Lunedì, 18 Ottobre 2021

“Think green”, a partire dalle best practice. Tornano a fare il punto sulla sostenibilità i giovani vinicoltori italiani under 40 di Unione italiana vini che, per l’appuntamento targato Agivi a wine2wine, propongono una conferenza dedicata alle migliori soluzioni e proposte dell’imprenditoria young per una crescita rispettosa dell’ambiente. In programma per lunedì 18 ottobre (ore 18), l’appuntamento si intitola appunto “Think green: a sustainable look to the future consumer” e vuole analizzare l’evoluzione di alcune delle più interessanti iniziative dei soci Agivi in un’ottica di sviluppo non solo sostenibile, ma anche di mercato.

MAZZONI (DIRETTORE IMT): OCCASIONE DI RIPARTENZA DA REGIONE PER LE AZIENDE VITINICOLE

Oltre tre milioni di euro per la promozione e gli investimenti in cantina. Sono i numeri messi a disposizione dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Marche attraverso l’approvazione dei bandi per la promozione Ocm vino nei Paesi terzi (1,8 milioni di euro) e PNS (Programma Nazionale di Sostegno del settore vino) relativo agli investimenti in cantina (2 milioni di euro). Un piano per la ripartenza affidato all’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) e al Consorzio Vini Piceni.

Un prodotto di eccellenza per dare nuova vita al Duomo di Milano. Affonda le radici in Valpantena l’iniziativa solidale della Veneranda Fabbrica del Duomo che, a distanza di sette secoli, grazie al contributo de La Collina dei Ciliegi, riscopre l’antica tradizione di utilizzare il vino come fonte di finanziamento per sostenere i restauri della Cattedrale simbolo di Milano nel mondo. È infatti il “Vino del Duomo”, un rosso Igt Verona prodotto per l’occasione dall’azienda vitivinicola veronese, a interpretare l’evoluzione di un mecenatismo virtuoso che, nel XIV secolo, vedeva cittadini ed intere comunità consegnare agli officiali della Veneranda Fabbrica, brente di vino (75,55 litri) i cui proventi venivano destinati a coprire le spese di cantiere dell’erigenda Cattedrale. Il progetto triennale, che prevede a breve l’inserimento de “il Brut”, fresca bollicina della cantina, è stato presentato ieri sera al Maio Restaurant alla presenza di Fedele Confalonieri, presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano e di Massimo Gianolli, presidente e amministratore delegato de La Collina dei Ciliegi. 

IL CONSORZIO ALLA VINITALY SPECIAL EDITION

Nuovo primato per le vendite di Brunello di Montalcino nei primi 9 mesi di quest’anno, con un incremento del 44% rispetto allo scorso anno di fascette consegnate per le bottiglie pronte a essere collocate sul mercato. Lo rileva, alla vigilia della Vinitaly Special edition di Veronafiere (17-19 ottobre), l’ultima analisi del Consorzio del vino Brunello di Montalcino sui contrassegni di Stato rilasciati da Valoritalia nei primi 9 mesi del 2021.

Il traino delle 2 super annate (2015 e 2016) sui mercati mondiali regala numeri con pochi precedenti per il principe dei rossi toscani: per avere risultati migliori bisogna infatti tornare indietro fino al 2012, mentre rispetto all’ultimo triennio l’incremento sale a +48%. In totale, dall’esordio sul mercato della 2016 sono già 8 milioni le bottiglie immesse sul mercato, mentre la 2015 è già praticamente sold out, con 10 milioni di fascette consegnate negli ultimi 20 mesi. 

Tre convegni per mettere a fuoco sfide e opportunità del comparto vino su mercati, strumenti finanziari e sostenibilità. È il programma di Unione italiana vini per Vinitaly Special Edition (17-19 ottobre) e wine2wine (18-19 ottobre), gli appuntamenti di Veronafiere riservati al wine business che vedranno l’associazione che rappresenta l’85% del fatturato export di vino made in Italy protagonista, assieme ad Agivi, nel calendario di approfondimenti e focus sul rilancio del settore.

