Lunedì, 18 Ottobre 2021

IERI A PALAZZO VECCHIO DI FIRENZE LA SFIDA DEL GREEN DEAL AL CENTRO DEL CONVEGNO DELL’ASSOCIAZIONE DEGLI IMPRENDITORI UNDER 40 DI UNIONE ITALIANA VINI

“I giovani pensano, progettano e lavorano in chiave green. Dalla vigna alla cantina, passando dalla scelta del packaging a quella dei trasporti fino ai servizi offerti in azienda, sono sempre di più le iniziative delle nuove generazioni sviluppate in ottica sostenibile con azioni specifiche e mirate al raggiungimento di obiettivi quanto più rispettosi dell’ambiente”. Lo ha detto Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente di Agivi – l’Associazione dei giovani imprenditori vitivinicoli italiani under 40 di Unione Italiana vini –, intervenuta ieri al convegno su “La nuova generazione del vino e sostenibilità - next generation" (Firenze, Sala d’Arme di Palazzo Vecchio) organizzato dalla stessa associazione in occasione della settimana di eventi che precede il che precede il G20 Agricoltura (Firenze, 17-18 settembre). L’appuntamento, inserito all’interno della rassegna “Territori, cultura e arte del vino a Palazzo Vecchio” coordinata dall’Associazione nazionale Le Donne del Vino in collaborazione con il Comune di Firenze, ha messo a fuoco risorse e potenzialità del trinomio giovani, vino e propensione green.

DE CASTRO: NORMATIVA UE OBSOLETA, DISTINGUERE TEA DA OGM

Mandarini easy-peeling, lattuga ad alto contenuto di vitamina C, melanzane che non imbruniscono e basilico resistente alla peronospora per salvare il pesto, la salsa cruda più consumata al mondo. Sono solo alcune delle possibilità delle Tea, le Tecnologie di Evoluzione Assistita che già stanno rivoluzionando lo scenario del farming mondiale e che si propongono come la nuova via per la sostenibilità dell’agricoltura italiana nel perseguire gli obiettivi del Farm to fork. Oggetto di un supplemento frutto dell’accordo tra Coldiretti e Siga in uscita oggi con L’Informatore Agrario, le Tea consentono di modificare direttamente le informazioni genetiche delle piante coltivate riproducendo gli effetti dei meccanismi alla base dell’evoluzione biologica naturale, agendo sul genoma nello stesso modo in cui uno scrittore modifica lettere e parola per cambiare il significato di un testo.

IMT, APPROVATE MODIFICHE A DISCIPLINARE VERDICCHIO CASTELLI DI JESI: IMBOTTIGLIAMENTO IN ZONA E NUOVO NOME DOCG, CHE ACCORPA SUPERIORE

“Nelle Marche stiamo riportando l’agricoltura al centro del dibattito. L’obiettivo è sfruttare al meglio i finanziamenti che arriveranno da qui ai prossimi 5 anni; contributi non ripetibili che dovranno essere sfruttati decidendo assieme alle imprese del vino dove intervenire”. Lo ha detto oggi l’assessore all’Agricoltura della Regione Marche, Mirco Carloni, intervenuto in occasione dell’assemblea dell’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) sulle modifiche del disciplinare del Verdicchio dei Castelli di Jesi.

Valutare la sostenibilità degli obiettivi del Farm to Fork. È la richiesta avanzata nei giorni scorsi a Bruxelles dai ministri dell’Agricoltura di nove Stati membri, che - riporta l’ultimo numero de L’Informatore Agrario - hanno invitato la Commissione europea a presentare valutazioni d’impatto complete su un piano strategico che la stessa Commissione definisce “una pietra angolare del Green Deal europeo”. Pietra angolare che poggia ad oggi su target ambiziosi “di ispirazione” (riduzione di fitofarmaci, fertilizzanti, antibiotici in allevamento, aumento superfici bio e corridoi verdi) che i singoli Stati, puntualizzano i ministri competenti di Francia, Spagna e Germania e altri sei Paesi, dovrebbero inserire e implementare all’interno dei piani nazionali Pac senza aver visto una effettiva valutazione d’impatto sul settore agroalimentare da parte delle istituzioni comunitarie.

