Giovedì, 21 Ottobre 2021

Comunicati stampa (659)

APPUNTAMENTO AL 17-18-19 MAGGIO PER LA 20^ EDIZIONE

Si chiude oltre quota 4mila partecipanti Automotive Dealer Day 2021, l’evento targato Quintegia che, per la prima edizione in presenza dopo lo stop forzato dalla pandemia, ha portato a Veronafiere tutta la filiera della distribuzione auto con la rappresentanza di più della metà dei concessionari italiani, 14 case automobilistiche e 6 associazioni di categoria. “Automotive Dealer Day è tornato, con forza, a riprova della voglia e del bisogno del comparto di incontrarsi, per fare business e per leggere i cambiamenti del settore – ha commentato Tommaso Bortolomiol, amministratore delegato di Quintegia –. Registriamo con soddisfazione la risposta degli operatori che, nonostante la congiuntura, hanno dimostrato di aspettare ADD anche come un momento di confronto, approfondimento e networking. Questo riflette lo spirito e la mission che, da 19 edizioni, caratterizza questo evento, frutto di un lavoro di coordinamento tematico-scientifico che fa dei contenuti il suo punto focale. L’appuntamento con l’edizione 2022, la 20^, è per i prossimi 17,18 e 19 maggio”.

Share this post

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Un rebranding in chiave digitale e un nuovo format di automotive che ruota attorno ad una digitalizzazione dal motore umano: Rattix conquista l’Internet Sales Award, il riconoscimento assegnato ogni anno da Quintegia in partnership con AutoScout24 in occasione di Automotive Dealer Day per premiare il concessionario o rivenditore che gestisce in modo più performante la propria presenza online. Digital company evoluzione di Ratti Auto, nata nel 2012 dal desiderio di Giovanni Ratti di trasformare l’attività di famiglia in una realtà totalmente innovativa per la Brianza, Rattix conquista il titolo di Best Digital Dealer 2021 grazie ad un rebranding che punta al futuro e alla Next Generation, e che fa della promozione automotive un’experience tra l’arte, il design e la sperimentazione. Nel 2021 il sito rattiauto.com si è posizionato come il primo sito in Italia di dealer indipendenti, con milioni di visitatori e migliaia di interazioni social ogni giorno.

Share this post

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

VANINI (AUTOTORINO): NON SIAMO EDICOLANTI, DECIDIAMO INSIEME. DI TANNO (INTERGEA): MODELLO RISCHIA DI NON REGGERE. MOSER (EUROCAR ITALIA): IPOTESI AGENZIA INTERESSANTE

La rivoluzione dei paradigmi distributivi al centro del dibattito all’Automotive Dealer Day, che stamattina ha visto i numeri uno dei primi tre gruppi italiani, Eurocar Italia, Autotorino e Intergea (che insieme esprimono un fatturato aggregato di circa 3,5 miliardi di euro), confrontarsi sul tema caldo del contratto di agenzia, destinato a subentrare come modello prevalente di dealership a partire dal 2023 per effetto delle nuove regole europee a tutela della concorrenza (nuova Ber).

Per Plinio Vanini, presidente del Gruppo Autotorino: “Mi hanno spiegato che il modello dell’agenzia è simile a quello delle edicole, con la vendita dei giornali a prezzo fisso; peccato che le edicole stiano fallendo e soprattutto che il giorno dopo il giornale non si restituisca. Le nostre non sono edicole ma aziende importanti con responsabilità nei confronti di migliaia di famiglie. Non siamo assolutamente contro il cambiamento, però rivendichiamo l’opportunità di esserne protagonisti, per costruirlo insieme (alle case). Per ora siamo solo nel campo delle opinioni, occorrono elementi per un’analisi approfondita e stabilire tempi e modi per la messa a terra del nuovo sistema. Serve entrare nel merito: che ne sarà, ad esempio degli investimenti pregressi sin qui effettuati dai concessionari?”.

“Ritengo che il modello di agenzia possa andare benissimo in un momento come questo, in cui la produzione di auto è inferiore alla domanda dei clienti, ma in un periodo normale a mio avviso questo modello non funziona”. Un’impostazione, quella dell’agenzia, che per il presidente del Gruppo Intergea, Alberto Di Tanno, “non garantirà più l’attuale penetrazione dei servizi per i consumatori che compongono buona parte del business dei concessionari. Con il modello di agenzia – ha concluso Di Tanno - per la prima volta faremmo una cosa prima noi rispetto agli Stati Uniti, perché non mi risulta che Oltreoceano abbiano intenzione di modificare l’attuale rete”.

Diversa la vision di Matthias Moser, direttore generale del Gruppo Eurocar Italia, braccio commerciale di Porsche Holding: “Ieri, oggi e anche domani i concessionari giocheranno un ruolo centrale nella distribuzione auto perché rimangono l’unico punto fisico di contatto con i clienti. Eurocar Italia è convinta che il modello di agenzia possa essere molto interessante sia per i nostri clienti che per i concessionari. Sul primo aspetto, venendo meno il fattore prezzo aumenterà ulteriormente la qualità della consulenza nei confronti dei clienti, basata sulle caratteristiche tecnologiche dei mezzi. Sul fronte dei concessionari, diminuirà il rischio che sarà in gran parte trasferito all’importatore mentre è prevista una certa redditività sostenibile al dealer. I test sul modello di agenzia che abbiamo fatto in Austria hanno registrato grande apprezzamento”.

Secondo l’indagine DealerSTAT, realizzata annualmente da Quintegia sul 60% dei concessionari italiani, il 53% dei top dealer (oltre 150 milioni di fatturato) non ritiene l’agenzia adatta alla loro realtà, mentre si dimostrano più aperti i piccoli dealer. Complessivamente, il fronte del ‘sì’ si attesta al 60%, ma con diversi distinguo: solo il 24% dei rispondenti ritiene infatti che quella di agente possa essere una formula adatta a qualsiasi marchio, mentre il 16% sostiene che il nuovo formato possa essere adottato solo per alcuni marchi rappresentati ed eventualmente per altri da aggiungere. Il 20% lo giudica infine adatto solo per marchi in aggiunta al portafoglio.

In copertina: Plinio Vanini, presidente del Gruppo Autotorino, Matthias Moser, direttore generale del Gruppo Eurocar Italia e Alberto Di Tanno, presidente del Gruppo Intergea, oggi ad Automotive Dealer Day nella sessione “Strategie espansive” moderata da Alessandro Dal Bon, board member di Quintegia

Share this post

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Comodità, risparmio e immediatezza: sono queste le parole chiave per l’acquisto online dell’auto che, secondo l’Automotive Customer Study di Quintegia presentato oggi ad Automotive Dealer Day, è oggi una possibilità per il 43% degli italiani. Una propensione all’e-commerce accelerata dalla pandemia (solo lo scorso anno era ferma al 37%), ma che non comporta una rinuncia allo human touch. Stando ai dati raccolti su un campione di 3700 automobilisti italiani, infatti, per 9 intervistati su 10 sarebbe comunque molto o abbastanza importante vedere e provare l’auto prima di procedere all’acquisto sul web, e raggiunge il 96% la quota di quelli che vorrebbero avere comunque una persona di riferimento durante il processo. A conferma del dato, l’assenza di supporto di una persona esperta (37%) e la difficoltà ad orientarsi di fronte alle problematiche (20%) sono rispettivamente la prima e la terza considerazione che portano ad escludere l’acquisto online, a cui si aggiunge, in seconda posizione, il fatto di non poter vedere l’auto (21%). 

Share this post

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn