Sabato, 22 Gennaio 2022

BINDOCCI (PRES.): BIENNIO D’ORO, ADESSO CONFERMARE SUCCESSO

Quasi 11,4 milioni di bottiglie di Brunello di Montalcino immesse sul mercato nel 2021 - il 37% in più rispetto al triennio precedente – con oltre 1 milione di Riserve (+108% sul 2020); prezzo medio dello sfuso a +28% e giacenze in cantina dell’imbottigliato ai minimi storici (-38% su dicembre 2020). Il 2021 è stato un anno entusiasmante per le vendite di Brunello ma anche del Rosso di Montalcino (+10% sul 2020, a 4,6 milioni di bottiglie), secondo l’analisi del Consorzio basata sui dati dell’ente certificatore Valoritalia relativi ai contrassegni di Stato distribuiti per le bottiglie da immettere sul mercato. 

TRA LE BOLLICINE, 2 SU 3 SONO DI VERDICCHIO DEI CASTELLI DI JESI

Anno spumeggiante per le bollicine marchigiane, che si apprestano a chiudere il 2021 con un imbottigliato a +58% rispetto al 2020, pari a 360mila bottiglie a denominazione d’origine. Di queste, una su tre verrà stappata proprio nel corso delle festività natalizie. Un rimbalzo della tipologia che maggiormente ha sofferto i lockdown, che si tradurrà a fine anno in un aumento di oltre 130 mila bottiglie di spumanti, a partire dall’exploit del Verdicchio dei Castelli di Jesi (+70%) in versione bollicine. Lo rileva l’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt), che con 16 denominazioni e 652 soci rappresenta circa il 70% dell’intero export vinicolo della regione.

RECORD STORICO NEL 2021: PRODUZIONE SPARKLING A 900MLN DI BOTTIGLIE

In Italia o all’estero, a casa o al ristorante, a Natale o a Capodanno, saranno feste da record per le bollicine tricolori, con quasi 2 miliardi di brindisi attesi e un valore alla produzione di 236 milioni di euro. Lo stima l’Osservatorio Unione italiana vini (Uiv)-Ismea, nel consueto focus sui consumi degli sparkling italiani, mai così elevati come quest’anno. Secondo l’Osservatorio, sono oltre 316 milioni le bottiglie italiane pronte per essere consumate durante le feste, il 18,3% in più dello scorso anno e il 50% in più rispetto a solo 5 anni fa. Di queste, quasi 3 su 4 sono destinate all’estero mentre sono circa 88 milioni le bottiglie (+14%) riservate per le feste alle tavole degli italiani, a cui si aggiungono le bollicine importate, pari a circa 5 milioni di bottiglie, anch’esse mai così numerose (+50% sul 2020).

NEI NUOVI FONDI PROMOZIONE (176MLN DI EURO) PUNTEGGI RIDOTTI PER PRODUZIONI ‘A RISCHIO’. E L’ITALIA VOTA A FAVORE

Vino, carni rosse e carni lavorate ancora nel mirino della Commissione Ue, che ha pubblicato ieri il documento per l’accesso ai fondi di promozione orizzontale dei prodotti agricoli europei per un valore complessivo di oltre 176 milioni di euro.

Secondo quanto rileva Unione italiana vini, l’Ue ha inserito tra i criteri per l’accesso ai fondi l’allineamento ad alcuni documenti strategici, come il Farm to Fork e il piano comunitario di lotta anticancro, compreso quello approvato la settimana scorsa dalla Commissione speciale del Parlamento europeo Beca (Beating cancer).

IN EUROPA CONSUMI “PESANTI” DOVE CULTURA VINO È MENO RADICATA

 

La Commissione Beca (beating cancer) del Parlamento europeo si è espressa questa sera in favore del report sul piano anticancro. Un report redatto dagli europarlamentari e contestato da Unione italiana vini (Uiv) nei suoi assunti scientifici, che nel primo bimestre del prossimo anno dovrà essere ratificato in sede di sessione plenaria del Parlamento europeo. “Il voto emerso – ha detto il segretario generale Uiv, Paolo Castelletti – conferma i timori della vigilia e pone in serio pericolo un’economia, una cultura e uno stile di vita fondamentali per l’Italia.

