Martedì, 03 Agosto 2021

DANESE (PRES. AEFI): APPELLO AL NUOVO GOVERNO, NON C’È PIU TEMPO

 La Germania ha dimostrato che è possibile superare il ‘de minimis’ - la norma di Bruxelles sugli aiuti di stato che in Italia sta rendendo sostanzialmente inefficaci i contributi in favore delle fiere internazionali italiane -, in ragione di quanto contenuto nel trattato stesso relativamente agli ‘eventi eccezionali’ quali appunto la pandemia. L’articolo (107, paragrafo 2, lettera c) che permetterà alla Germania di stanziare entro giugno sussidi per 642 milioni di euro ai propri organizzatori fieristici, non è certo una novità per Aefi, l’Associazione esposizioni e fiere italiane, che dall’estate scorsa ha inutilmente cercato di superare l’impasse attraverso numerose richieste sul tema al precedente Governo. 

"Le stime dell'Osservatorio vino dell'Unione Italiana vini (Uiv) e dell'Ismea confermano la leadership degli spumanti tricolori, nonostante la pandemia abbia bruscamente interrotto la crescita al galoppo di questi vini negli ultimi anni (...). Le prossime feste incideranno per il 35% sul fatturato annuale di bollicine, grazie alle vendite in Gdo e nei negozi, ciambelle di salvataggio del mercato messo in ginocchio dallo stallo del canale horeca. Si venderanno però bottiglie meno costose: no ai top di gamma, no agli champagne (che accusano un crollo delle vendite a due cifre in tutto il mondo), sì alle etichette a prezzo meno alto, ugualmente piacevoli e rigorosamente italiane".

Il pezzo di Anna di Martino sulle stime dei consumi di bollicine delle prossime festività rilasciate dall'Osservatorio del Vino di Unione italiana vini (Uiv) e da Ismea, ieri su L'Economia del Corriere della Sera.

 

 

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Un cavillo blocca i pegni rotativi sul vino previsti dal decreto Cura Italia. Si tratta di prestiti forniti su beni dati in garanzia (in questo caso sugli stock in cantina) molto importanti in questa congiuntura difficile ma ancora in attesa del decreto del Mipaaf. Il Consorzio del vino Brunello di Montalcino “taglia la testa al toro” e senza aspettare il decreto firma con Credem una convenzione a tassi bassi in favore di tutte le aziende socie. Così Giorgio dell’Orefice sabato sul Sole 24 Ore, nel pezzo di apertura di Food (pag.26).

 

 

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SOS A GOVERNO DA ASSOCIAZIONE LOCALI STORICI: “NOI BALUARDI DI ITALIANITA’ CHIEDIAMO AIUTO PER SOPRAVVIVERE”

Sono sopravvissuti alle Guerre mondiali, alle Guerre d’Indipendenza, in molti casi anche all’Italia delle Signorie e dei Principati. Ora la Caporetto dei locali storici italiani rischia di rivelarsi il Coronavirus, con la sua crisi economica e di turismo. L’allarme arriva dall’Associazione Locali storici italiani - 215 ‘musei dell’ospitalità’ con oltre 40mila anni complessivi di storia alle spalle – in una lettera inviata ieri al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini. 

La crisi da Covid-19 rischia di trasformare il 2020 in un annus horribilis anche per il sistema fieristico europeo e italiano. Il punto con Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, ai microfoni di Americo Mancini e Francesco Ventimiglia nella puntata di oggi della rubrica economica Sportello Italia di Radio1 Rai.


Ascolta l’intervista (dal minuto 00’22’’)

(Verona – Forum Economico Eurasiatico, 24 ottobre 2019). “Il dollaro può continuare a restare valuta mondiale e di riserva? Possiamo fidarci degli Usa, dal punto di vista della stabilità e della sostenibilità? È una domanda retorica. Le azioni unilaterali degli Usa incidono negativamente sull’economia internazionale e compromettono la fiducia reciproca”. Così il presidente e ceo di Rosneft, Igor Sechin, intervenuto oggi al XII Forum Economico Eurasiatico di Verona.

(Verona, 25 ottobre 2018). “In questo momento nei rapporti con l’Unione Europea abbiamo raggiunto il punto più basso, perlomeno dai tempi della dissoluzione dell’Unione Sovietica. In questo sfondo i rapporti tra Russia e Italia sono invece positivi, e lo dimostra la visita del premier Conte: erano 16 anni che mancava una visita ufficiale di un primo ministro del vostro Paese”. Lo ha detto oggi a Verona, in chiusura della prima giornata dell’XI Forum economico eurasiatico, l’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Sergey Razov.

(Verona, 25 ottobre 2018). “La Francia si è presa il monopolio della politica estera, la Germania quello della politica economica, e invece che avere un’Europa con un motore a due pistoni che vanno in armonia, abbiamo un’Europa con due motori a un pistone ciascuno”. È il quadro dell’Ue tratteggiato da Romano Prodi, presidente della Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli, nella sessione speciale dedicata alla geopolitica dell’XI Forum economico eurasiatico, in corso oggi e domani a Verona.

(Verona, 25 ottobre 2018). “L’Europa non può essere l’anello passivo, il pungiball delle tensioni e dell’economia politica mondiale. Anche quest’anno ci troviamo, con meno speranza dell’anno scorso, a discutere di uno scenario che va verso un ulteriore raffinamento delle sanzioni. Si tratta di un’involuzione dell’economia internazionale che sta fortemente cambiando lo schema del commercio”. Lo ha detto Romano Prodi, presidente della Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli, intervenendo nella prima sessione speciale dell’XI Forum economico eurasiatico in corso a Verona dedicata all’Economia della fiducia e sicurezza energetica della Grande Eurasia.

IL 25 E 26 OTTOBRE ATTESI A VERONA IMPRENDITORI, TOP MANAGER E MINISTRI DA 20 PAESI

(Milano, 22 ottobre 2018). Oltre 60 speaker tra imprenditori, top manager, ministri, e amministratori pubblici italiani, europei e eurasiatici ma anche da Stati Uniti, Corea del Sud, Iran, India, Turchia, Mongolia e Israele, 8 panel di lavoro, due sessioni plenarie e la partecipazione dei vertici di circa 1000 aziende da 20 Paesi, in rappresentanza di quasi il 90% dell’interscambio complessivo con Mosca. Sono i numeri dell’XI Forum Economico Eurasiatico (Verona, 25 e 26 ottobre, Palazzo della Gran Guardia – Piazza Bra), presentato oggi a Milano. Ad aprire il summit geopolitico ed economico per lo sviluppo della cooperazione e del business tra l’Europa e la grande Eurasia, sarà il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini.