Lunedì, 01 Giugno 2020

BINDOCCI: RICHIESTA CALAMITÀ NATURALE E INTERVENTO MEDIOCREDITO TOSCANO, REAGIREMO AUMENTANDO PROMOZIONE BRAND ONLINE
(Montalcino, 28 aprile 2020). Il rinvio, a giugno, della ripresa della ristorazione e del turismo in Italia mette in ulteriore difficoltà il mercato del vino del Belpaese. Una crisi asimmetrica, perché penalizza principalmente Montalcino e le altre aree - anche toscane - icona del made in Italy enologico che nell’horeca nazionale e internazionale trovano il proprio sbocco naturale. Un’alta fascia produttiva che si distingue per basse rese e massimo valore aggiunto e per cui risultano inefficaci se non inique le principali misure nazionali allo studio per combattere la crisi, come la vendemmia verde e la distillazione.

"L'Istituto marchigiano di tutela vini, il consorzio regionale che unisce 15 denominazioni (...), ha fatto sapere che, soprattutto tra i piccoli produttori, il blocco delle vendite arriva fino al 90%. A questo si aggiunge una tensione finanziaria sempre più evidente per un settore che ha necessità di cominciare a lavorare proprio ora tra i campi, ma che allo stesso tempo non riesce a incassare i pagamenti pregressi". Il punto sul settore del vino marchigiano durante la crisi Covid-19 nell'articolo di Micaela Cappellini su Il Sole 24 Ore di oggi (pag. 14).

 

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PER SFAMARE ITALIANI SERVE MANODOPERA NON IDEOLOGIA 

(Verona, 8 aprile 2020). Coldiretti non si ferma e, dopo la bocciatura dei voucher semplificati in agricoltura da parte dei sindacati e della politica lo scorso 3 aprile, chiederà a tutti i partiti di presentare l’emendamento per la loro introduzione transitoria legata all’emergenza Covid19 in occasione della discussione della conversione in legge dei decreti già annunciati dal presidente del Consiglio. È quanto emerge dall’intervista a Ettore Prandini, presidente Coldiretti, nell’intervista in uscita oggi su L’Informatore Agrario.

MAZZONI: “CORONAVIRUS ACCELERA PROCESSI DI AGGREGAZIONE VINCENTI PER FUTURO”

(Jesi AN, 8 aprile 2020). Tempesta perfetta per i produttori di vino marchigiani, alle prese con una crisi economica senza precedenti dettata dall’emergenza coronavirus e dal conseguente azzeramento dei principali canali commerciali naturali del comparto. Al blocco quasi totale delle vendite - specie per le piccole imprese il calo arriva fino al 90% - si aggiunge una tensione finanziaria sempre più evidente per un settore che ha necessità di lavorare i campi e che allo stesso tempo non riesce a incassare nemmeno i pagamenti pregressi. Serve uno shock finanziario che vada ben oltre i prestiti a 6 anni annunciati dal Governo che rischiano di appesantire con un ulteriore fardello, da estinguersi in tempi troppo brevi, una posizione finanziaria già molto critica delle aziende.

DOMANI L’INTERVISTA INTEGRALE SU SETTIMANALE L’INFORMATORE AGRARIO

(Verona, 7 aprile 2020). “Il ruolo di Bruxelles nel fronteggiare le conseguenze economiche dell’emergenza coronavirus sul settore agricolo non si esaurisce con le azioni già intraprese. Serve stabilizzare i mercati e garantire la sopravvivenza delle imprese, per questo pensiamo anche a un fondo europeo per le crisi di mercato dei prodotti agricoli con una dotazione finanziaria di 1 miliardo di euro”. Lo ha detto in un’intervista al settimanale L’Informatore Agrario in uscita domani, Paolo De Castro, coordinatore S&D Commissione agricoltura sviluppo rurale del Parlamento europeo.