CASTELLETTI: MODELLO MEDITERRANEO ANTITETICO A BINGE DRINKING, ITALIA IN CODA TRA I CONSUMI ‘PESANTI’

Unione italiana vini esprime forte preoccupazione per il report relativo al Piano anticancro che la Commissione Beca (Beating cancer) del Parlamento europeo si appresta a votare il prossimo giovedì 9 dicembre. Dando per scontato il plauso a ogni iniziativa di contrasto al male del secolo, per Uiv quanto determinato da un report che dogmaticamente generalizza sugli effetti del consumo di alcol, mette a forte rischio il futuro di una componente fondamentale della Dieta mediterranea come il vino, che solo in Italia fornisce occupazione a 1,3 milioni di persone. Nel testo, solo parzialmente emendato grazie a decisi interventi in particolare di europarlamentari italiani, si afferma indistintamente come “non esista un livello sicuro di consumo di alcol quando si parla di prevenzione del cancro” e “incoraggia la Commissione Ue e gli Stati membri a promuovere azioni per ridurre e prevenire danni causati dall’alcool nel contesto di una modificata strategia europea sull’alcool”. Tra queste, la richiesta di introdurre etichette di avvertenza sanitaria, del divieto di pubblicità, del divieto di sponsorizzazione di eventi sportivi, dell'aumento della tassazione e della revisione della politica di promozione.

CASTELLETTI: ‘BOLLETTA’ DA 1MLD DI EURO, CHIEDIAMO ATTENZIONE A GOVERNO IN LEGGE DI BILANCIO

Il vino vola in doppia cifra nelle vendite sia in Italia che in Europa, ma ha comunque poco per cui brindare. Colpa - rileva Unione italiana vini (Uiv) - del boom di rincari, anch’essi in doppia cifra, che influiscono nell’ordine del 30% sul prodotto finito. I costi alle stelle riguardano tutto, dalle materie prime secche al prodotto, quindi dal vetro alle etichette, dai cartoni alle chiusure delle bottiglie, dai trasporti (con le tariffe per i container che sono lievitate del 400%) all’energia elettrica fino al prezzo medio del vino stesso, che complice una vendemmia a bassi volumi sale in diversi casi a +40% rispetto allo scorso anno.

Con circa mille partecipanti tra winelover, stampa e operatori in pellegrinaggio a Montalcino per il debutto delle nuove annate del principe dei rossi toscani di 120 cantine, il 29 novembre si è chiusa la 30^ edizione di Benvenuto Brunello. Molte le novità messe in campo dal Consorzio del vino Brunello di Montalcino per l’anniversario dell’evento che ha fatto da apripista alle anteprime vinicole italiane, a partire dalla durata. Infatti, sono state undici le giornate di degustazioni andate in scena dal 19 novembre con il coinvolgimento selezionato e contingentato degli stakeholder del Brunello: dalle guide del settore alla stampa nazionale ed estera, dagli operatori ai sommelier dei top ristoranti tricolori, fino ai blogger e agli enoappassionati. 

VINO, GUIDE: PER WINE ENTHUSIAST IL VERDICCHIO BUCCI MIGLIOR BIANCO AL MONDO

È un Verdicchio dei Castelli di Jesi il miglior vino italiano e al 2° posto assoluto per la top 100 di Wine Enthusiast. La celebre rivista condotta da Kerin O’Keefe ha infatti incoronato nel suo “The Best Wines of 2021” il Bucci Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore 2019, primo vino bianco al mondo e secondo in generale dietro a un Bordeaux. “Siamo orgogliosi di questo risultato – ha commentato il direttore dell’Istituto marchigiano di tutela vini, Alberto Mazzoni -, come lo siamo dei riconoscimenti sempre più numerosi che riceviamo dalla critica nazionale e internazionale. Un premio a un vitigno autoctono e ai suoi produttori che stanno operando un ulteriore decisivo salto qualitativo – ha concluso il direttore del consorzio marchigiano che conta 652 soci e 16 denominazioni”.

CASTELLETTI: VOLA LA DOMANDA MA PREOCCUPANO RINCARI, PRODUZIONE NON SIA ANELLO DEBOLE FASE COMMERCIALE

Saranno feste natalizie meno spumeggianti per lo Champagne in Italia, non certo per il mercato – che vola – ma perché a mancare con ogni probabilità saranno proprio le bottiglie francesi stappate nel Belpaese per le ricorrenze di fine anno. L’allarme lanciato da ristoratori e distributori del Belpaese sulla carenza di prodotto in vista di Natale e Capodanno, rileva Unione italiana vini, è ora confermato anche dalla Francia: mancano tappi, vetro, carta e muselet per il confezionamento delle bottiglie transalpine simbolo delle feste. Difficilmente, secondo Uiv, la situazione sarà risolta in tempi brevi, e con le Champagnotte in difficoltà si rafforzerà il già enorme contingente di bollicine tricolori sulle tavole degli italiani.