Il sistema fieristico italiano archivia la fase del recupero e apre una nuova stagione di crescita, con l’obiettivo di rafforzare il proprio ruolo sui mercati internazionali. Su L’Economia del Corriere della Sera focus sul settore delle fiere tricolori.
Secondo il preconsuntivo 2025 elaborato da Aefi con Prometeia, il fatturato del comparto è salito lo scorso anno a 2,1 miliardi di euro (+10% sul 2024 e in termini reali + 35% sul 2019); segno positivo anche per i principali indicatori sulle performance delle manifestazioni.
Numeri che confermano il ruolo strategico delle fiere come leva di crescita per l’economia nazionale e strumento fondamentale di politica industriale per accompagnare il Made in Italy sui mercati esteri.
“L’obiettivo ora – sottolinea Maurizio Danese, presidente Aefi – è consolidare ulteriormente il posizionamento dell’Italia nel mercato fieristico globale, in uno scenario competitivo che richiede una rappresentanza autorevole e una visione condivisa per il futuro del settore. In questa prospettiva si inserisce il percorso di confronto costruttivo con It-Ex”.
Per il 2026, pur in un contesto internazionale caratterizzato da rischi geopolitici, una survey sottoposta da Aefi ai suoi associati conferma il quadro di un settore in buona salute. Il 46% dei soci stima di chiudere il primo semestre di quest’anno con un fatturato in crescita rispetto allo stesso periodo del 2025, il 43% si aspetta un consolidamento dei risultati, mentre solo il 12% prevede una flessione del giro d’affari.
Lunedì 6 luglio 2026




