Domenica, 18 Aprile 2021

Comunicati stampa (588)

Il Testo unico del vino e quello in materia di foreste e filiere forestali, la regolamentazione dei Ristori per far fronte alla crisi e la legge di bilancio 2021, con le numerose norme che riguardano l’agricoltura. Sono solo alcune delle “vittime legislative” della paralisi che l’ennesima crisi di governo ha imposto all’operatività ministeriale, da cui dipendono il lavoro “regolamentare” e i decreti attuativi che danno effetto ai provvedimenti parlamentari, messi al palo – questa volta – dalle dimissioni del ministro delle politiche agricole, Teresa Bellanova. A fare luce sull’impasse eterodiretta del settore primario, con le pesanti conseguenze su un’economia vitale per il made in Italy, un articolo di Giorgio Lo Surdo in uscita nell’ultimo numero del settimanale L’Informatore Agrario.

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COSÌ COMMISSIONE EUROPEA AZZERA UN SETTORE DA 1,3 MILIONI DI ADDETTI E SIMBOLO DIETA MEDITERRANEA

“La comunicazione del Piano di azione della Commissione europea per combattere il cancro è preoccupante. Troviamo forviante il principio per il quale il consumo di alcol sia considerato dannoso a prescindere da quantità e tipologia della bevanda. Ancora più inique di questa premessa sono le proposte del piano che vedono assimilare il consumo di vino al fumo, con la conseguenza di azzerare un settore che solo in Italia conta su 1,3 milioni di addetti e una leadership mondiale delle esportazioni a volume”. È la reazione di Unione Italiana Vini alla pubblicazione del Piano di azione della Commissione europea ‘Europe’s Beating Cancer Plan’, presentato oggi a Bruxelles.

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SETTORE PAGA INERZIA GOVERNO SU RISTORI, DPCM ENOTECHE, PROMOZIONE E SOSTENIBILITA’

“Il vino italiano si sta reggendo esclusivamente con le forze degli imprenditori, ma ci sono ormai troppi nodi politici irrisolti che stanno venendo al pettine. Serve un esecutivo e un ministro per rimettere il settore sui binari del rilancio, per dare seguito alle norme e tradurle in azioni concrete per le imprese. Ristori inevasi, Dpcm sulla chiusura anticipata delle enoteche, decreto Sostenibilità, Promozione, sono i principali dossier inerti che stanno fortemente penalizzando i produttori”. È l’allarme lanciato oggi dal presidente di Unione italiana vini (Uiv), Ernesto Abbona, relativamente all’impasse politico che sta privando il dicastero dell’Agricoltura della guida del settore.

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EXPLOIT DELL’IMBOTTIGLIATO NEL 2020: +36,9% IL CASTELLI DI JESI, +14,8% IL MATELICA

Nell’anno più nero, volano i bianchi simbolo dei vini marchigiani. Verdicchio dei Castelli di Jesi e Verdicchio di Matelica chiudono infatti il 2020 con un incremento esponenziale dell’imbottigliato, segnalato da Valoritalia rispettivamente a +36,9% e +14,8%. Un risultato senza precedenti nella storia recente dei 2 prodotti simbolo di una regione sempre più a trazione bianchista, che hanno contribuito a trainare in luce verde (+5%) il dato complessivo sull’imbottigliato di Dop e Igp marchigiane nel difficile contesto socioeconomico dello scorso anno.

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