Giovedì, 09 Dicembre 2021

Ammontano a circa 6 milioni di euro gli sconti in arrivo sulle bollette elettriche delle aziende del veronese. Sono le stime di Agsm Energia in vista dell’applicazione delle misure previste dall’articolo 6 del dl Sostegni che consentirà anche alle imprese del territorio scaligero di risparmiare sui consumi di energia elettrica nei mesi di aprile, maggio e giugno 2021, che saranno poi applicati sulle bollette a partire da maggio. Sono infatti 600 milioni di euro i fondi stanziati a livello nazionale dal decreto che dispone “la riduzione delle spese sostenute dalle utenze elettriche connesse in bassa tensione, diverse dagli usi domestici, con riferimento alle codi della bolletta identificate come ‘trasporto e gestione del contatore’ e ‘oneri generali di sistema’”.

INVIATE 5MILA LETTERE PER ACCOMPAGNARE NELLA TRANSIZIONE LE AZIENDE DEL COMUNE DI VERONA

Sono 5mila le lettere informative che, a partire da oggi, Agsm Energia invierà ad altrettante piccole imprese attive a Verona che ancora non sono ancora passate su libero mercato. Si tratta del primo invio nell’ambito dell’importante campagna di comunicazione che la multiutility scaligera ha predisposto per accompagnare i clienti nella complessa transizione disposta da Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, iniziata ufficialmente lo scorso 1° gennaio. “A partire dall’inizio di quest’anno– spiega Floriano Ceschi, direttore operativo di Agsm Energia – tutte le piccole imprese veronesi che ancora non hanno aderito al libero mercato sono passate automaticamente dallo storico regime di ‘maggior tutela’ al 'servizio a tutele graduali'. Si tratta di una nuova era, che prevede un primo semestre transitorio, in cui le utenze rimarranno in carico allo stesso fornitore ad un prezzo regolato sulla base dei valori consuntivi del Pun (il prezzo di riferimento dell'energia elettrica in Italia acquistata alla borsa elettrica), seguito nella seconda metà dell’anno in caso di mancata scelta dall’assegnazione d’ufficio a un fornitore individuato tramite asta che avrà il potere di modificare le condizioni contrattuali e i prezzi”. Il cambiamento in questa prima fase riguarda le aziende tra 10 e 50 dipendenti, o con un fatturato tra i 2 ed i 10 milioni di euro, o ancora in alternativa un punto di prelievo con potenza superiore a 15kW. Dal prossimo anno anche le famiglie e le altre imprese subiranno la stessa sorte.

FLORIANO CESCHI (DIR. AGSM ENERGIA): TASK FORCE INFORMATIVA PER GARANTIRE TRASPARENZA ED EVITARE SORPRESE IN BOLLETTA

VERONA IN VANTAGGIO SUL MERCATO LIBERO RISPETTO ALLA MEDIA NAZIONALE

Prende il via il prossimo 1° gennaio 2021 con le piccole imprese il processo di passaggio obbligatorio al mercato libero dell’elettricità, una transizione graduale dal servizio di maggior tutela che, a partire dal 2022, coinvolgerà anche le famiglie e le microimprese. A fare chiarezza sugli step del procedimento disposto dall’Arera (l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), la campagna informativa di Agsm Energia, la multiutility scaligera che ha attivato un massiccio piano di comunicazione volto ad avvisare i consumatori sulle variazioni derivanti dal cambio di regime. Un cambio radicale, annunciato nei dettagli dall’Autorità solo pochi giorni fa, che coinvolgerà a breve migliaia di imprese del veronese in gran parte ignare delle modifiche che le riguarderanno.

CUSTOMER SERVICE OLTRE LE ASPETTATIVE PER UN UTENTE SU 2

Performance qualitative al top per il call center di Agsm Energia che riscuote il gradimento generale del 96% dei clienti che vi hanno fatto ricorso, oltre 4 punti percentuali in più rispetto al risultato medio ottenuto dagli altri competitor su tutto il territorio. In particolare, più di un cliente su due (51,3%) si dichiara ‘molto soddisfatto, oltre le aspettative’ del servizio di call center della multiutility veronese. Un giudizio che stacca di gran lunga il massimo apprezzamento sui servizi customer registrato dalla media nazionale, ferma al 38,8%. A rilevarlo è l’annuale “indagine sulla soddisfazione dei clienti che hanno chiamato il call center aziendale” disposta dall’Autorità di regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) e realizzata dall’Istituto Piepoli nel 2019 (ottobre-dicembre), su un campione complessivo di 17.713 interviste rivolte ai consumatori 22 tra le principali aziende venditrici di energia elettrica e gas da Nord a Sud.