Martedì, 03 Agosto 2021

IL REPORT REGIONALE DI ASSOENOLOGI, ISMEA E UIV. A SETTEMBRE LE PREVISIONI QUANTITATIVE

Una situazione del vigneto al momento buona; una fioritura iniziata in ritardo al Centro-Nord che determinerà una raccolta posticipata di circa una settimana; un danno determinato delle gelate pasquali, solo parzialmente rientrato, che influirà sulla raccolta pur con importanti differenze tra zone e vigneti. È la sintesi, al netto dell’incertezza climatica di questo periodo, del report sull’andamento climatico-vegetativo della prossima vendemmia stilato da Assoenologi, Ismea e Unione Italiana Vini (Uiv). Le previsioni quantitative della prossima stagione di raccolta saranno come di consueto rese note dalle compagini entro la prima decade di settembre.

BINDOCCI (PRES. CONSORZIO): NECESSITÀ DI INNOVARE E DI RISPONDERE AL MERCATO MA DISPONIBILI PER ALTRI PERCORSI COMUNI

Nuove date e collocazione autunnale per Benvenuto Brunello. Già a partire da quest’anno, l’evento di anteprima del Consorzio del vino Brunello di Montalcino si sposterà in pieno autunno, con la 30^ edizione dedicata al debutto dell’annata 2017 e alla Riserva 2016 in programma nel complesso monumentale di Sant’Agostino dal 19 al 28 novembre. Una decisione, questa del Consorzio, che nasce dall’esigenza di rivedere il progetto delle Anteprime di Toscana, già espressa alla Regione e agli altri Consorzi del territorio. 

Robot viticoltori, macchine a guida completamente autonoma e dispositivi di precisione sempre più 4.0. Punta tutto su tecnologia, efficientamento e rispetto dell’ambiente la 4^ edizione di Vite in Campo, l’appuntamento dedicato alla viticoltura innovativa e sostenibile in programma domani (9.30-19.30) e sabato 24 luglio (8.00-13.00) tra i vigneti dell'Azienda Agricola Conte Collalto di Susegana (Treviso). Organizzata da Condifesa Treviso, Vicenza, Belluno, in media partnership con le riviste L'Informatore Agrario, Mad e Vite&Vino, la due-giorni propone dimostrazioni in campo di macchine per la distribuzione sostenibile dei prodotti fitosanitari, di attrezzature per la gestione del sottofila con metodi alternativi al diserbo chimico, di attrezzature per la gestione della chioma della vite, trattori e attrezzature per la lavorazione nei vigneti in collina. Tra le novità più all’avanguardia dell’edizione 2021, particolarmente attenta alle soluzioni robotizzate, un portattrezzi elettrico e un atomizzatore a raggi UV a guida completamente automatica che lavorano su mappe di prescrizione, ma anche il prototipo di un atomizzatore che riconosce la chioma in tempo reale e modifica il quantitativo di irrorazione in base alla crescita della parete fogliare.

 

OSSERVATORIO UIV: PRODUZIONE IN CRESCITA, EVITARE RISCHIO COMMODITY CON SPARKLING E ROSATI

“Chiediamo fortemente che lo strumento della Promozione Ue sia difeso a livello europeo, nell’ambito della riforma alla quale sta lavorando in questi mesi Bruxelles, in quanto le politiche proibizioniste della Commissione potrebbero escludere il vino e altri settori del nostro agroalimentare dai finanziamenti a favore della promozione dei prodotti agricoli. È fondamentale nei prossimi mesi far fronte comune per impedire questo disegno, facendo leva sul ruolo insostituibile del vino e delle sue Dop e Igp per lo sviluppo e la sostenibilità dei territori”. È la richiesta fatta al ministro delle Politiche agricole Patuanelli da parte del presidente di Unione italiana vini (Uiv), Ernesto Abbona, oggi nel corso del Forum vitivinicolo della Confederazione italiana agricoltori (Cia). “Al ministro – ha aggiunto Ernesto Abbona – proponiamo inoltre di farsi promotore per l’avvio di una campagna internazionale di comunicazione istituzionale per il rilancio dell’immagine del nostro Paese attraverso la narrativa dei suoi territori vitivinicoli e delle sue tipicità agroalimentari”.

CASTELLETTI: LA NORMA E’ CHIARA, COMMISSIONE PROTEGGA LE PROPRIE IG

Sono oltre 620 milioni le bottiglie prodotte dalle tre Do del Prosecco; di queste, 370 milioni sono esportate. Complessivamente il mercato dello sparkling tricolore più famoso nel mondo vale 2 miliardi di euro di fatturato annuo di cui un miliardo all’estero (2020), l’equivalente del 16% sul totale export italiano. Numeri, rileva Unione italiana vini (Uiv) in merito alla vicenda legata al ‘Prosek’ croato, che dimostrano quanto il sistema Prosecco sia bandiera del nostro vino nel mondo, e la sua tutela rappresenta una garanzia non solo per la denominazione ma per tutto il made in Italy enologico. Per questo Uiv condivide l’annuncio odierno del ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, di essersi attivato presso la Commissione europea in opposizione formale alla domanda di registrazione di menzione tradizionale del prodotto croato.

