Giovedì, 09 Dicembre 2021

 

SU ENOTURISMO E INVESTIMENTI CONCENTRARSI ANCHE SU PLAFOND AGGIUNTIVO PSR DI 1,2 MLD DI EURO GRAZIE A RECOVERY FUND

“Nell’intervento a wine2wine, la ministra Bellanova ha messo in campo i principali nodi da sciogliere e su cui lavorare con estrema attenzione già nel breve termine. Abbiamo apprezzato la concretezza della ministra: serve un cambio di marcia, un nuovo deal per garantire al settore una veloce transizione fuori dalla crisi”. Lo ha detto, oggi a Veronafiere nel corso del convegno online di filiera di wine2wine, il presidente dell’Unione italiana vini (Uiv), Ernesto Abbona.

Appassionato, giovane e donna, pronto a stappare anche fuori dai pasti. È l’identikit del consumatore protagonista della ripresa nei consumi di vino secondo i dati Wine Intelligence presentati oggi al wine2wine di Veronafiere durante il convegno “Diamo i numeri: giovani, vino e mercato dal lockdown ad oggi”, l’appuntamento organizzato da Agivi per analizzare l’effetto del Covid-19 sui modelli di consumo delle nuove generazioni.

Case history, nuovi trend di prodotto e dati di scenario, ma anche politiche di filiera, strategie di ripartenza e analisi di mercato. Sono i temi di Unione Italiana Vini (Uiv) per la settima edizione di wine2wine di Veronafiere, l’evento internazionale digitale su wine business e networking in programma dal 22 al 24 novembre. Quattro gli appuntamenti live targati Uiv in programma tutti lunedì 23/11 sulla piattaforma Veronafiere Plus, oltre al tavolo di confronto su “Vino nello scenario globale che cambia: le sfide della filiera” (ore 12.30) organizzato da Veronafiere, in cui interverranno il presidente Uiv, Ernesto Abbona, e vertici di Ice, Federdoc, Federvini, Alleanza per le Cooperative e Fivi-Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti.

Ad aprire la giornata (ore 10.00) sarà il focus “Vino e sostenibilità in cantina. Esperienze internazionali a confronto”, con le best practice sul fronte green della competitività in attesa della definizione di una norma unica nazionale di certificazione, attraverso i contributi di Davide Tommasi (Cantine Settesoli S.c.a.), Eva Plaza Tornè (Caves Vilarnau) e Katerina Marozava (Ruffino).
A seguire (ore 11.00), “L’Italia alla prova del Rosé, tra nuove bollicine e mercati”. Il ‘terzo colore del vino’, destinato a cambiare numeri e dimensioni del mercato in rosa, sarà al centro di una analisi che ne vaglierà anche le prospettive di posizionamento. A presentare i dati, Pierpaolo Penco di Wine Intelligence e Carlo Flamini dell’Osservatorio del vino di Uiv, accompagnati dal presidente di Rosautoctono – Istituto del Vino Rosa Autoctono Italiano, Franco Cristoforetti, e dall’enologo-produttore Mattia Vezzola, vicepresidente del Consorzio Valtenesi.
Chiude la mattinata (ore 11.45) il convegno di Agivi, l’associazione dei giovani imprenditori under 40 di Uiv guidati da Violante Gardini Cinelli Colombini, intitolato “Diamo i numeri: giovani, vino e mercato dal lockdown ad oggi”. Sotto la lente, l’indagine curata da Wine Intelligence che fotografa il cambiamento dei consumi di millenial e generazione Z nel periodo dell’emergenza sanitaria in sette mercati chiave (Stati Uniti, Germania, Regno Unito, Svezia, Canada, Australia e Cina).

Gli appuntamenti di Unione italiana Vini a wine2wine si concludono con Carlo Flamini che presenta “L’Osservatorio del Vino UIV: verso un innovativo sistema di condivisione dei dati” (ore 14.00): un’unica piattaforma che raccoglie non solo tutti i numeri relativi a commercio mondiale di vino, potenziale, imbottigliamenti, stock, prezzi dello sfuso, ma anche un innovativo sistema di monitoraggio delle performance delle denominazioni di origine sul mercato italiano e internazionale. A completare il quadro, l’esperienza di imprese e Consorzi che aderiscono al progetto, con i punti di vista di Antonio Rallo (ad Donnafugata e presidente del Consorzio di Tutela Vini Sicilia Doc), Luca Giavi (direttore generale Consorzio di Tutela Prosecco DOC) e Sandro Sartor (managing director - senior vice president - Ruffino Group & Cbi Emea Region).

 

CASTELLETTI (UIV): ACCELERAZIONE DELLA COMMISSIONE, ORA RISCHIO RITORSIONE SUI NOSTRI VINI

“Riteniamo che la posizione italiana di attesa fosse la più saggia, ma non è prevalsa: la Commissione UE, anche sostenuta da alcuni importanti Paesi dell’Unione, ha deciso di applicare i dazi contro i prodotti americani, anche in questa delicata fase di transizione, e rischia ora di provocare un’ulteriore escalation della guerra commerciale in atto con il principale buyer al mondo, gli Usa, che lo scorso anno ha importato vino dall’Ue per un controvalore di circa 4,7miliardi di dollari. A maggior ragione dopo l’esito del voto presidenziale statunitense, sarebbe stato opportuno attendere l’insediamento ufficiale della nuova amministrazione democratica prima di dare seguito alla vicenda Airbus-Boeing”.

