28.2 C
Verona
domenica 26 Luglio 2026
28.2 C
Verona
domenica 26 Luglio 2026

Difficili da pronunciare ma facili da leggere. 100% ufficio stampa per vocazione e forma mentis.

VINO, INCHIESTA CORRIERE VINICOLO: 800 MILIONI DI EURO LA BOLLETTA SALATA PER LA CRISI DI MATERIE PRIME E TRASPORTI

Pubblicato il

Ammonta ad 800 milioni di euro il conto complessivo dei rincari su materie prime, trasporti ed energia per il comparto vino. Una bolletta salata che, secondo l’inchiesta esclusiva del Corriere Vinicolo, rischia di incidere pesantemente su redditività e competitività delle aziende italiane, già impegnate a fare i conti con la pressione al rialzo dei prezzi dovuta ad una vendemmia scarsa in quantità e promettente per qualità delle uve. Stando alle elaborazioni del settimanale dell’Unione italiana vini (Uiv), che nella prima puntata dell’approfondimento (n. 31 del 4 ottobre) ha quantificato tra il 20 e il 60% l’incremento dei costi elle materie prime, gli effetti combinati del blocco produttivo dovuto alla pandemia e della ripartenza a doppia cifra interesserà il settore vitivinicolo almeno fino ai primi mesi del prossimo anno, quando – nelle previsioni più ottimistiche – il mercato dovrebbe riequilibrare le tensioni tra domanda e offerta. Nel frattempo, il trade-off tra marginalità delle imprese e portafoglio dei consumatori resta un’incognita.

Dopo un primo approfondimento con l’analisi geopolitica dell’Ispi e le testimonianze dei responsabili delle associazioni di categoria degli importatori e trasformatori delle singole materie prime, il nuovo numero del Corriere Vinicolo si concentra sulle strategie di risposta degli imprenditori, nella diversità e specificità di economie di scala e approcci al mercato delle forniture. A dipingere un quadro complessivo serio e preoccupante, le riflessioni di Alberto Cortese e Davide Magnone (Gancia), Enrico Gobino (MGM – Mondodelvino), Bruno Cordero (Terre da Vino), Rosario De Marchi (Cavit), Annalisa Botter (Botter Spa), Daniele Simoni ed Egidio Finazzer (Schenk), Corrado Casoli (Cantine Riunite & Civ), Lauro Giovannini (Terre Cevico), Lamberto Frescobaldi e Nicolò D’Afflitto (Marchesi de’ Frescobaldi), Giovanni Lucchesi (Ruffino), Antonio Rallo (Donnafugata) e Francesca Argiolas (Argiolas).

Per Paolo Castelletti, segretario generale Uiv: “L’aumento dei costi industriali sta ridimensionando la ripresa economica del settore, minando la redditività delle imprese nonostante le buone performance delle vendite. Per evitare che questa stangata economica si traduca un gap di competitività sui mercati è importante quindi che la politica e le istituzioni continuino a stimolare gli investimenti e la promozione”.

Link al Corriere Vinicolo

 

━ Ti potrebbe interessare

DAZI USA, VINO (UIV): RISPETTATI ACCORDI CON UE, MA INDAGINI SU PRATICHE SLEALI ALIMENTANO INCERTEZZA

CON DAZI E SVALUTAZIONE DEL DOLLARO EXPORT ITALIA NEGLI USA A -360 MILIONI DI EURO IN 14 MESI “I nuovi dazi al 10% flat sono...

VINO, IL CONSORZIO BRUNELLO ACCELERA LA PROMOZIONE TRA USA, CANADA, UK E ITALIA

BARTOLOMMEI (PRES. CONSORZIO): STATI UNITI MERCATO IRRINUNCIABILE, MA PUNTIAMO ANCHE SU ALTRE PIAZZE PER CONSOLIDARE POSIZIONAMENTO DENOMINAZIONE Dall'Italia al Nord America fino al Regno Unito,...

IL SOLE 24 ORE – EVENTI DAL VIVO ED ESTERO: COSÌ IL SETTORE EVOLVE E CRESCE

Dopo la crisi negli anni del Covid, il sistema delle fiere vive una fase di rilancio in Italia e nel mondo. E le tensioni...

AFFARI&FINANZA LA REPUBBLICA – UN 2025 DA INCORNICIARE PER IL SISTEMA FIERISTICO ITALIANO

Un 2025 da incorniciare per il sistema fieristico italiano con il giro d’affari che ha fatto registrare il record di 2,1 miliardi di euro....

VINO (UIV): EXPORT PRIMO QUADRIMESTRE 2026 A -6,8% (2,34 MLD)

A MAGGIO ANCORA GIÙ USA (-15%), UK E SVIZZERA, CRESCONO CINA E BRASILE Primo quadrimestre con il segno negativo (-6,8% il valore, a 2,34 miliardi...
spot_img