DEI MICHELI (PRESIDENTE): AL VIA AZIONI SU OFFERTA E PIANO DI PROMOZIONE SU DOMANDA INTERNAZIONALE
Una presenza lunga un secolo per un vigneto di 2.400 ettari e 817 soci (600 i viticoltori) e una produzione Dop equivalente a oltre 18 milioni di bottiglie. Di queste – rileva il Consorzio vini Bardolino in occasione del suo Centenario –, circa 8,8 milioni sono rappresentate dal Chiaretto, primo rosato italiano e – lo scorso anno – in crescita tendenziale del 3%. Il Bardolino Doc rimane numericamente in testa (9,5 milioni di bottiglie) ma con margini sempre più risicati nei confronti della versione rosa, che dimostra maggior mercato anche in chiave export.
Germania, Paesi Bassi, Francia, Regno Unito, Scandinavia, Stati Uniti, Canada e Giappone sono le principali destinazioni dei due vini del Lago di Garda. Un export che vale il 60% del giro d’affari che – non a caso – combacia perlopiù con i Paesi di provenienza dei milioni di turisti che ogni anno si affacciano sulla sponda veronese del Lago di Garda. E proprio l’enoturismo, secondo il presidente del Consorzio, Fabio Dei Micheli, “può rappresentare l’occasione per incrementare il business del nostro settore. Notiamo infatti come – oltre ai consumi in loco generati dalle 15 milioni di presenze turistiche annue – la fidelizzazione dei nostri ospiti permanga una volta tornati a casa. Dobbiamo lavorare su questo aspetto, a partire dalla formazione, dalla strutturazione di un’offerta enoturistica a rete lungo l’area lacustre e da una promozione dei nostri prodotti. Per questo – ha concluso – dal 15 ottobre si avvierà un percorso formativo aperto a tutti i soci”. Un programma – quello del Consorzio – incentrato su identità e racconto della denominazione, sulla costruzione dell’offerta, l’accoglienza, la vendita diretta, il digitale e il network territoriale. Si lavora già al programma di promozione 2027, che proseguirà sulle direttrici già avviate: formazione, dialogo con le istituzioni locali, crescita qualitativa dei vini della denominazione e presenza alle principali fiere di settore. Continuerà anche la valorizzazione dell’offerta enoturistica, con attività formative e un percorso verso un’identità condivisa, più riconoscibile, coerente e qualificata. Sul fronte internazionale, dopo il focus sulla Repubblica Ceca, il Consorzio guarda alla Polonia, con tasting e degustazioni già in programma a Varsavia.
VINO, CONSORZIO BARDOLINO: ENOTURISMO LEVA PER EXPORT DI CHIARETTO E BARDOLINO
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