Giovedì, 21 Ottobre 2021

Comunicati stampa (659)

A BOLOGNA FOOD BRAND MARCHE PROTAGONISTA CON GRANO, PASTA E VINO

Grano, pasta e vino marchigiani protagonisti al Sana di Bologna, il salone internazionale dedicato al biologico e al naturale in programma dal 9 al 12 settembre, che quest’anno vedrà per la prima volta i campioni bio enogastronomici della regione riunirsi in unico stand realizzato da Food Brand Marche, l’associazione di produttori agroalimentari regionali che raccoglie e promuove 32 marchi certificati e somma un fatturato aggregato di circa 850 milioni di euro. Protagonisti del primo appuntamento in presenza dopo l’emergenza dello scorso anno saranno la Cooperativa agricola La terra e il cielo, assieme alla storica cooperativa Gino Girolomoni e i 2 consorzi di riferimento per l’enologia marchigiana: l’Istituto marchigiano di tutela vini e il Consorzio vini piceni. La collettiva (al padiglione 37 stand D64-E63) assume particolare significato anche alla luce della forte propensione green registrata dai produttori agricoli marchigiani e dal recente Patto regionale per il distretto biologico unico, siglato con l’obiettivo di realizzare la più grande area europea attenta allo sviluppo di una pratica sostenibile e alla salute dei consumatori.

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DOMANI LA TERZA EDIZIONE DELLA FESTA EN PRIMEUR CON TANTE SORPRESE

Cinquantatré investitori - tra imprenditori, manager, private banker, responsabili di fondi d’investimento e di società finanziarie, partner di studi legali, giornalisti e opinionisti televisivi – per 47 barrique di vino atto a divenire Amarone. “Investi e rimani liquido” è il claim con cui l’azienda della Valpantena (zona Doc Valpolicella) La Collina dei Ciliegi ha avviato quattro anni fa il primo progetto italiano “Club En Primeur”. Una rivisitazione unica nel suo genere della secolare pratica commerciale degli en primeur nata in Francia tra i vignaioli di Bordeaux e gli esperti negociant per l’immissione sul mercato delle nuove annate del prezioso vino made in France. Domani in azienda a Erbin (Grezzana, Verona), l’appuntamento business annuale con un club di acquirenti che in soli 2 anni ha raddoppiato le proprie presenze, come pure si sono moltiplicate le targhette personalizzate delle barrique da 225 litri ciascuna, che riposano e affinano per anni in cantina.

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DE CASTRO: NORMATIVA UE OBSOLETA, DISTINGUERE TEA DA OGM

Mandarini easy-peeling, lattuga ad alto contenuto di vitamina C, melanzane che non imbruniscono e basilico resistente alla peronospora per salvare il pesto, la salsa cruda più consumata al mondo. Sono solo alcune delle possibilità delle Tea, le Tecnologie di Evoluzione Assistita che già stanno rivoluzionando lo scenario del farming mondiale e che si propongono come la nuova via per la sostenibilità dell’agricoltura italiana nel perseguire gli obiettivi del Farm to fork. Oggetto di un supplemento frutto dell’accordo tra Coldiretti e Siga in uscita oggi con L’Informatore Agrario, le Tea consentono di modificare direttamente le informazioni genetiche delle piante coltivate riproducendo gli effetti dei meccanismi alla base dell’evoluzione biologica naturale, agendo sul genoma nello stesso modo in cui uno scrittore modifica lettere e parola per cambiare il significato di un testo.

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BORTOLOMIOL (VP QUINTEGIA): IBRIDE NATURALE TRANSIZIONE VERSO ELETTRICO

Per 6 italiani su 10 la prossima auto potrebbe essere ibrida plug-in. A dirlo, l’annuale Automotive Customer Study di Quintegia, che vede la classifica per motorizzazioni occupata in 3 delle prime 4 posizioni dalle nuove alimentazioni, con la benzina a fare da baluardo sul secondo gradino per le tradizionali, seguita dalle ibride non a ricarica elettrica e dalle full electric. Secondo un estratto della survey della società di ricerca e consulenza trevigiana, che ha coinvolto quasi 3700 automobilisti italiani e che sarà presentata nel corso della 19^ edizione di Automotive Dealer Day (Veronafiere, 14-15-16 settembre), 1 intervistato su 2 prende ancora in considerazione la benzina, mentre rappresentano il 46% coloro che acquisterebbero una ibrida non plug-in, alimentazione questa che già si dimostra la seconda soluzione più scelta dagli italiani nei primi 8 mesi dell’anno con una quota di mercato pari a circa il 28%. A un gradino dal podio l’elettrico, che rappresenta una possibilità per il 43% degli italiani, in crescita sul 37% dello scorso anno.

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