"A 40 anni dalla Docg, il Brunello ha la forza del mito e l'eleganza di un ambasciatore del made in Italy". Così Elena Pizzetti su Il Giornale di ieri (pag. 36-37) nel suo pezzo sul Brunello di Montalcino e sul suo territorio, "una terra baciata dagli dei, che i suoi abitanti hanno saputo preservare".

 

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BINDOCCI (PRESIDENTE): VALUTEREMO AZIONI LEGALI, INFITTIRE LE MAGLIE SUL WEB

(Montalcino - SI, 3 novembre 2020). “Non possiamo permettere che una goccia di vino contraffatto possa danneggiare la storia, la reputazione e il lavoro espressi in milioni di bottiglie del nostro vino di punta. Valuteremo se costituirci parte civile a tutela della nostra Denominazione, delle imprese del vino e dei consumatori”. Così il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci, ha commentato la notizia relativa al blitz odierno dei Nas di Firenze sotto il comando del maggiore Andrea Davini contro un traffico di vini toscani pregiati contraffatti, come Sassicaia, Brunello di Montalcino e Chianti di notissime aziende vinicole.

EXPORT IN LIEVE CALO (-2,2%) MA CRESCONO ANCONA (+6,4%) E MACERATA

(Jesi – AN 29 ottobre 2020). Produzione in crescita del 5% rispetto al 2019 e qualità buona con punte di eccellenza. Il vino marchigiano rialza la testa dopo mesi in trincea, grazie a una vendemmia 2020 che raggiunge quota 857mila ettolitri contro gli 816mila dell’anno passato e un mercato che nonostante tutto si muove.

CASTELLETTI (UIV): SPUMANTI ROSATI BINOMIO VINCENTE, PROSECCO SARÀ DRIVER MONDIALE
 
"La pubblicazione, oggi in Gazzetta ufficiale dell’Ue, di approvazione della nuova tipologia ‘Prosecco spumante rosé’ sarà determinante per la conquista della leadership italiana nella tipologia. Il Prosecco rosè si presenta ai nastri di partenza forte di un brand globale in grande crescita sul segmento popular premium. La prospettiva è che possa rappresentare il futuro driver mondiale della tipologia ‘sparkling rosé’, che è attesa a una produzione mondiale nel 2021 di 160 milioni di bottiglie. Per questo non possiamo che apprezzare e condividere la scelta del Consorzio Prosecco e dei produttori della Doc italiana più esportata al mondo”. Così il segretario generale di Unione italiana vini, Paolo Castelletti, ha commentato l’approvazione della modifica ordinaria al disciplinare di produzione della Doc Prosecco, che di fatto autorizza da oggi la vendita anche all’estero della nuova tipologia Prosecco Doc rosé.

“Siamo convinti che le scelte relative alle limitazioni sui consumi degli alimenti e dei vini dovrebbero essere adottate secondo il principio di proporzionalità, con l’obiettivo di evitare ulteriori penalizzazioni a migliaia di imprese vitivinicole e a un settore già fortemente penalizzato dalle restrizioni dei mesi precedenti e, in generale, dalla pandemia che ha fortemente limitato i consumi”. È parte della lettera inviata oggi da Unione italiana Vini (la principale associazione delle imprese del vino in Italia con più di 150.000 viticoltori in rappresentanza del 50% del fatturato italiano di vino e dell’85% del fatturato export) al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in merito all’ordinanza anti Covid (n. 620 del 16 ottobre) che prevede, tra l’altro, il divieto della vendita per asporto di qualsiasi bevanda alcolica da parte di tutte le tipologie di esercizi pubblici, nonché da parte degli esercizi commerciali, compresa la grande distribuzione, e delle attività artigianali dalle ore 18.00.

PER PAESI PRODUTTORI È DI 1,4 MILIARDI DI EURO LA PERDITA NELL’EXTRA-UE TRA MARZO E AGOSTO

VINO MADE IN ITALY IN CALO (-8,6%), MA MENO DELLA MEDIA MONDO E 3 VOLTE MENO DELLA FRANCIA (-27,7%)

Il ‘semestre Covid-19’ (marzo-agosto) pesa anche sul commercio mondiale di vino, con una contrazione senza precedenti nella storia moderna del settore. Nei Paesi extra-Ue – secondo le elaborazioni dell’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor su base dogane - gli scambi complessivi di vino nel semestre considerato hanno subito un calo a valore del 15,2%, con una perdita equivalente di circa 1,4 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il decremento più significativo è relativo alle bollicine (-28,8%), che ‘sgasate’ dal lockdown perdono quota in tutti i 10 top importer, che rappresentano il 92% del mercato extra-Ue. In tutto ciò il vino italiano, pur registrando il peggior risultato degli ultimi trent’anni, riesce a contenere le perdite e a chiudere il semestre di emergenza sanitaria a -8,6%, dopo un eccellente avvio di anno. Nel primo bimestre il trend segnava infatti +14,5%.