Giovedì, 09 Dicembre 2021

 

BINDOCCI (CONSORZIO): È VITTORIA DI INTERA DENOMINAZIONE. 2015 GRANDE ANNATA MA DA GENNAIO CONDIVIDERA’ LA SCENA CON LA STRAORDINARIA 2016
(Montalcino - SI, 10 dicembre 2020). Con la 3^ posizione annunciata oggi dalla top 100 di Wine Spectator, la speciale classifica sui migliori vini del pianeta redatta come ogni anno dalla rivista americana di settore più influente al mondo, un Brunello di Montalcino torna sul podio. In attesa di scoprire, domani, il nome del vincitore, il Brunello di Montalcino Le Lucére 2015 di San Filippo si attesta al primo posto tra i vini italiani.

4 WEEKEND DI DEGUSTAZIONI PER ANTICIPARE AL TRADE LE NUOVE ANNATE

(Montalcino - SI, 3 dicembre 2020). Arriva a marzo 2021 Benvenuto Brunello “OFF”, quattro weekend di degustazioni - in presenza e in sicurezza - a Montalcino per battezzare un’annata di Brunello che si preannuncia storica, la 2016, insieme alla Riserva 2015.

“Salutiamo con entusiasmo la nomina di Sandro Sartor, nostro vicepresidente, alla guida di Wine in Moderation, l’associazione europea che promuove la cultura del consumo consapevole e del bere responsabile. La nomina di Sandro Sartor alla presidenza è il frutto dell’impegno dell’Unione italiana vini all’interno dell’associazione che abbiamo contribuito a fondare e in particolare dell’attività portata avanti dal nostro gruppo di lavoro consiliare dedicato a Vino e Salute, coordinato da Sartor, asset strategico dell’associazione, promotore di numerose iniziative e proposte. Siamo certi che saprà interpretare il nuovo ruolo in coerenza con quanto fatto sino a ora portando la sua preziosa esperienza, in un complesso contesto europeo nel quale è fondamentale, oggi più che mai, difendere la cultura del vino e i modelli di consumo responsabili”. Lo ha detto il presidente di Unione italiana vini, Ernesto Abbona, commentando la nomina, ufficializzata oggi a Bruxelles, di Sandro Sartor alla presidenza di Wine in Moderation.

"Quella del Brunello di Montalcino è una storia di primati: è stata la prima doc rossa italiana nel 1966 (...), anche la prima cantina aperta al pubblico, facendo da apripista all'enoturismo, era nel 1948 una cantina di Brunello di Montalcino e quest'anno uno dei vini simbolo della Toscana celebra i 40 anni dall'assegnazione della docg (...). Ma se il Brunello ha fatto conoscere Montalcino in Italia e nel mondo, questo territorio ricco di bellezza, di storia e di antichi saperi, ha molto altro da offrire...". Nell'edizione di dicembre di Touring Magazine, la copertina di TamTam (pag. 13) è dedicata a Montalcino, al suo vino di punta e alle sue eccellenze, da quelle agroalimentari alle attrazioni storico-culturali e ambientali.

 

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CONSORZIO BRUNELLO ASSEGNA A MATTEO CIRCELLA RICONOSCIMENTO MICHELIN SOMMELIER 2021

(Montalcino - SI, 25 novembre 2020). “La riconquista della stella Michelin a Montalcino dopo 11 anni è di per sé un’ottima notizia, ma il fatto che questa sia stata assegnata a un gruppo che fa del vino la propria identità ci rende ancora più orgogliosi”. Lo ha detto il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci, commentando la stella assegnata oggi dalla Guida Michelin al ristorante Sala dei Grappoli di Castello Banfi-Il Borgo, guidato dallo chef Domenico Francone.

