Giovedì, 09 Luglio 2020

"Il primo intervento in favore del settore automobilistico è quello urgente e riguarda gli emendamenti contenuti nel decreto Rilancio. C'è infatti la necessità di riaccendere subito i motori del mercato e non si possono non trovare 3-400 milioni dentro a un decreto da 55 miliardi". Così Michele Crisci, presidente di Volvo e Unrae, sulle necessità del settore auto in occasione della prima puntata dell'Automotive Forum LIVE di Quintegia. In dettaglio nell'articolo di ieri firmato da Luciano Mondellini su Milano Finanza (pag. 7).

 

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LAZZERI (FINDOMESTIC): DA MERCATO PRIMI SEGNALI DI RIMBALZO INSPERATI, MA NON SUFFICIENTI
(Treviso, 23 giugno 2020). “Il primo intervento in favore del settore dell’auto è quello urgente, e riguarda gli emendamenti contenuti nel prossimo decreto Rilancio. C’è infatti la necessità di riaccendere subito i motori del mercato e non si possono non trovare 3-400 milioni di euro dentro a un decreto da 55 miliardi. Io sono fiducioso nelle risposte di Governo e Parlamento. Lo ha detto oggi in occasione dell’Automotive Forum live di Quintegia il presidente di Volvo Car Italia e di Unrae (Unione autoveicoli esteri), Michele Crisci. “Il secondo intervento - ha aggiunto – è di ordine strategico: dobbiamo capire che l’automotive è un comparto centrale del nostro Pil e come tale va avviata una discussione sul futuro della mobilità. Lo stanno facendo già Germania, Francia e ora anche la Spagna e mi auspico che l’Italia non voglia fare anche in questo caso il Paese che insegue”.

L’INDAGINE IN PRIMO PIANO SU ‘AUTOMOTIVE FORUM LIVE’ IL NUOVO FORMAT DIGITALE DI QUINTEGIA

(Treviso, 19 giugno 2020). Il calo del fatturato atteso quest’anno dai concessionari italiani è del 38% per le vendite di auto nuove, del 27% per l’usato e del 18% per il post vendita. Un decremento che vale complessivamente 14 miliardi di euro solo per il mondo della distribuzione auto, pari a quasi 2,5 miliardi di euro di minori introiti fiscali per lo Stato. E il rimbalzo, per la maggior parte degli intervistati, si farà attendere almeno sino a metà del 2021. A dirlo, il 52% dei concessionari italiani in un estratto dell’annuale indagine DealerSTAT, che quest’anno pubblica in edizione speciale anche una classifica sul miglior rapporto tra costruttori e dealer in tempo di Covid-19.

PIATTAFORMA MULTICANALE PER BUSINESS EXPLORER, CON CONTENUTI IN DIRETTA, DIGITAL STAND, AREE NETWORKING E B2B

Treviso, 19 maggio 2020. Sarà tutta digitale e “business explorer” la 18^ edizione di Automotive Dealer Day (ADD, 16 e 17 settembre 2020), l’unico evento di riferimento europeo per il settore della distribuzione auto organizzato da Quintegia. L’annuncio live è arrivato oggi - nel giorno che avrebbe visto circa 5000 stakeholder del settore dare avvio alla tre giorni di forum alla fiera di Verona - nel corso di una presentazione online che ha radunato la filiera professionale dell’automotive italiana e internazionale. L’hub per l’evoluzione del settore auto che ha segnato il cambiamento e l’innovazione del suo modello distributivo, dopo aver già previsto nei mesi scorsi il posticipo della manifestazione a settembre, ha così deciso di traslocare online creando un’autostrada digitale per la rete coinvolta nelle strategie di business delle quattro ruote.

"...gran parte del business ruota attorno ai brand generalisti, Fiat e Lancia da un lato e Peugeot, Citroen e Opel dall'altro. Sono tutti mandati che non hanno fatto sorridere i concessionari negli ultimi anni, stando all'indagine sulla soddisfazione condotta da Quintegia". Così Pier Luigi del Viscovo oggi su Il Sole 24 Ore (pag. 5) nel suo articolo "Sull'intesa neo distribuzione: pesa il caso concessionari".