INCHIESTA CORRIERE VINICOLO: DOMANDA DI LEGNO, METALLI, CARTA E VETRO VOLA E FORNITURE ARRANCANO. PREZZI SU DAL 10% AL 50%

Una tempesta autunnale perfetta sta per abbattersi sul mondo del vino, nonostante la crescita dell’export (+15,6%) nel primo semestre. A una vendemmia più povera (-9%) e ai prezzi di uva e sfuso in forte risalita, si aggiunge infatti l’onda lunga di shortage e rincari di materie prime e trasporti. Un incremento dei costi che varia dal 10 al 50% e che rischia di travolgere anche uno dei settori simbolo del made in Italy. E con esso i suoi consumatori. Lo denuncia una inchiesta esclusiva del prossimo numero del Corriere Vinicolo, il settimanale dell’Unione italiana vini (Uiv) in un servizio a puntate sul corto circuito che si sta generando a causa della crisi delle commodities generata dall’effetto combinato del blocco produttivo dovuto alla pandemia e di una ripartenza a doppia cifra.

PROSECCO NOME GEOGRAFICO, PROTEZIONE UE ESTESA A SINONIMI

Unione italiana vini (Uiv) condivide la linea tracciata dal ministro alle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, oggi al Senato nel corso di un'informativa sulla tutela della denominazione di origine controllata del Prosecco. Assieme al gruppo di lavoro istituito dal sottosegretario Gian Marco Centinaio, Uiv collaborerà alla difesa comune in sede Ue convinta che gli obiettivi italiani siano gli stessi dei grandi Paesi produttori europei, perché in gioco c’è la credibilità del modello europeo di tutela dei prodotti agroalimentari. Per questo Uiv farà squadra con Francia, Spagna, Portogallo e Germania affinché presentino anch’esse mozioni contrarie all’indicazione della Commissione. Il Comitato dello Champagne ha già annunciato opposizione alla vicenda Prosek.

PROSECCO NOME GEOGRAFICO, PROTEZIONE UE ESTESA A SINONIMI

Unione italiana vini (Uiv) ritiene che il tempo previsto dalla procedura Ue debba essere utilizzato, per opporsi, con ogni sforzo, al riconoscimento della menzione croata Prosek annunciato oggi dalla Commissione europea. In questi 2 mesi di tempo per opporsi, Uiv continuerà a sostenere il Mipaaf e gli organismi di tutela del nostro Prosecco per difendere il prodotto con tutte le argomentazioni giuridiche e politiche di un caso che rischia di rivelarsi un pericoloso precedente, soprattutto per la protezione in alcuni mercati internazionali, dove il nome della denominazione è utilizzato da altri produttori, indebolendo l’immagine del prodotto italiano.

DOMANI LA TERZA EDIZIONE DELLA FESTA EN PRIMEUR CON TANTE SORPRESE

Cinquantatré investitori - tra imprenditori, manager, private banker, responsabili di fondi d’investimento e di società finanziarie, partner di studi legali, giornalisti e opinionisti televisivi – per 47 barrique di vino atto a divenire Amarone. “Investi e rimani liquido” è il claim con cui l’azienda della Valpantena (zona Doc Valpolicella) La Collina dei Ciliegi ha avviato quattro anni fa il primo progetto italiano “Club En Primeur”. Una rivisitazione unica nel suo genere della secolare pratica commerciale degli en primeur nata in Francia tra i vignaioli di Bordeaux e gli esperti negociant per l’immissione sul mercato delle nuove annate del prezioso vino made in France. Domani in azienda a Erbin (Grezzana, Verona), l’appuntamento business annuale con un club di acquirenti che in soli 2 anni ha raddoppiato le proprie presenze, come pure si sono moltiplicate le targhette personalizzate delle barrique da 225 litri ciascuna, che riposano e affinano per anni in cantina.

Un nuovo e completo Osservatorio dei prezzi delle uve, in consultazione gratuita sino a fine vendemmia, con aggiornamenti quotidiani pubblicati su www.osservatoriodelvino.it/uve/medea e con le medie settimanali riportate dal Corriere Vinicolo. Nasce così, in occasione della vendemmia 2021, l’Osservatorio prezzi delle uve realizzato da Unione italiana vini e Med.& A.(Associazione nazionale agenti d’affari in mediazione e agenti di commercio), uno strumento che registrerà i prezzi giornalieri di 15 varietà italiane e tre spagnole, oltre a un database storico (in abbonamento) che già comprende le quotazioni di oltre 450 tipologie di vini e mosti dal 2010 a oggi.