Mercoledì, 28 Ottobre 2020

SERVE CONCERTAZIONE PER PIANO NAZIONALE DI PROMOZIONE

3 SETTEMBRE (ORE 11), CONFERENZA STAMPA ON LINE PRESENTAZIONE DATI UFFICIALI CON MINISTRO BELLANOVA

(Roma, 5 agosto 2020). Si annuncia una vendemmia buona sotto il profilo qualiquantitativo un po' in tutto il Paese ma rimane la preoccupazione dei produttori sul fronte prezzi e tenuta dei mercati. Il quadro di sintesi sulla situazione pre-vendemmiale fornito da Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini (Uiv) alla vigilia della prossima raccolta conferma un contesto congiunturale difficile dove è necessario lavorare per recuperare gli spazi di crescita che si profilano all’orizzonte.

BENVENUTO BRUNELLO (MONTALCINO, 21-24 FEBBRAIO) ATTENDE L’ANNATA 2015

(Montalcino - SI, 14 febbraio 2020). Il Brunello in cantina come un bond ad altissimo rendimento, con profitti che crescono in maniera direttamente proporzionale all’affinamento del vino fino a triplicare il proprio valore. Lo rileva, a pochi giorni dalla presentazione dell’attesa annata 2015 a Benvenuto Brunello, il Consorzio del vino Brunello di Montalcino che ha elaborato i dati di Valoritalia sulle giacenze di vino sfuso in cantina. Un quantitativo che, al contrario di altre denominazioni, nella Docg più famosa d’Italia non fa paura, perché una volta imbottigliato il mercato lo assorbirà al 100%. Ma già così i 340mila ettolitri delle ultime annate conservati in botte nei caveau delle 300 aziende montalcinesi valgono circa 400 milioni di euro, grazie alla supervalutazione del proprio sfuso (fino a 1.200 euro per ettolitro).

LENTA RIPRESA DOPO RECORD GIACENZE E CROLLO DEI PREZZI

(Verona, 13 novembre 2019). La nuova vendemmia porta qualche segnale per il mercato del vino italiano, dopo che l’iper-produzione dello scorso anno aveva determinato un crollo dei prezzi e un record decennale di prodotto in cantina (48 milioni di ettolitri al 31 luglio). Lo rileva L’Informatore Agrario nel numero del settimanale in uscita domani. Complice l’ultima raccolta vendemmiale in flessione del 16%, i listini sembrano rialzare la testa: dopo una perdita media nell’ultima campagna sui vini comuni fissata a -27% (-6% per quelli a denominazione), a ottobre infatti il prezzo medio dei bianchi comuni è salito del 4% rispetto ad agosto, mentre per i rossi l’incremento è addirittura del 19%.