L’AGENDA CHE UNIONE ITALIANA VINI SOTTOPORRA’ AL MINISTRO PATUANELLI

Unione italiana vini (Uiv) guarda con fiducia al nuovo Governo Draghi e augura buon lavoro al neo-ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli. L’Associazione di riferimento per il settore, che rappresenta l’85% dell’export del vino italiano, è convinta che in questo delicato momento sia necessario un cambio di passo, a partire da un piano di rilancio in favore di un comparto che ogni anno rende una bilancia commerciale attiva per circa 6 miliardi di euro.

LA DENUNCIA DE L’INFORMATORE AGRARIO NEL MIRAGGIO DEL “FER 2”
(Roma, 18 febbraio 2021). È ancora rosso il semaforo per la produzione di energia “verde” in Italia, ingabbiata tra i ritardi nell’emanazione di norme e decreti attuativi che stanno di fatto mutilando i progressi di un comparto fondamentale non solo per il raggiungimento degli obiettivi di politica ambientale, ma anche per la sostenibilità agronomica ed economica del settore agricolo e zootecnico. A denunciarlo, il direttore della storica rivista specializzata L’Informatore Agrario, Antonio Boschetti, che nell’ultimo numero del settimanale punta i riflettori sul vicolo cieco burocratico in cui è costretto il mondo delle agroenergie, in attesa da oltre 3 anni del provvedimento interministeriale di iniziativa del ministero dello Sviluppo economico volto a normare l’incentivazione per la costruzione di nuovi impianti a energia rinnovabile diversa dal fotovoltaico (tra cui le biomasse legnose).

Il Testo unico del vino e quello in materia di foreste e filiere forestali, la regolamentazione dei Ristori per far fronte alla crisi e la legge di bilancio 2021, con le numerose norme che riguardano l’agricoltura. Sono solo alcune delle “vittime legislative” della paralisi che l’ennesima crisi di governo ha imposto all’operatività ministeriale, da cui dipendono il lavoro “regolamentare” e i decreti attuativi che danno effetto ai provvedimenti parlamentari, messi al palo – questa volta – dalle dimissioni del ministro delle politiche agricole, Teresa Bellanova. A fare luce sull’impasse eterodiretta del settore primario, con le pesanti conseguenze su un’economia vitale per il made in Italy, un articolo di Giorgio Lo Surdo in uscita nell’ultimo numero del settimanale L’Informatore Agrario.

PER SFAMARE ITALIANI SERVE MANODOPERA NON IDEOLOGIA 

(Verona, 8 aprile 2020). Coldiretti non si ferma e, dopo la bocciatura dei voucher semplificati in agricoltura da parte dei sindacati e della politica lo scorso 3 aprile, chiederà a tutti i partiti di presentare l’emendamento per la loro introduzione transitoria legata all’emergenza Covid19 in occasione della discussione della conversione in legge dei decreti già annunciati dal presidente del Consiglio. È quanto emerge dall’intervista a Ettore Prandini, presidente Coldiretti, nell’intervista in uscita oggi su L’Informatore Agrario.

DOMANI L’INTERVISTA INTEGRALE SU SETTIMANALE L’INFORMATORE AGRARIO

(Verona, 7 aprile 2020). “Il ruolo di Bruxelles nel fronteggiare le conseguenze economiche dell’emergenza coronavirus sul settore agricolo non si esaurisce con le azioni già intraprese. Serve stabilizzare i mercati e garantire la sopravvivenza delle imprese, per questo pensiamo anche a un fondo europeo per le crisi di mercato dei prodotti agricoli con una dotazione finanziaria di 1 miliardo di euro”. Lo ha detto in un’intervista al settimanale L’Informatore Agrario in uscita domani, Paolo De Castro, coordinatore S&D Commissione agricoltura sviluppo rurale del Parlamento europeo.

SVELATE 21 ‘FOGLIE DELL’INNOVAZIONE’ IN AGRICOLTURA

(Verona, 29 gennaio 2020). Dall’agricoltura a basso impatto ambientale alle soluzioni più innovative per migliorare il benessere animale, sono 21 le ‘Foglie dell’Innovazione’, 10 d’oro e 11 d’argento, assegnate ieri sera da L’Informatore Agrario e Fieragricola per la terza edizione del Premio Innovazione, alla vigilia della rassegna internazionale di riferimento per il settore primario (Veronafiere, 29 gennaio-1° febbraio). A salire sul podio trattori elettrici e a guida autonoma, sensori di ultima generazione per la mappatura del terreno e il monitoraggio delle piante, ma anche i dispositivi più all’avanguardia per la salubrità nelle stalle e la cura del bestiame.