Venerdì, 21 Febbraio 2020

BINDOCCI (PRES. CONSORZIO BRUNELLO): +75% LE FASCETTE RICHIESTE A FINE 2019

(San Francisco, 29 gennaio 2020). Il Brunello di Montalcino sbanca negli Usa e fa il pieno in vista dei possibili dazi aggiuntivi. Si chiudono oggi le due tappe di New York (foto) e San Francisco nel principale Paese di sbocco (30% la quota export) per il principe dei vini toscani. Circa 1.000 gli operatori intervenuti per 50 aziende accreditate agli eventi di Benvenuto Brunello Usa e un coro unanime: no ai dazi.

La minaccia dei nuovi dazi Usa e la strada della diversificazione dei mercati esteri per il settore vino al centro dell’articolo firmato da Paola Jadeluca per Affari&Finanza de La Repubblica, con il commento del direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani.

 

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FALLICO (PRES. CONOSCERE EURASIA E BANCA INTESA RUSSIA): PIEMONTE 4^ REGIONE ITALIANA PER EXPORT VERSO MOSCA. RUSSIA PARTNER PRIORITARIO DEL BUSINESS ITALIANO

(Torino, 22 novembre 2019). Con una quota del 40,3%, Torino traina le esportazioni regionali verso la Russia. Nel primo semestre di quest’anno, infatti, l’export del capoluogo metropolitano registra una crescita di quasi il 18% per un valore prossimo ai 119 milioni di euro. Una performance in controtendenza rispetto al dato regionale e che argina la perdita complessiva registrata dal Piemonte: -4,8%, per un totale esportato di quasi 295 milioni di euro sullo stesso periodo di riferimento.

EXPORT VERSO CINA E USA SUPERIORI A PERIODO PRE-SANZIONI (2013)
FALLICO (CONOSCERE EURASIA): EURASIA PARTNER E NON CONCORRENTE UE

(Verona, 23 ottobre 2019). Con l’Italia i Paesi dell’Unione Economica Eurasiatica (Ueea) hanno registrato una crescita dell’interscambio del 23,9% nell’ultimo biennio (Istat); con il resto del mondo il trend è raddoppiato: +46,5%. Volano gli scambi globali di Russia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan e Armenia, in nome di un’Unione da 180 milioni di abitanti nata 5 anni fa con l’obiettivo di promuovere il libero movimento di merci, oltre che di coordinare le politiche macroeconomiche e l’applicazione di principi di libero scambio.

INTERSCAMBIO ITALIA-UEEA A +23,9% NEL BIENNIO 2017-2018 A 25MLD DI EURO

TRA I DISTRETTI BENE MECCANICA, AGROALIMENTARE, OREFICERIA E MACCHINARI

Idrocarburi e meccanica spingono a 24,9 miliardi di euro (2018) gli scambi commerciali tra Italia e Unione economica eurasiatica (Ueea - Russia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan e Armenia), in risalita del 23,9% nel biennio 2017-2018 rispetto al minimo storico registrato nel 2016 (20,1 mld di euro). E anche nel primo semestre 2019, grazie soprattutto a un’impennata degli ordini dal Kazakistan, il trend commerciale si mantiene positivo (+7,1%, a quasi 13 mld di euro) con l’export italiano a +7,2% (4,6 mld di euro). È quanto evidenziato nel Rapporto Commercio e geopolitica della Ueea della direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo realizzato per il XII Forum Economico Eurasiatico (Verona, 24-25 ottobre), il vertice economico organizzato da Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress e Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, e presentato oggi in conferenza stampa nella città scaligera.

FALLICO (PRES. CONOSCERE EURASIA E BANCA INTESA RUSSIA): POTENZIALITÀ ENORMI, RUSSIA TESTA DI PONTE PER EURASIA E CINA

Impiantistica, metallurgia, cantieristica e infrastrutture sono le basi su cui far ripartire il business tra Friuli Venezia Giulia e Russia, dopo un primo semestre di quest’anno in forte contrazione. È la sintesi del 2° seminario italo russo di oggi a Trieste, evento organizzato dall'Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress, Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, in collaborazione con Centro Culturale Veritas, Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia, Generali e Rizzani de Eccher S.p.A.

Più che raddoppiato l'export italiano di vino in 15 anni, ma chi ha fatto meglio? Se il Nord, con il Veneto, guida la classifica, è il Sud ad allungare il passo...E adesso la partita si gioca sui prezzi. 

In questo numero del settimanale economico l'analisi Ispropress / Gambero Rosso a firma di Loredana Sottile

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FALLICO (PRES. CONOSCERE EURASIA E BANCA INTESA RUSSIA): RUSSIA RIMANE PAESE STRATEGICO E DECISIVO PER SBOCCO IN EURASIA E CINA
(Trento, 18 settembre 2019). Cresce l’interscambio ma cala l’export regionale. È la sintesi dei rapporti commerciali tra Trentino Alto Adige e Russia nel primo semestre di quest’anno, emersa oggi in apertura del V seminario italo russo in corso a Trento organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress, Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, Provincia autonoma di Trento, Confindustria Trento e Trentino Sviluppo con il sostegno di Intesa Sanpaolo e Banca Intesa Russia. Specificamente, secondo i dati Istat dei primi sei mesi elaborati da Conoscere Eurasia, l’interscambio tra la regione e Mosca supera i 62 milioni di euro, in aumento dell’8,7% rispetto allo stesso periodo del 2018.

GIOVEDI’ 27 GIUGNO ALL’HOTEL PARCO DEI PRINCIPI I RISULTATI DELLA RICERCA DELL’UNIMC SULLE CANTINE PICENE

(Offida – AP, 24 giugno 2019). Marketing, dogane e tutela del brand aziendale. Sono solo alcuni dei temi al centro di "Punti di forza e criticità dell'export del vino piceno", il workshop organizzato dal Consorzio vini piceni in collaborazione con l’Università di Macerata, Mar.Bre Srl. e International Route Srl, in programma giovedì 27 giugno (ore 17.30) all’hotel Parco dei Principi di Grottammare (AP – lungomare Alcide de Gasperi, 90).

ANTONIO FALLICO (PRES. CONOSCERE EURASIA E BANCA INTESA RUSSIA): EURASIA TRAIT D’UNION EST-OVEST. IMPRESE ITALIANE STANNO DIVERSIFICANDO BUSINESS ANCHE SU ALTRI PAESI UEE

(Roma, 21 giugno 2019). Guadagna una crescita del 7,6% l’interscambio tra Italia e Unione Economica Eurasiatica (UEE) che, nel primo trimestre di quest’anno, raggiunge quota 6,2 miliardi di euro. Secondo i dati Istat elaborati da Conoscere Eurasia, l’incremento degli scambi complessivi con i 5 Paesi aderenti all’alleanza eurasiatica di libero scambio (Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan), che insieme valgono il 3,2% del Pil mondiale, performa positivamente su entrambi gli indicatori della bilancia. Infatti, se tra gennaio e marzo di quest’anno l’Italia ha importato prodotti da quest’area per oltre 3,9 miliardi di euro (+6%), è sul fronte dell’export del made in Italy in Unione Economica Eurasiatica che si registra un aumento in doppia cifra: +10,6% per un valore che supera i 2,2 miliardi di euro.