Giovedì, 21 Ottobre 2021

Comunicati stampa (659)

PROSECCO NOME GEOGRAFICO, PROTEZIONE UE ESTESA A SINONIMI

Unione italiana vini (Uiv) ritiene che il tempo previsto dalla procedura Ue debba essere utilizzato, per opporsi, con ogni sforzo, al riconoscimento della menzione croata Prosek annunciato oggi dalla Commissione europea. In questi 2 mesi di tempo per opporsi, Uiv continuerà a sostenere il Mipaaf e gli organismi di tutela del nostro Prosecco per difendere il prodotto con tutte le argomentazioni giuridiche e politiche di un caso che rischia di rivelarsi un pericoloso precedente, soprattutto per la protezione in alcuni mercati internazionali, dove il nome della denominazione è utilizzato da altri produttori, indebolendo l’immagine del prodotto italiano.

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FINO A GIOVEDÌ A VERONA L’APPUNTAMENTO STRATEGICO PER “BUSINESS EXPANDERS”

È tutto pronto per Automotive Dealer Day, l’appuntamento annuale con il mondo della distribuzione auto che, da domani a giovedì, sarà a VeronaFiere per analizzare, condividere e pianificare strategie e risorse per il rilancio del comparto. Con oltre il 50% dei concessionari nazionali, 14 case automobilistiche, 6 associazioni di categoria e circa 3.500 operatori attesi, si parte domani con i meeting delle case per proseguire poi con due giorni di quasi 50 workshop e approfondimenti. Tra i temi caldi, l’elettrico, la digitalizzazione, la sfida per la sostenibilità e la disintermediazione, per mettere a fuoco i cambiamenti che nei prossimi anni trasformeranno le relazioni tra case, concessionari e clienti.

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IERI A PALAZZO VECCHIO DI FIRENZE LA SFIDA DEL GREEN DEAL AL CENTRO DEL CONVEGNO DELL’ASSOCIAZIONE DEGLI IMPRENDITORI UNDER 40 DI UNIONE ITALIANA VINI

“I giovani pensano, progettano e lavorano in chiave green. Dalla vigna alla cantina, passando dalla scelta del packaging a quella dei trasporti fino ai servizi offerti in azienda, sono sempre di più le iniziative delle nuove generazioni sviluppate in ottica sostenibile con azioni specifiche e mirate al raggiungimento di obiettivi quanto più rispettosi dell’ambiente”. Lo ha detto Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente di Agivi – l’Associazione dei giovani imprenditori vitivinicoli italiani under 40 di Unione Italiana vini –, intervenuta ieri al convegno su “La nuova generazione del vino e sostenibilità - next generation" (Firenze, Sala d’Arme di Palazzo Vecchio) organizzato dalla stessa associazione in occasione della settimana di eventi che precede il che precede il G20 Agricoltura (Firenze, 17-18 settembre). L’appuntamento, inserito all’interno della rassegna “Territori, cultura e arte del vino a Palazzo Vecchio” coordinata dall’Associazione nazionale Le Donne del Vino in collaborazione con il Comune di Firenze, ha messo a fuoco risorse e potenzialità del trinomio giovani, vino e propensione green.

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ASSOENOLOGI, ISMEA, UIV: ORA LA SFIDA È SUI MERCATI, OTTIMISMO SU RIALZO PREZZI

Poca ma buona, a tratti ottima, in un contesto di mercato in forte ripresa. Scende a 44,5 milioni di ettolitri la produzione nazionale di vino 2021, un dato in calo del 9% rispetto ai 49 milioni di ettolitri del 2020 (dato Agea) che, nonostante la contrazione determinata dalle anomalie di un meteo sempre più protagonista, non scalfisce il primato produttivo tricolore in un’annata che vede la Spagna ferma attorno ai 40 milioni di ettolitri e la Francia penalizzata da un andamento climatico particolarmente avverso. Secondo le previsioni vendemmiali di Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini, presentate oggi nel corso di una conferenza stampa online alla presenza anche del sottosegretario alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Gianmarco Centinaio, il vigneto Italia resiste e si presenta in buone condizioni non solo all’appuntamento con la vendemmia, ma anche sul fronte cruciale della ripartenza, con segnali incoraggianti sia dalla domanda estera (2,7 miliardi di euro e +11% il risultato dell’export nei primi 5 mesi dell’anno) che sul mercato interno, trainato dalla riapertura dell’Horeca e dalla ripresa del turismo. Dopo una campagna 2020/21 con i prezzi in flessione del 3% (indice Ismea rispetto alla campagna precedente), la prospettiva di una minor produzione per la vendemmia in corso, assieme alla ritrovata dinamicità della domanda, genera ottimismo anche sull’andamento futuro dei listini.

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