Martedì, 03 Agosto 2021

DANESE (AEFI): ATTESA PER QUESTION TIME DEL PRESIDENTE DRAGHI

I 4 POLI INTERNAZIONALI: CON NORMA SU AIUTI DI STATO A RISCHIO COMPETITIVITÀ DI FIERE E MADE IN ITALY

“Il decreto Sostegni non ha tenuto conto di un limite normativo che condiziona pesantemente l’erogazione dei fondi riservati al settore, mentre le fiere tedesche percepiranno entro fine giugno 642 milioni di euro a fondo perduto. Siamo preoccupati perché in ballo non c’è solo il futuro del sistema fieristico italiano ma anche di uno strumento del made in Italy che ogni anno genera 60 miliardi di euro di business. A oggi i 4 principali poli espositivi nazionali hanno percepito ristori per soli 8,5 milioni di euro, l’equivalente del 5% delle perdite subite nel 2020 e poco più dell’1% rispetto ai fondi stanziati, che con l’attuale impianto rimarranno in buona parte inefficaci”. Lo ha detto oggi in conferenza stampa assieme ai vertici dei 4 player fieristici di Milano, Bologna, Rimini/Vicenza e Verona il presidente di Aefi – Associazione esposizioni e fiere italiane, Maurizio Danese. Alla conferenza stampa ha partecipato anche il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia.

A VERONAFIERE LA RIAPERTURA DELL’HUB STRATEGICO PER “BUSINESS EXPANDERS”

Nuove le date, storica la formula. Torna in presenza i prossimi 14-15-16 settembre Automotive Dealer Day, l’evento targato Quintegia dedicato all’intera filiera automotive che si dà appuntamento a Veronafiere dopo l’edizione 2020 in formato digitale. Un atteso ritorno alla dimensione fisica per la manifestazione n.1 in Europa rivolta al mondo della distribuzione auto, slittata a fine estate (dopo la prima ipotesi di luglio) per garantirne uno svolgimento in completa sicurezza.

“Il mercato interno nel 2020 ha perso un quarto del proprio valore, mentre gli ordini globali dell’horeca internazionale nello stesso periodo hanno accusato una contrazione di oltre il 50%: il vino italiano ha bisogno di ripartire dal business, per questo riteniamo strategico essere a fianco di Vinitaly anche nel corso del suo programma 2021”. Lo ha detto il presidente dell’Unione italiana vini (Uiv), Ernesto Abbona, commentando la road map di Vinitaly presentata oggi, che nella sua ‘special edition’ di ottobre trova il proprio punto di arrivo.

Un vento dell'Est (Europa) soffia sul vino italiano. Su Il Sole 24 Ore Giorgio Dell'Orefice analizza l'andamento positivo della domanda di vino italiano nell'Est Europa sulla base dei dati dell'Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor, che vedono gli acquisti di vino made in Italy aumentare del 4,3% nei primi 9 mesi 2020. Un dato incoraggiante e in controtendenza in un anno fortemente segnato dalla "crisi da Covid" (-4,6% in valore il dato 2020 dell'export di vino italiano nel mondo). 

Leggi il pezzo integrale con i commenti, tra gli altri, del dg di Veronafiere, Giovanni Mantovani, e di Denis Pantini, responsabile dell'Osservatorio. 

SU ENOTURISMO E INVESTIMENTI CONCENTRARSI ANCHE SU PLAFOND AGGIUNTIVO PSR DI 1,2 MLD DI EURO GRAZIE A RECOVERY FUND

“Nell’intervento a wine2wine, la ministra Bellanova ha messo in campo i principali nodi da sciogliere e su cui lavorare con estrema attenzione già nel breve termine. Abbiamo apprezzato la concretezza della ministra: serve un cambio di marcia, un nuovo deal per garantire al settore una veloce transizione fuori dalla crisi”. Lo ha detto, oggi a Veronafiere nel corso del convegno online di filiera di wine2wine, il presidente dell’Unione italiana vini (Uiv), Ernesto Abbona.

Il vino italiano getta le basi della ripartenza, dai nuovi strumenti online come i Wine club alla diversificazione dei canali di vendita e dei mercati d'esportazione, passando per la brand awareness e la rivoluzione del marketing e della comunicazione. Su Il Sole 24 Ore Giorgio dell'Orefice presenta i risultati dell'indagine sul "Wine business nell'era post Covid-19" realizzata dall'Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor per wine2wine.

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FRANCIA KO, ITALIA GIÙ. PREOCCUPA PREZZO MEDIO AD APRILE (VS TRIMESTRE): -18% IN UK, -7% IN GERMANIA

IMPORT DA MONDO - Lockdown amaro per gli scambi di vino nelle 2 principali piazze europee, Germania e Regno Unito. Complessivamente, rileva l’analisi dell’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor su base dogane, le importazioni (a valore) da mondo dei due top buyer sono calate nel primo quadrimestre rispetto al pari periodo 2019 dell’8,9% in Germania e del 13,3% nel Regno Unito, con un aprile ancora più nero: -19,7 per i primi, -17,5% per i secondi.

"Soffre ma resiste, per ora, il vigneto Italia all'attacco del Covid-19 sul fronte dei mercati extra-Ue. Al contrario del suo principale competitor, la Francia. Nel mese di aprile l'Italia perde il 7,2 contro il -22,2 francese...". Nell'articolo di Giorgio dell'Orefice e Alessio Romeo uscito sabato sul Il Sole 24 Ore (pag. 27) le rilevazioni dell'osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor con il commento di Giovanni Mantovani, dg di Veronafiere.

 

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"Condivisione unanime di tutte le associazioni, che hanno espresso un ampio sostegno, oltre a un grande attaccamento e riconoscimento a Vinitaly per il suo ruolo nel settore. Decisione sofferta quindi da parte di tutti, ma necessaria". Così Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, sulla decisione di posticipare Vinitaly al 2021, nell'intervista di Giulio Somma uscita ieri online sul sito dell'Unione Italiana Vini e inserita nella newsletter dell'associazione.

 

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"Un'iniziativa al servizio del vino italiano legata al business e alla comunicazione, in cui incroceremo il nostro sistema di relazioni internazionali e tutto il nostro know how sui mercati". Così Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, sull'iniziativa autunnale lanciata dopo il posticipo al 2021 di Vinitaly, nell'intervista di Loredana Sottile per i Tre Bicchieri del Gambero Rosso di ieri , 26 marzo (pag. 24-27, anticipata in copertina).

 

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