L’AMARONE DELLA VALPOLICELLA RISERVA “ARMANDO GIANOLLI CILIEGIO 2011” TRA I 36 VINI PLATINO D’ITALIA

Platino, oro e bronzo: brillano le tre medaglie de La Collina dei Ciliegi ai Decanter World Wine Awards (Dwwa), il più esteso e prestigioso concorso vinicolo internazionale che, per l’edizione record 2021, ha valutato più di 18mila campioni di vino da 56 Paesi in tutto il mondo. E a distinguersi tra i 36 vini “platino” italiani c’è proprio l’Armando Gianolli Ciliegio 2011, l’Amarone della Valpolicella Riserva della griffe vitivinicola della Valpantena che ha guadagnato un punteggio di 97 centesimi conquistando i giurati con le sue note di “erbe essiccate, ciliegie rosse e bouquet di spezie; grande freschezza al palato con ciliegie rosse, caffè, spezie di bosco e sentore di funghi […]”. Medaglia d’oro invece per l’annata 2016 dell’Amarone della Valpolicella Ciliegio (95 i punti attribuiti), seguito dall’Amarone della Valpolicella 2017 (88 punti) che si è aggiudicato quella di bronzo.

“Con la nuova Pac siamo riusciti a inserire la riassegnazione dei diritti d’impianto non utilizzati entro il 2022 per poterli riassegnare dal 2023; parliamo di circa 5-6000 ettari, oltre a quell’1% a discrezione degli Stati membri. Inoltre, siamo a buon punto anche per il via libera dell’estensione di un anno delle autorizzazioni d’impianto già ottenute. Una proroga, sino alla fine del 2022, dovuta alla pandemia e alla conseguente crisi vissuta nell’ultimo periodo”. Lo ha detto oggi a Roma, in occasione dell’Assemblea generale di Unione italiana vini (Uiv), Roberto Berutti, gabinetto del commissario all’Agricoltura della Commissione europea, Jacub Wojciechowski.

“Con la recente approvazione della Politica agricola comune – ha aggiunto Berutti -, il vino italiano percepirà per i prossimi 7 anni circa 348 milioni di euro l’anno, oltre ai fondi legati ai piani di sviluppo rurale potranno essere assegnati al settore. Tra le misure adottate, il consolidamento dei mercati portato a 8 anni anziché 5 e la conferma della cosiddetta vendemmia verde”.

 “Il decreto sostenibilità del vino, su cui contiamo di ottenere l’approvazione delle regole attuative entro la fine dell’estate, non è solo un punto di arrivo ma anche di partenza: le Regioni stanno infatti già inserendo i requisiti di sostenibilità all’interno dei Piani di sviluppo rurale come fattore incentivante, ma il grande salto di qualità si farà con il piano strategico nazionale. E in questo contesto dovrà trovare spazio tutto il processo di armonizzazione nel quale ci siamo impegnati negli ultimi anni”. È quanto affermato oggi da Giuseppe Blasi, capo dipartimento delle Politiche europee e internazionali e dello Sviluppo rurale Mipaaf nel corso dell’annuale assemblea di Unione italiana vini in merito alla nuova norma pubblica sui vini sostenibili. Un dispositivo che permetterà ai prodotti tricolore certificati sostenibili di essere commercializzati, primi in Europa, con un marchio pubblico di riconoscimento.

In materia di Pnrr, per Blasi: “Nel piano non sono indicate esplicitamente le filiere, ma abbiamo ottenuto delle risposte molto importanti per il settore del vino: dalla logistica all’innovazione tecnologica fino al tema della acqua, sul quale siamo già partiti”.

ERNESTO ABBONA (PRES. UIV): ROAD MAP DI UNIONE ITALIANA VINI PER ASSECONDARE CAMBIO DI PARADIGMA CON STRATEGIA INTEGRATA

“Il decreto attuativo sul Disciplinare della sostenibilità del settore vitivinicolo sarà firmato entro settembre”. Lo ha assicurato oggi a Roma il ministro Stefano Patuanelli nel corso dell’annuale assemblea generale di Unione italiana vini (Uiv) su “Sostenibilità, la transizione del Pnrr e obiettivi del vino” a una settimana dalla firma del decreto del ministero delle Politiche agricole sulla costituzione del comitato della Sostenibilità vitivinicola, che renderà l’Italia il primo Paese in Europa a dotarsi di una norma pubblica per la certificazione dei vini 'green', anche con un logo in etichetta. “La più grande sfida che abbiamo davanti – ha proseguito il ministro – è scongiurare il pericolo dell’omologazione delle produzioni agroalimentari. Mettere in campo degli strumenti che proteggono la distintività della nostra agricoltura è l’obiettivo primario che oggi dobbiamo porci, ed è il principio che abbiamo cercato di difendere nella Pac. L’unico rammarico che ho è sul fronte della sburocratizzazione e della semplificazione: credo che ci fosse margine per fare meglio”.

 
 
Il pezzo di Giorgio dell'Orefice su il Sole 24 Ore di sabato in merito all'approvazione del nuovo decreto che definisce uno standard unico per la produzione di vino "green".
 
Per Paolo Castelletti, segretario generale Unione italiana vini: "L'ultimo miglio è il decreto ministeriale che definirà il disciplinare di produzione del vino sostenibile. Un manuale sulle best practice per governare la produzione dal vigneto alla cantina".
 
L'Italia è il primo paese europeo a dotarsi di un sistema unico nazionale proprio sul vino sostenibile.