Giovedì, 09 Luglio 2020

BINDOCCI (PRES. CONSORZIO BRUNELLO): +75% LE FASCETTE RICHIESTE A FINE 2019

(San Francisco, 29 gennaio 2020). Il Brunello di Montalcino sbanca negli Usa e fa il pieno in vista dei possibili dazi aggiuntivi. Si chiudono oggi le due tappe di New York (foto) e San Francisco nel principale Paese di sbocco (30% la quota export) per il principe dei vini toscani. Circa 1.000 gli operatori intervenuti per 50 aziende accreditate agli eventi di Benvenuto Brunello Usa e un coro unanime: no ai dazi.

FALLICO (PRES. CONOSCERE EURASIA E BANCA INTESA RUSSIA): PIEMONTE 4^ REGIONE ITALIANA PER EXPORT VERSO MOSCA. RUSSIA PARTNER PRIORITARIO DEL BUSINESS ITALIANO

(Torino, 22 novembre 2019). Con una quota del 40,3%, Torino traina le esportazioni regionali verso la Russia. Nel primo semestre di quest’anno, infatti, l’export del capoluogo metropolitano registra una crescita di quasi il 18% per un valore prossimo ai 119 milioni di euro. Una performance in controtendenza rispetto al dato regionale e che argina la perdita complessiva registrata dal Piemonte: -4,8%, per un totale esportato di quasi 295 milioni di euro sullo stesso periodo di riferimento.

LENTA RIPRESA DOPO RECORD GIACENZE E CROLLO DEI PREZZI

(Verona, 13 novembre 2019). La nuova vendemmia porta qualche segnale per il mercato del vino italiano, dopo che l’iper-produzione dello scorso anno aveva determinato un crollo dei prezzi e un record decennale di prodotto in cantina (48 milioni di ettolitri al 31 luglio). Lo rileva L’Informatore Agrario nel numero del settimanale in uscita domani. Complice l’ultima raccolta vendemmiale in flessione del 16%, i listini sembrano rialzare la testa: dopo una perdita media nell’ultima campagna sui vini comuni fissata a -27% (-6% per quelli a denominazione), a ottobre infatti il prezzo medio dei bianchi comuni è salito del 4% rispetto ad agosto, mentre per i rossi l’incremento è addirittura del 19%.

(Verona – XII Forum Economico Eurasiatico, 25 ottobre 2019). “Il Polo Sace Simest ha allo studio circa 2 miliardi di euro di nuove operazioni in settori strategici per lo sviluppo industriale in Russia e nei Paesi limitrofi”. Lo ha detto oggi, nel corso della seconda giornata del Forum Eurasiatico di Verona, l’amministratore delegato di Sace, Alessandro Decio, (Gruppo CDP).

"...Forum Eurasiatico di Verona: il numero uno Rosneft ha colto l'occasione per annunciare ufficialmente che il colosso petrolifero russo è passato completamente dal dollaro all'euro nella denominazione dei suoi contratti per l'export di greggio e derivati". Così Stefano Carrer nel suo articolo di oggi su Il Sole 24 Ore (pag. 21).

 

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EXPORT VERSO CINA E USA SUPERIORI A PERIODO PRE-SANZIONI (2013)
FALLICO (CONOSCERE EURASIA): EURASIA PARTNER E NON CONCORRENTE UE

(Verona, 23 ottobre 2019). Con l’Italia i Paesi dell’Unione Economica Eurasiatica (Ueea) hanno registrato una crescita dell’interscambio del 23,9% nell’ultimo biennio (Istat); con il resto del mondo il trend è raddoppiato: +46,5%. Volano gli scambi globali di Russia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan e Armenia, in nome di un’Unione da 180 milioni di abitanti nata 5 anni fa con l’obiettivo di promuovere il libero movimento di merci, oltre che di coordinare le politiche macroeconomiche e l’applicazione di principi di libero scambio.

FALLICO (PRES. CONOSCERE EURASIA E BANCA INTESA RUSSIA): POTENZIALITÀ ENORMI, RUSSIA TESTA DI PONTE PER EURASIA E CINA

Impiantistica, metallurgia, cantieristica e infrastrutture sono le basi su cui far ripartire il business tra Friuli Venezia Giulia e Russia, dopo un primo semestre di quest’anno in forte contrazione. È la sintesi del 2° seminario italo russo di oggi a Trieste, evento organizzato dall'Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress, Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, in collaborazione con Centro Culturale Veritas, Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia, Generali e Rizzani de Eccher S.p.A.

FALLICO (PRES. CONOSCERE EURASIA E BANCA INTESA RUSSIA): RUSSIA RIMANE PAESE STRATEGICO E DECISIVO PER SBOCCO IN EURASIA E CINA
(Trento, 18 settembre 2019). Cresce l’interscambio ma cala l’export regionale. È la sintesi dei rapporti commerciali tra Trentino Alto Adige e Russia nel primo semestre di quest’anno, emersa oggi in apertura del V seminario italo russo in corso a Trento organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress, Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, Provincia autonoma di Trento, Confindustria Trento e Trentino Sviluppo con il sostegno di Intesa Sanpaolo e Banca Intesa Russia. Specificamente, secondo i dati Istat dei primi sei mesi elaborati da Conoscere Eurasia, l’interscambio tra la regione e Mosca supera i 62 milioni di euro, in aumento dell’8,7% rispetto allo stesso periodo del 2018.

Cresce del 7,6% l’interscambio tra Italia e Unione Economica Eurasiatica (UEE), che nel primo trimestre del 2019 raggiunge quota 6,2 miliardi di euro; aumento in doppia cifra per le esportazioni made in Italy (+10,6%). Nelle pagine dedicate all'export de Il Sole 24 Ore del 25 giugno, i dati Istat elaborati da Conoscere Eurasia diffusi nel corso del VII seminario eurasiatico di Roma e il commento di Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia.

 

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ANTONIO FALLICO (PRES. CONOSCERE EURASIA E BANCA INTESA RUSSIA): EURASIA TRAIT D’UNION EST-OVEST. IMPRESE ITALIANE STANNO DIVERSIFICANDO BUSINESS ANCHE SU ALTRI PAESI UEE

(Roma, 21 giugno 2019). Guadagna una crescita del 7,6% l’interscambio tra Italia e Unione Economica Eurasiatica (UEE) che, nel primo trimestre di quest’anno, raggiunge quota 6,2 miliardi di euro. Secondo i dati Istat elaborati da Conoscere Eurasia, l’incremento degli scambi complessivi con i 5 Paesi aderenti all’alleanza eurasiatica di libero scambio (Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan), che insieme valgono il 3,2% del Pil mondiale, performa positivamente su entrambi gli indicatori della bilancia. Infatti, se tra gennaio e marzo di quest’anno l’Italia ha importato prodotti da quest’area per oltre 3,9 miliardi di euro (+6%), è sul fronte dell’export del made in Italy in Unione Economica Eurasiatica che si registra un aumento in doppia cifra: +10,6% per un valore che supera i 2,2 miliardi di euro.