 

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EUROCAR (PORSCHE HOLDING) SORPASSA AUTOTORINO AL VERTICE

Rappresentano solo il 5% degli imprenditori nella distribuzione auto ma valgono circa un quarto dell’intero mercato, per un valore salito a oltre 15 miliardi di euro. I 50 top concessionari italiani accelerano nonostante un 2018 in recessione e segnano una crescita del 10% sul 2017, portando la progressione del fatturato medio nell’ultimo decennio a +54%. È lo scenario presentato ieri da Quintegia nell’ambito dell’Annual Meeting - Top Dealer Network, l’incontro a porte chiuse della community dei più grandi dealer italiani che ha anticipato l’Automotive Forum, in corso oggi a Milano.

Dai bilanci 2018 dei concessionari italiani emerge che i 50 top dealer sono sempre più decisivi sul mercato, con una quota vicina al 25% del totale delle auto nuove vendute lo scorso anno, prevista in aumento al 29% per il 2019. Tra questi, ancora più performanti sono i primi 10 dealer della classifica per fatturato, con Eurocar in testa, seguita da Autotorino e Intergea.

Nel pezzo di Luciano Mondellini su MF l'analisi di Quintegia presentata a Milano in occasione dell'Annual Meeting - Top Dealer Network

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DOMANI A MILANO CON “AUTOMOTIVE FORUM” IL PUNTO SU INNOVAZIONE E TREND DELLA FILIERA AUTO

Sempre più digital, sharing e desiderosi di autonomia, i giovani non rinunciano al sogno di possedere un’auto. È la sintesi di Quintegia sulle preferenze della generazione “smart”, una fascia di consumatori tra i 18 e i 25 anni dallo stile di vita attivo e particolarmente attenti a nuove tecnologie e formule di consumo, fotografata dall’“Automotive Customer Study 2019” della società trevigiana di ricerca, networking e formazione, sotto i riflettori domani nell’ambito dell’Automotive Forum di Milano (Spazio Antologico – East End Studios). Secondo l’indagine, infatti, 1 giovane smart su 2 immagina di possedere un’auto tra 10 anni, una percentuale che scende al 46% se si prendono in considerazione i consumatori di ogni età.

APPUNTAMENTO A VERONAFIERE PER LA 18^ EDIZIONE DAL 19 AL 21 MAGGIO 2020

(Verona, 16 maggio 2019). Si è chiusa oggi la tre giorni dell’Automotive Dealer Day di Quintegia, l’evento di riferimento in Europa per il settore auto, che dal 14 maggio ha accolto a Veronafiere quasi 5mila operatori (il 10% in più rispetto al 2018). Sessanta incontri, tra workshop, focus, seminari e meeting con la stampa, con la presenza di circa il 70% dei concessionari nazionali, 14 case automobilistiche e 6 associazioni di categoria, per fare il punto su un comparto che vale 195 miliardi di euro di giro d’affari complessivo e che incide per l’11,1% sul Pil del Paese.

GLI ITALIANI SOGNANO L’ELETTRICO MA POI SCELGONO L’IBRIDO. LONTANE LE ALIMENTAZIONI TRADIZIONALI

(Verona, 15 maggio 2019). Elettrico sì ma con riserva, mentre l’ibrido sembra mettere d’accordo tutti, o quasi. Secondo l’annuale “Customer Study” realizzato da Quintegia in occasione di Automotive Dealer Day (Veronafiere, 14-16 maggio), è un verdetto non definitivo quello dei consumatori italiani nei confronti delle e-car, un oggetto del desiderio condiviso dal 63% degli automobilisti dello Stivale, ma ancora ostaggio di preoccupazioni legate alla funzionalità della viabilità elettrica, in particolare nell’immediato futuro.