Mercoledì, 05 Agosto 2020

A VERONA NUOVO UVAGGIO ED ETICHETTA PER IL ROSSO UMBRO CREATO DA GIORGIO LUNGAROTTI

Il San Giorgio, storica etichetta del Rosso Umbria Igt di Lungarotti, raggiunge il traguardo delle 40 vendemmie e per il suo compleanno debutta a Vinitaly (pad.7/B2, Veronafiere 7-10 aprile) con un’annata, quella del 2016, che ne segna l’evoluzione in chiave moderna. Nato con la vendemmia del 1977, su richiesta di un importatore tedesco che voleva un rosso umbro in grado di competere con i grandi vini da tavola toscani, l’Igt creato da Giorgio Lungarotti - fondatore della cantina, che oggi esporta in circa 50 Paesi del mondo - è divenuto da subito l’emblema del “Superumbrian”.

(Erbin - VR, 4 aprile 2019). La Collina dei Ciliegi punta su Vinitaly e raddoppia lo spazio espositivo passando dagli 80 ai 199 mq (pad. 8, stand E3-E4), con un concept rinnovato totalmente in chiave business. Nel nuovo stand della cantina fondata nel 2010 da Massimo Gianolli, imprenditore della finanza che ha trasformato la sua passione per il vino in un asset del made in Italy, oltre alla wine library delle 23 etichette dell’azienda espressione della Valpantena (zona doc Valpolicella), anche un’area specifica per degustazioni ed eventi in grado di ospitare fino a 40 persone.

VALORITALIA A VINITALY SVELA IL SISTEMA MARCHE CON UNA MONOGRAFIA DEDICATA

(Jesi AN e Offida AP, 3 aprile 2019). Produzione a +46%, imbottigliato a +31%, queste le percentuali di crescita del vino marchigiano nel 2017 rilevate da Valoritalia e riportate nel numero monografico della rivista Valorimag intitolata “100% Marche” e dedicata alla situazione del vigneto nell’unica regione al plurale della Penisola. E i dati di crescita trovano riscontro nel dato positivo dell’export (+9,5%) evidenziato da Istat. Di questo si parlerà al prossimo Vinitaly, l’8 aprile (ore 15.30 – terrazza Marche, Pad 7, stand C6-C9), nel corso della presentazione della monografia.

Vino, sperimentazione e arte allo stand di Lungarotti (pad.7/B2) durante il 53° Vinitaly, principale manifestazione italiana dedicata al wine business, in scena dal 7-10 aprile a Veronafiere.
Tra le novità presentate quest’anno dall’azienda umbra, leader nel settore vino e ospitalità, spicca la nuova versione del San Giorgio 2016, storico rosso Igt, creato nel 1977 dal fondatore della cantina Giorgio Lungarotti, rinnovato nell’uvaggio e nell’etichetta.
Spazio, poi, al connubio tra arte e vino con la presentazione in anteprima, attraverso una maquette, del Triple Twist, l’imponente scultura di marmo alta sei metri, realizzata dalla scultrice statunitense Beverly Pepper per il parco della cantina a Torgiano, che sarà inaugurata ufficialmente il prossimo 24 maggio.

Nonostante il record di export nel 2018, il vino italiano è in difficoltà su alcuni mercati chiave. A pochi giorni da Vinitaly, su QN Lorenzo Frassoldati fa il punto sullo stato dei mercati con il  direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani: "Serve un cambio di passo per crescere nei prossimi 20 anni"

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COLLETTIVA DEI CONSORZI MARCHIGIANI, CHE FESTEGGIANO IL RECORD DI CRESCITA NELL’EXPORT (+9,5%)

(Jesi AN e Offida AP, 29 marzo 2019). Oltre 1000 mq e 131 aziende socie dell’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) e del Consorzio vini piceni, per portare al Vinitaly l’en plein delle Doc regionali e dei loro territori, condensati in un solo slogan: “Marche, bellezza infinita”. Così il vigneto marchigiano si dà appuntamento a Veronafiere (7-10 aprile) in una collettiva (pad. 7 stand C6-C9) coordinata dalla Regione Marche che vede nuovamente uniti i due consorzi di tutela. Tanti gli appuntamenti in calendario, dalle degustazioni al business fino ai convegni, a partire da quello di domenica 7 aprile (ore 14.00) sugli effetti della promozione del vino marchigiano con la presentazione dell’indagine Nomisma Wine Monitor che incrocia investimenti e performance di mercato dell’ultimo triennio.

