Domenica, 05 Aprile 2020

BINDOCCI (CONS. BRUNELLO DI MONTALCINO): VICINI AI NOSTRI PARTNER, 2000 REFERENZE DI BRUNELLO NEI SOLI RISTORANTI DI NEW YORK

(Montalcino - SI, 17 marzo 2020). “Sono già 19 gli Stati americani che come in Italia hanno scelto di difendersi dal Coronavirus chiudendo la ristorazione, in buona parte composta da prodotti e vini made in Italy. Noi produttori toscani del Brunello di Montalcino siamo vicini agli amici statunitensi e consapevoli che la ripartenza ci vedrà in prima fila accanto a loro”. Così il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci, ha commentato le nuove più rigorose misure del governo Usa contro l’emergenza annunciate oggi dal presidente Trump e la serrata dei ristoranti in 19 Stati.

BRUNELLO E BAROLO TRA I GRANDI DEL MONDO, DOMINANO I ROSSI DI TOSCANA E PIEMONTE
(Montalcino, 22 febbraio 2020). Brunello e Barolo comandano la schiera dei vini italiani più presenti nelle wine-list dei ristoranti di New York, San Francisco e Londra con prezzi medi stellari – da 320 a più di 400 dollari a bottiglia -. Ma c’è ancora molto da fare rispetto al posizionamento dei competitor Bordeaux e Borgogna. Lo dicono i numeri presentati oggi a Benvenuto Brunello dal responsabile di Nomisma-Wine Monitor, Denis Pantini.

BINDOCCI (PRES. CONSORZIO BRUNELLO): +75% LE FASCETTE RICHIESTE A FINE 2019

(San Francisco, 29 gennaio 2020). Il Brunello di Montalcino sbanca negli Usa e fa il pieno in vista dei possibili dazi aggiuntivi. Si chiudono oggi le due tappe di New York (foto) e San Francisco nel principale Paese di sbocco (30% la quota export) per il principe dei vini toscani. Circa 1.000 gli operatori intervenuti per 50 aziende accreditate agli eventi di Benvenuto Brunello Usa e un coro unanime: no ai dazi.

LENTA RIPRESA DOPO RECORD GIACENZE E CROLLO DEI PREZZI

(Verona, 13 novembre 2019). La nuova vendemmia porta qualche segnale per il mercato del vino italiano, dopo che l’iper-produzione dello scorso anno aveva determinato un crollo dei prezzi e un record decennale di prodotto in cantina (48 milioni di ettolitri al 31 luglio). Lo rileva L’Informatore Agrario nel numero del settimanale in uscita domani. Complice l’ultima raccolta vendemmiale in flessione del 16%, i listini sembrano rialzare la testa: dopo una perdita media nell’ultima campagna sui vini comuni fissata a -27% (-6% per quelli a denominazione), a ottobre infatti il prezzo medio dei bianchi comuni è salito del 4% rispetto ad agosto, mentre per i rossi l’incremento è addirittura del 19%.

ANTONIO FALLICO (PRES. CONOSCERE EURASIA E BANCA INTESA RUSSIA): EURASIA TRAIT D’UNION EST-OVEST. IMPRESE ITALIANE STANNO DIVERSIFICANDO BUSINESS ANCHE SU ALTRI PAESI UEE

(Roma, 21 giugno 2019). Guadagna una crescita del 7,6% l’interscambio tra Italia e Unione Economica Eurasiatica (UEE) che, nel primo trimestre di quest’anno, raggiunge quota 6,2 miliardi di euro. Secondo i dati Istat elaborati da Conoscere Eurasia, l’incremento degli scambi complessivi con i 5 Paesi aderenti all’alleanza eurasiatica di libero scambio (Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan), che insieme valgono il 3,2% del Pil mondiale, performa positivamente su entrambi gli indicatori della bilancia. Infatti, se tra gennaio e marzo di quest’anno l’Italia ha importato prodotti da quest’area per oltre 3,9 miliardi di euro (+6%), è sul fronte dell’export del made in Italy in Unione Economica Eurasiatica che si registra un aumento in doppia cifra: +10,6% per un valore che supera i 2,2 miliardi di euro.

"Dalle azioni svolte per la promozione all'estero del vino made in Italy con fondi Ue potrebbero presto arrivare anche importanti ricadute positive sull'enoturismo in Italia" Così Giorgio dell'Orefice oggi su Il Sole 24 Ore (pag. 25), con i punti di vista del direttore del Consorzio tutela vini Valpolicella, Olga Bussinello e del direttore dell'Istituto marchigiano di tutela vini (Imt), Alberto Mazzoni, sulle azioni di incoming.

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"Un'indagine Nomisma Wine Monitor condotta per i due consorzi marchigiani (Istituto marchigiano di tutela vini - Imt e Consorzio vini piceni), ha evidenziato come ogni milione di euro investito dalle Marche in promozione abbia generato un ritorno nell'export per 7,5 milioni di euro". Gli effetti positivi degli investimenti per i vini marchigiani e le parole di Alberto Mazzoni, direttore dell'Imt, nel pezzo di Manuel Follis, uscito questa mattina su MF - Milano Finanza (pag. 13).

 

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(Verona, 26 ottobre 2018). “La Russia è un mercato importantissimo per l’export italiano, che prevediamo possa tornare a crescere a un tasso del 4,4% medio annuo nel triennio 2019-2021”. Lo ha detto oggi a Verona, in apertura della seconda giornata dell’XI Forum economico eurasiatico Alessandro Decio, amministratore delegato di Sace.

(Verona, 25 ottobre 2018). “La Francia si è presa il monopolio della politica estera, la Germania quello della politica economica, e invece che avere un’Europa con un motore a due pistoni che vanno in armonia, abbiamo un’Europa con due motori a un pistone ciascuno”. È il quadro dell’Ue tratteggiato da Romano Prodi, presidente della Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli, nella sessione speciale dedicata alla geopolitica dell’XI Forum economico eurasiatico, in corso oggi e domani a Verona.

FALLICO (PRES. CONOSCERE EURASIA E BANCA INTESA RUSSIA): IN VENETO MOLTO POTENZIALE INESPRESSO. EURASIA STRATEGICA PER ECCELLENZE REGIONALI.

IL VICEPREMIER MATTEO SALVINI APRE LA PRIMA GIORNATA
Il Forum è in programma a Verona il 25 e 26 ottobre (Palazzo della Gran Guardia)
(Verona, 23 ottobre 2018). Rallenta la volata delle esportazioni venete verso l’Unione economica eurasiatica (Ueea), l’area di libero scambio tra Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan, che dopo aver chiuso il 2017 a quota 1,53 miliardi di euro (il 13,4% in più sui valori 2016), nel primo semestre di quest’anno ha acquistato merci dalla regione per 727,8 milioni di euro, in sostanziale continuità (-0,5% a/a) con la performance dello stesso periodo dello scorso anno.