Domenica, 18 Aprile 2021

Comunicati stampa (588)

“Ad ogni vendemmia la rinascita di un mito”. È un distillato di ripartenza la mattonella dedicata alla vendemmia 2020 del Brunello di Montalcino, quest’anno realizzata da Federica Pellegrini, che ha scelto di rappresentare sulla formella decorativa un’araba fenice. Simbolo di rinascita già tatuato sul collo della pluricampionessa olimpionica dopo un momento difficile, il mitologico uccello di fuoco è stato posato oggi in occasione di Benvenuto Brunello “OFF” sul muro del Palazzo comunale di Montalcino (SI) per celebrare le 5 stelle attribuite all’ultima vendemmia dell’iconico rosso toscano, ma anche il desiderio di ripartire.

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 “Apprezziamo la posizione espressa oggi dal ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli a salvaguardia del vino nell’ambito del piano anti-cancro della commissione Ue, che condanna indiscriminatamente il consumo del vino. Siamo a disposizione per sostenere la tesi del ministro in tutte le sedi, per valorizzare il modello mediterraneo, al centro del quale vi è un consumo moderato e responsabile di vino”.

Lo ha detto il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Ernesto Abbona, in merito alle dichiarazioni rese oggi dal ministro Patuanelli durante il question time in Senato, fortemente contrarie alla criminalizzazione e all’attuazione di alcune decisioni contenute nel Piano di azione per migliorare la salute dei cittadini europei, che – secondo il ministro – traggono origine da “un approccio indiscriminato di lotta all'alcool con cui il vino non ha nulla a che fare”. 

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Aumenti della superficie vitata al minimo per i prossimi 25 anni. È quanto emerge dal negoziato interistituzionale sulla Pac in corso, che – rivela l’ultimo numero de L’Informatore Agrario – vede le speranze di liberalizzazione di molti produttori italiani infrangersi contro lo scoglio francese a tutela dello status quo, con le autorizzazioni di impianto dei vigneti blindate al vincolo annuale dell’1% fino al 2045. Se infatti Francia e Spagna possono giocare ancora sull’aumento della quantità, il Belpaese è l’unico tra i big del vino del Vecchio Continente a viaggiare già sui massimi livelli di resa e a guardare con qualche preoccupazione in più il congelamento delle superfici vitate per un altro quarto di secolo, considerato anche l’incremento del rischio climatico e fitosanitario.

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CASTELLETTI (UIV): SCHIARITE SU AIRBUS, DIGITAL TAX. PIANO DI RILANCIO USA FAVORIRÀ I CONSUMI

Brutta caduta dell’export di vino italiano negli Stati Uniti nel 2020, ma per Unione italiana vini si prospettano ampie schiarite a partire dai prossimi mesi sul primo buyer al mondo, per effetto di un rinnovato atlantismo e per gli stimoli all’economia annunciati dalla nuova amministrazione Biden. Secondo i dati ufficiali europei, il 2020 negli Usa si è chiuso per l’export italiano con un calo a valore del 6% (a 1,425 miliardi di euro) e un significativo decremento del prezzo medio (-5%). A perdere sono in particolare gli spumanti, che dopo anni interrompono la loro corsa negli Usa, complice in particolare al Prosecco (-9%). Giù anche i fermi imbottigliati (-6%). 

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