PROSECCO DOC IN PIEMONTE, CHIANTI DOCG E PRIMITIVO IN VENETO, SICILIA DOC IN TRENTINO ALTO ADIGE

L’imbottigliamento fuori zona dei vini a denominazione è sempre più un fattore commerciale strategico per gli imbottigliatori. In particolare, per la Dop Prosecco il quantitativo sfuso stoccato nel Piemonte è di circa 103 mila ettolitri, l’equivalente di quasi 13 milioni di bottiglie, allo stesso modo sono cospicui gli stock di Chianti Docg detenuti anche in Veneto, Trentino-Alto Adige e Piemonte. È quanto rileva Vite&Vino, il periodico de L’Informatore Agrario nel numero in uscita domani in un dossier dedicato alle giacenze di vino detenute al di fuori della zona di origine.
Scendendo a Sud - prosegue l’articolo a firma di Fabio Grillo Spina - il flusso di prodotti verso le regioni del Nord è costante, con il vino sfuso della Dop pugliese Primitivo di Manduria detenuto fuori regione, in particolare in Piemonte, Veneto e Lazio. In Sicilia, l’omonima Dop riscuote anch’essa l’interesse di numerosi imbottigliatori, con ingenti quantitativi stoccati nelle principali regioni del Nord Italia, a partire dal Trentino-Alto Adige.

LA CANTINA UMBRA PER LA 10^ VOLTA TRA I TOP 100 SELEZIONATI DA WINE SPECTATOR

C’è anche Lungarotti nella “hall of fame” di OperaWine, le 34 cantine presenti in tutte le edizioni della classifica dei 100 finest Italian wines stilata da Wine Spectator per il super-tasting che, dal 2012, anticipa il Vinitaly. La cantina umbra si conferma quindi per la 10^ volta tra gli ambasciatori dell’eccellenza enologica italiana nel mondo e sarà, assieme agli altri produttori selezionati svelati sabato scorso nell’ambito del wine2wine di Veronafiere, protagonista dell’edizione speciale 2021 per il decennale dell’evento-degustazione scaligero.

"Certo, il vino è superlativo, così come le cantine disseminate sul territorio con gli immancabili percorsi di degustazione. Ma Montalcino è molto di più: un microcosmo dall'equilibrio perfetto dove fioriscono eccellenze e luoghi da scoprire nella tranquillità delle colline toscane". Inizia così il reportage di Serena Roberti uscito sabato 21 novembre nel numero 7/2020 di Travel&Spa, realizzato insieme ad Andrea Matteucci a seguito del press tour organizzato dal Consorzio del Vino Brunello di Montalcino in occasione dei 40 anni dall'assegnazione della Docg del Brunello. Il pezzo, anticipato in copertina, si trova da pagina 48 a 79.

 

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Banca Monte dei Paschi di Siena e Consorzio del Vino Brunello di Montalcino uniti per far fronte alla crisi di liquidità del settore vitivinicolo grazie ad uno strumento finanziario innovativo

Banca Monte dei Paschi di Siena e Consorzio del Vino Brunello di Montalcino hanno siglato nei giorni scorsi un accordo di collaborazione incentrato sul pegno rotativo, uno strumento finanziario innovativo nel comparto del vino, previsto dal Decreto Cura Italia di marzo e predisposto a fine agosto con l’emanazione del Decreto attuativo del Mipaaf (Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali) per far fronte alla grave crisi di liquidità delle imprese agricole singole o associate dovuta all’emergenza sanitaria in atto.

Il pegno rotativo sui prodotti agricoli e alimentari a Denominazione di origine protetta (Dop) o a Indicazione geografica protetta (Igp) è una misura finanziaria ormai rodata nel settore lattiero-caseario e in quello dei prosciutti di qualità, ma con l’attuazione del Decreto è stata estesa anche ai prodotti vitivinicoli per gestire le emergenze del comparto derivate dalla crisi post Covid-19. L’azienda produttrice può sostituire le merci sottoposte al pegno con altre senza la necessità di rinegoziare il prestito puntando sulla qualità del vino certificato.

"I più grandi consumatori di vino mondiali si orientano sulle 4 'B': Bordeaux, Borgogna, Brunello e Barolo. E in Asia gli italiani hanno un potenziale enorme (...) Ho tanta esperienza con i vini francesi vecchi e il Brunello 2016 me li ricorda (...) ha questa impronta che si può definire classica, ma nel contempo moderna: i produttori hanno capito come lavorare in cantine per favorire la morbidezza". Così James Suckling in un estratto dell'intervista di Lara Loreti uscito su Il Tirreno (pag. 19) venerdì mattina, dopo l'inserimento di 3 Brunello 2016 nella sua Top 100 mondiale, insieme a 8 Riserva 2015.

 

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