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VINITALY 2026, INAUGURATO IL PADIGLIONE EMILIA-ROMAGNA: 90 ESPOSITORI, GRANDI OSPITI E UNA VETRINA SULLA GRANDE SINERGIA TRA VINO, CUCINA E TERRITORIO

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AL TAGLIO DEL NASTRO IL PRESIDENTE DE PASCALE CON SIMONA VENTURA, MAMMI, RONTINI, FRISONI E FRASCARI. CONSEGNATO ANCHE IL PREMIO “ANGELO BETTI – BENEMERITI DELLA VITIVINICOLTURA” A PIERLUIGI ZAMA

LUNEDÌ 13 APRILE LA VISITA DEL COMMISSARIO EUROPEO CHRISTOPHE HANSEN

Si è aperta oggi con il taglio del nastro del Padiglione 1 la partecipazione dell’Emilia-Romagna a Vinitaly 2026, la principale manifestazione fieristica italiana dedicata al vino, dove la Regione si presenta con una collettiva ancora più ampia e coesa, capace di tenere insieme promozione del comparto, identità territoriale, ospitalità e alta cucina. Protagonisti dell’edizione 2026 sono 90 espositori, in crescita rispetto allo scorso anno, insieme a 13 appuntamenti tra masterclass, degustazioni e incontri dedicati ai vini e ai prodotti simbolo del territorio.

A inaugurare ufficialmente lo spazio dei vini emiliano-romagnoli sono stati il presidente della Regione Michele de Pascale, la sottosegretaria alla Presidenza Manuela Rontini, l’assessore all’Agricoltura Alessio Mammi, l’assessora al Turismo Roberta Frisoni e il presidente di Enoteca Regionale Emilia-Romagna Davide Frascari, insieme alla madrina dell’evento Simona Ventura. Presenti anche il direttore de La Cucina Italiana Maddalena Fossati, il presidente di Casa Artusi Andrea Segrè e Carlo Cracco – quest’anno alla guida della proposta ristorativa stellata del padiglione con il Ristorante Cracco e la Piadineria VistaMare – cui è stata consegnata dal presidente de Pascale una targa con la cittadinanza onoraria dell’Emilia-Romagna.

La cerimonia inaugurale è stata scandita dall’apertura di una forma serigrafata di Parmigiano Reggiano Dop e da un brindisi a base della recentissima Doc Emilia-Romagna Pignoletto, simboli di un racconto capace di unire le diverse anime produttive regionali nel segno della qualità, dell’accoglienza e della convivialità. Un momento pensato per rappresentare in modo immediato l’intreccio tra vino, cibo, cultura e turismo, che per la prima volta si affianca al racconto del vino mettendo in relazione produzioni, territori e destinazioni.

Non possiamo che essere orgogliosi della qualità della produzione emiliano-romagnola, in vetrina a Vinitaly – afferma il presidente de Pascale -. I nostri vini sono frutto del lavoro e della passione di tante cantine, imprese agricole e produttori, con la collaborazione dei Consorzi di tutela. Anche per l’edizione 2026 l’Emilia-Romagna dimostra di saper lavorare insieme e si presenta unita al Vinitaly: abbiamo scelto di costruire una presenza che non racconta solo il prodotto, ma anche i territori e le esperienze che lo rendono unico, mettendo in relazione vino e offerta turistica. È in questa direzione che abbiamo coinvolto le Destinazioni turistiche regionali all’interno del padiglione, perché il vino è sempre più una porta di accesso ai nostri territori. Una strategia che sosteniamo con risorse concrete: nel biennio 2025-2026 abbiamo messo a disposizione 25 milioni di euro per la promozione dei prodotti a indicazione geografica, cibo e vino, rafforzando al tempo stesso la capacità di attrazione e la presenza sui mercati internazionali, in un contesto segnato da forti cambiamenti della domanda e da una crescente competizione tra sistemi produttivi. Un impegno che valorizza un comparto che non rappresenta soltanto un valore economico, ma anche coesione sociale e presidio dei territori– conclude il presidente -. La qualità delle nostre produzioni merita risultati ancora più ambiziosi di quelli conseguiti fin qui, per questo non dobbiamo e non vogliamo accontentarci. Uno degli obiettivi del nostro mandato nelle politiche agroalimentari è proprio quello della valorizzazione delle produzioni: un impegno chiaro che abbiamo preso con i nostri produttori e che segnerà un vero e proprio cambio di passo nella strategia regionale che condivideremo con chi ogni giorno lavora per rendere protagonista la nostra Regione anche oltre i confini nazionali”.

Tra i momenti più attesi del programma, lunedì 13 aprile alle ore 16 il Commissario europeo Christophe Hansen sarà in visita al Padiglione 1, per celebrare in un momento dedicato l’Erbazzone Reggiano Igp, recentemente riconosciuto come Indicazione Geografica Protetta. Un passaggio di rilievo istituzionale, che aggiunge valore al programma di iniziative in programma fino al 15 aprile.

Il premio Angelo Betti a Pierluigi Zama

Nel corso della giornata si è tenuta inoltre la consegna del premio “Angelo Betti – Benemeriti della vitivinicoltura”, il riconoscimento annuale promosso da Veronafiere/Vinitaly e riservato alle personalità che hanno contribuito in modo significativo alla crescita qualitativa della vitivinicoltura regionale. Per il 2026, il riconoscimento è stato assegnato al lughese Pierluigi Zama, enologo e perito agrario originario da sempre attivo nel settore vitivinicolo con cariche di responsabilità in ambito enologico in alcune delle principali realtà vitivinicole dell’Emilia-Romagna. Già presidente della sezione Romagna di Assoenologi, Vicepresidente nazionale Assoenologi, attuale consigliere dell’Associazione, e Presidente della Commissione di Degustazione DOC-DOCG, ha lavorato da sempre per la diffusione della conoscenza enologica e vitivinicola dell’Emilia-Romagna nel territorio regionale e nazionale.


Nella foto da sinistra: l’assessore Alessio Mammi e Pierluigi Zama

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