Giovedì, 09 Dicembre 2021

 

BINDOCCI: DA NOI NON SOLO GRANDE VINO MA ANCHE GRANDI PERSONAGGI

“Montalcino non produce solo grandi vini ma anche grandi personaggi del vino”. È il commento del presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci, all’annuncio del primo Master of Wine italiano, Gabriele Gorelli, nato e cresciuto a Montalcino.

“Penso non sia un caso – ha aggiunto Bindocci - se il primo italiano accolto nella più autorevole e antica organizzazione dedicata alla conoscenza e al commercio del vino nel mondo provenga da un territorio che ha vigne e cantine nel proprio dna. Gabriele – ha concluso Bindocci - oggi ci rende tutti più orgogliosi”.

L’AGENDA CHE UNIONE ITALIANA VINI SOTTOPORRA’ AL MINISTRO PATUANELLI

Unione italiana vini (Uiv) guarda con fiducia al nuovo Governo Draghi e augura buon lavoro al neo-ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli. L’Associazione di riferimento per il settore, che rappresenta l’85% dell’export del vino italiano, è convinta che in questo delicato momento sia necessario un cambio di passo, a partire da un piano di rilancio in favore di un comparto che ogni anno rende una bilancia commerciale attiva per circa 6 miliardi di euro.

SUL TAVOLO POSSIBILE MUTUA SOSPENSIONE DEI DAZI AIRBUS-BOEING

Ancora salvo il vino italiano e immutato lo stato dell’arte dei Paesi europei colpiti da dazi aggiuntivi americani per la vicenda Airbus. È il verdetto, annunciato nella tarda serata di ieri dall’associazione statunitense degli importatori di bevande (Nabi), del rappresentante per il commercio Usa (Ustr), che non proporrà quindi revisioni alle attuali tariffe sulle merci Ue nella controversia commerciale Airbus.

LA SFIDA MULTIFILIERA, FIRMATA DA IME ED ENOTECA REGIONALE DI OFFIDA, VOLUTA DA REGIONE MARCHE
ACQUAROLI (PRES. REGIONE MARCHE): ENOGASTRONOMIA LEVA PER TURISMO. LUNEDI’ PROSSIMO IN GIUNTA PROPOSTA PER AGENZIA TURISMO E INTERNAZIONALIZZAZIONE
(Jesi – AN, 11 febbraio 2021). Uno studio televisivo per proiettare l’agroalimentare marchigiano nel mondo attraverso i canali digitali. È “Studio Marche”, la nuova sfida per la promozione dei prodotti made in Marche lanciata oggi con una conferenza stampa in streaming che ne segna il “debutto” in virtuale. Voluto dall’assessorato all’Agricoltura della Regione Marche, pensato dall’Istituto marchigiano di enogastronomia (Ime) e realizzato presso il polo enogastronomico di Palazzo Balleani a Jesi, “Studio Marche” metterà a sistema le attività di promozione dell’intero comparto food&wine regionale attraverso una piattaforma di registrazione e trasmissione professionale – unica nel panorama nazionale – che consente di dialogare a distanza con trade, stampa, esperti e appassionati italiani ed esteri, in diretta zoom ma anche sui principali canali social di Ime, superando le barriere imposte dall’emergenza sanitaria.

LA RISPOSTA DELLA COMMISSIONE UE A L’INFORMATORE AGRARIO: ‘RIESAMINEREMO POLITICHE DI PROMOZIONE SU ALCOLICI’

Vino e carni rosse nel mirino della Commissione europea e del suo ‘Piano per battere il cancro’, non solo sul fronte delle etichette e delle accise ma anche nel capitolo promozione, che ora è a forte rischio riforma e che per il solo vino vale in Italia circa 100 milioni di euro di contributi l’anno per le azioni nei Paesi terzi, a cui si aggiungono i fondi per lo sviluppo rurale. La conferma arriva in una risposta scritta dell’istituzione europea a una domanda posta da L’informatore Agrario, riportata in un focus del settimanale in uscita oggi: “La Commissione riesaminerà la sua politica di promozione – ha affermato -, con meno alimenti legati ai rischi di cancro e più frutta e verdura. E in tale contesto la Commissione esaminerà anche la sua politica di promozione delle bevande alcoliche”. E se per il vino non bastano le parziali rassicurazioni del vicepresidente della Commissione europea, Margaritis Schinas, per le carni rosse e i salumi la situazione è altrettanto allarmante. Nel piano è infatti previsto che, nell’ambito della revisione della politica di promozione dei prodotti agricoli, l’obiettivo è “migliorare il contributo alla produzione e al consumo sostenibili, in linea con il passaggio a una dieta con più frutta e verdura, con meno carne rossa e lavorata e altri alimenti legati al rischio di cancro”.

