieni VIA con Me”, che anche quest’anno trasformerà il Padiglione 1 in uno spazio immersivo ispirato alla Via Emilia e ai paesaggi vitivinicoli della regione. Il concept grafico, composto da macchie di vino che ridisegnano i confini dell’Emilia-Romagna, gioca volutamente sull’idea della condivisione e dell’umanità, invitando i visitatori ad unirsi ad una grande tavola di fine pasto per godere di un buon sorso di vino.
EMILIA-ROMAGNA A VINITALY: UN PALINSESTO DI EVENTI PER RACCONTARE LA VERSATILITA’ DEL VIGNETO REGIONALE IN UN VIAGGIO LUNGO LA VIA EMILIA
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