ASIA ORIENTALE, AREA GEOPOLITICA CRESCIUTA DI PIÚ NEL DECENNIO: +227%, 11 VOLTE L’UE

A VINITALY, IN MEDIA A OGNI EDIZIONE OLTRE 5.500 OPERATORI PROVENIENTI DA ASIA ORIENTALE

SI LAVORA PER LA CREAZIONE DI UNA PIATTAFORMA FIERISTICA DI PROPRIETÁ IN CINA

• Export complessivo mondo: l’Italia chiude in positivo il 2018 (+3,3%, 6,149 mld di euro), ma comanda la Francia (9,334 mld di euro).
• L’Asia Orientale è l’area geopolitica dove l’import di vino è cresciuto di più a valore nell’ultimo decennio: +227% (6,45 mld di euro nel 2018)
• L’Ue rimane il mercato più importante (13,3 mld di euro) ma in 10 anni cresce solo del 20%. Poi l’area del Nord America, a +65% e 6,95 mld di euro, tallonata dall’Asia
• Tra i 10 top buyer, Cina e Hong Kong hanno registrato la crescita in valore più accentuata (import da mondo) negli ultimi 5 anni, con un tasso annuo di crescita a +14,9% e +11%
• La variazione più bassa del quinquennio è invece quella dei 2 top buyer europei, Uk e Germania, rispettivamente a -2,3% e +1,2%
• Asia Orientale: Francia leader con quota di mercato al 50% e oltre 3,2 mld di euro. Poi Australia (15,9%), Cile (8,9%) e Italia (6,5%; 5,9% in Cina)
• Asia orientale: le esportazioni di Bordeaux e Borgogna valgono oltre 1 mld di euro, più del quadruplo rispetto a tutti i rossi italiani
• Asia Orientale: Italia al rallenty, cresciuta meno del mercato in tutti i principali Paesi
• Asia Orientale: stime a 5 anni premiano Belpaese, in primis in Cina e Corea del Sud

A VINITALY IL CONVEGNO DE L’INFORMATORE AGRARIO SUL BIOCONTROLLO NEL VIGNETO ITALIA

Fa il punto sul futuro del biocontrollo nel Vigneto Italia il convegno targato Edizioni L’Informatore Agrario a Vinitaly, l’appuntamento annuale con la formazione specializzata della storica rivista, giunto quest’anno alla 21^ edizione. Durante l’incontro, in programma lunedì 8 aprile nel quartiere fieristico veronese (Sala Rossini – Centrocongressi Arena, ore 10.00), interverranno Ilaria Pertot del C3A-Centro agricoltura, alimenti e ambiente dell’Università di Trento, l’agronomo Giovanni Bigot e Emilia Garcia Moruno del CREA Viticoltura ed Enologia, per un’analisi a tutto tondo dell’utilizzo degli agenti di biocontrollo dal vigneto alla cantina. A seguire, la tavola rotonda tra tecnici, enologi, produttori e ricercatori (ore 11.25) aprirà il confronto sull’affermarsi di questi strumenti di difesa sostenibile nell’ambito della vitivinicoltura italiana, nelle aziende biologiche ma anche (e forse soprattutto) in quelle integrate.

Ci sono tutti i colori del vino allo stand di Lungarotti al 52° Vinitaly (pad.7 - B2 - Veronafiere, 15-18 aprile), l’appuntamento annuale con il wine business che vedrà l’azienda leader del comparto vino e ospitalità in Umbria ancora una volta protagonista tra cultura, nuove proposte ed etichette pluripremiate. Si parte sabato 14 aprile con Opera Wine (Palazzo della Gran Guardia, Verona), il grande défilé enoico che vede il Rubesco Riserva Vigna Monticchio 2010 (Torgiano Rosso Riserva DOCG) tra le 107 etichette selezionate da Wine Spectator. Riconosciuto per 7 anni consecutivi da Gentleman nella top 10 dei rossi italiani più premiati, quest’anno secondo rosso e primo autoctono d’Italia, il vino color rubino firmato da Lungarotti sarà anche, con l’annata 2011, tra i rossi d’autore nel panel della “Vinitaly Tasting - The DoctorWine Selection”, un evento-degustazione realizzato in collaborazione con il giornalista Daniele Cernilli e volto a presentare l’eccellenza italiana agli operatori del canale Horeca (domenica 15, ore 12.30-13.30, Vinitaly Tasting, pad. 10 stand A4-B4). Il Rubesco Riserva 2012, con i Tre Bicchieri assegnati nell’edizione 2018 della guida enologica del Gambero Rosso, è invece l’annata presentata al tasting Tre Bicchieri 2018 Vinitaly Special Edition (domenica 15, ore 11.30-16.30, Sala Argento1 - Palaexpo).

DAL 15 AL 18 APRILE IL VINO MARCHIGIANO IN VETRINA A VERONA CON 143 AZIENDE

(Jesi AN e Offida AP, 4 aprile 2018). “100% Marche”. È questo lo slogan delle Marche del vino a Vinitaly, la rassegna scaligera dedicata al comparto che, dal 15 al 18 aprile, vedrà il Consorzio Vini Piceni e l’Istituto marchigiano di tutela vini protagonisti con 143 aziende a Veronafiere (Pad. 7, stand C6-C9). Cifra simbolica di un impegno congiunto delle due compagini nella promozione e sviluppo del prodotto enologico regionale, “100% Marche” è anche la somma rappresentativa dei cinquantesimi del Verdicchio dei Castelli di Jesi e del Rosso Piceno, il bianco e il rosso più rappresentativi della regione che festeggiano quest’anno le nozze d’oro dal riconoscimento della Doc.