Il Testo unico del vino e quello in materia di foreste e filiere forestali, la regolamentazione dei Ristori per far fronte alla crisi e la legge di bilancio 2021, con le numerose norme che riguardano l’agricoltura. Sono solo alcune delle “vittime legislative” della paralisi che l’ennesima crisi di governo ha imposto all’operatività ministeriale, da cui dipendono il lavoro “regolamentare” e i decreti attuativi che danno effetto ai provvedimenti parlamentari, messi al palo – questa volta – dalle dimissioni del ministro delle politiche agricole, Teresa Bellanova. A fare luce sull’impasse eterodiretta del settore primario, con le pesanti conseguenze su un’economia vitale per il made in Italy, un articolo di Giorgio Lo Surdo in uscita nell’ultimo numero del settimanale L’Informatore Agrario.

COSÌ COMMISSIONE EUROPEA AZZERA UN SETTORE DA 1,3 MILIONI DI ADDETTI E SIMBOLO DIETA MEDITERRANEA

“La comunicazione del Piano di azione della Commissione europea per combattere il cancro è preoccupante. Troviamo forviante il principio per il quale il consumo di alcol sia considerato dannoso a prescindere da quantità e tipologia della bevanda. Ancora più inique di questa premessa sono le proposte del piano che vedono assimilare il consumo di vino al fumo, con la conseguenza di azzerare un settore che solo in Italia conta su 1,3 milioni di addetti e una leadership mondiale delle esportazioni a volume”. È la reazione di Unione Italiana Vini alla pubblicazione del Piano di azione della Commissione europea ‘Europe’s Beating Cancer Plan’, presentato oggi a Bruxelles.

SETTORE PAGA INERZIA GOVERNO SU RISTORI, DPCM ENOTECHE, PROMOZIONE E SOSTENIBILITA’

“Il vino italiano si sta reggendo esclusivamente con le forze degli imprenditori, ma ci sono ormai troppi nodi politici irrisolti che stanno venendo al pettine. Serve un esecutivo e un ministro per rimettere il settore sui binari del rilancio, per dare seguito alle norme e tradurle in azioni concrete per le imprese. Ristori inevasi, Dpcm sulla chiusura anticipata delle enoteche, decreto Sostenibilità, Promozione, sono i principali dossier inerti che stanno fortemente penalizzando i produttori”. È l’allarme lanciato oggi dal presidente di Unione italiana vini (Uiv), Ernesto Abbona, relativamente all’impasse politico che sta privando il dicastero dell’Agricoltura della guida del settore.

EXPLOIT DELL’IMBOTTIGLIATO NEL 2020: +36,9% IL CASTELLI DI JESI, +14,8% IL MATELICA

Nell’anno più nero, volano i bianchi simbolo dei vini marchigiani. Verdicchio dei Castelli di Jesi e Verdicchio di Matelica chiudono infatti il 2020 con un incremento esponenziale dell’imbottigliato, segnalato da Valoritalia rispettivamente a +36,9% e +14,8%. Un risultato senza precedenti nella storia recente dei 2 prodotti simbolo di una regione sempre più a trazione bianchista, che hanno contribuito a trainare in luce verde (+5%) il dato complessivo sull’imbottigliato di Dop e Igp marchigiane nel difficile contesto socioeconomico dello scorso anno.

SU WINE.COM (USA) QUADRUPLICATE LE VENDITE DI FINE ANNO; IN ONTARIO (CANADA) VOLANO I RICAVI (+60,5%) GRAZIE AD AZIONI DIGITAL SU MONOPOLIO

Quasi 18mila bottiglie di Brunello (+300% sul 2019) vendute negli Usa tra settembre e novembre 2020 sulla sola piattaforma Wine.com e una crescita del 60,5% in valore nelle vendite dell’Lcbo – il monopolio canadese dell’Ontario – tra ottobre e inizio gennaio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sono i risultati delle campagne digital pre-natalizie del Consorzio del vino Brunello di Montalcino rivolte ai principali mercati target oltreoceano.