Martedì, 03 Agosto 2021

IL REPORT REGIONALE DI ASSOENOLOGI, ISMEA E UIV. A SETTEMBRE LE PREVISIONI QUANTITATIVE

Una situazione del vigneto al momento buona; una fioritura iniziata in ritardo al Centro-Nord che determinerà una raccolta posticipata di circa una settimana; un danno determinato delle gelate pasquali, solo parzialmente rientrato, che influirà sulla raccolta pur con importanti differenze tra zone e vigneti. È la sintesi, al netto dell’incertezza climatica di questo periodo, del report sull’andamento climatico-vegetativo della prossima vendemmia stilato da Assoenologi, Ismea e Unione Italiana Vini (Uiv). Le previsioni quantitative della prossima stagione di raccolta saranno come di consueto rese note dalle compagini entro la prima decade di settembre.

 

OSSERVATORIO UIV: PRODUZIONE IN CRESCITA, EVITARE RISCHIO COMMODITY CON SPARKLING E ROSATI

“Chiediamo fortemente che lo strumento della Promozione Ue sia difeso a livello europeo, nell’ambito della riforma alla quale sta lavorando in questi mesi Bruxelles, in quanto le politiche proibizioniste della Commissione potrebbero escludere il vino e altri settori del nostro agroalimentare dai finanziamenti a favore della promozione dei prodotti agricoli. È fondamentale nei prossimi mesi far fronte comune per impedire questo disegno, facendo leva sul ruolo insostituibile del vino e delle sue Dop e Igp per lo sviluppo e la sostenibilità dei territori”. È la richiesta fatta al ministro delle Politiche agricole Patuanelli da parte del presidente di Unione italiana vini (Uiv), Ernesto Abbona, oggi nel corso del Forum vitivinicolo della Confederazione italiana agricoltori (Cia). “Al ministro – ha aggiunto Ernesto Abbona – proponiamo inoltre di farsi promotore per l’avvio di una campagna internazionale di comunicazione istituzionale per il rilancio dell’immagine del nostro Paese attraverso la narrativa dei suoi territori vitivinicoli e delle sue tipicità agroalimentari”.

CASTELLETTI: LA NORMA E’ CHIARA, COMMISSIONE PROTEGGA LE PROPRIE IG

Sono oltre 620 milioni le bottiglie prodotte dalle tre Do del Prosecco; di queste, 370 milioni sono esportate. Complessivamente il mercato dello sparkling tricolore più famoso nel mondo vale 2 miliardi di euro di fatturato annuo di cui un miliardo all’estero (2020), l’equivalente del 16% sul totale export italiano. Numeri, rileva Unione italiana vini (Uiv) in merito alla vicenda legata al ‘Prosek’ croato, che dimostrano quanto il sistema Prosecco sia bandiera del nostro vino nel mondo, e la sua tutela rappresenta una garanzia non solo per la denominazione ma per tutto il made in Italy enologico. Per questo Uiv condivide l’annuncio odierno del ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, di essersi attivato presso la Commissione europea in opposizione formale alla domanda di registrazione di menzione tradizionale del prodotto croato.

“Con la nuova Pac siamo riusciti a inserire la riassegnazione dei diritti d’impianto non utilizzati entro il 2022 per poterli riassegnare dal 2023; parliamo di circa 5-6000 ettari, oltre a quell’1% a discrezione degli Stati membri. Inoltre, siamo a buon punto anche per il via libera dell’estensione di un anno delle autorizzazioni d’impianto già ottenute. Una proroga, sino alla fine del 2022, dovuta alla pandemia e alla conseguente crisi vissuta nell’ultimo periodo”. Lo ha detto oggi a Roma, in occasione dell’Assemblea generale di Unione italiana vini (Uiv), Roberto Berutti, gabinetto del commissario all’Agricoltura della Commissione europea, Jacub Wojciechowski.

“Con la recente approvazione della Politica agricola comune – ha aggiunto Berutti -, il vino italiano percepirà per i prossimi 7 anni circa 348 milioni di euro l’anno, oltre ai fondi legati ai piani di sviluppo rurale potranno essere assegnati al settore. Tra le misure adottate, il consolidamento dei mercati portato a 8 anni anziché 5 e la conferma della cosiddetta vendemmia verde”.

ERNESTO ABBONA (PRES. UIV): ROAD MAP DI UNIONE ITALIANA VINI PER ASSECONDARE CAMBIO DI PARADIGMA CON STRATEGIA INTEGRATA

“Il decreto attuativo sul Disciplinare della sostenibilità del settore vitivinicolo sarà firmato entro settembre”. Lo ha assicurato oggi a Roma il ministro Stefano Patuanelli nel corso dell’annuale assemblea generale di Unione italiana vini (Uiv) su “Sostenibilità, la transizione del Pnrr e obiettivi del vino” a una settimana dalla firma del decreto del ministero delle Politiche agricole sulla costituzione del comitato della Sostenibilità vitivinicola, che renderà l’Italia il primo Paese in Europa a dotarsi di una norma pubblica per la certificazione dei vini 'green', anche con un logo in etichetta. “La più grande sfida che abbiamo davanti – ha proseguito il ministro – è scongiurare il pericolo dell’omologazione delle produzioni agroalimentari. Mettere in campo degli strumenti che proteggono la distintività della nostra agricoltura è l’obiettivo primario che oggi dobbiamo porci, ed è il principio che abbiamo cercato di difendere nella Pac. L’unico rammarico che ho è sul fronte della sburocratizzazione e della semplificazione: credo che ci fosse margine per fare meglio”.

 
 
Il pezzo di Giorgio dell'Orefice su il Sole 24 Ore di sabato in merito all'approvazione del nuovo decreto che definisce uno standard unico per la produzione di vino "green".
 
Per Paolo Castelletti, segretario generale Unione italiana vini: "L'ultimo miglio è il decreto ministeriale che definirà il disciplinare di produzione del vino sostenibile. Un manuale sulle best practice per governare la produzione dal vigneto alla cantina".
 
L'Italia è il primo paese europeo a dotarsi di un sistema unico nazionale proprio sul vino sostenibile.
 
 
 
 

La spumantistica italiana è avviata a raggiungere 1 miliardo di bottiglie entro il prossimo triennio, il 33% in più rispetto all’attuale produzione di 750 milioni di pezzi. È il messaggio lanciato oggi al convegno targato Corriere Vinicolo a Spumantitalia, il Festival degli spumanti in corso di svolgimento a Garda (Verona). L’ulteriore crescita stimata dal direttore del settimanale di Unione italiana vini, Giulio Somma, è ritenuta obiettivo raggiungibile dai partecipanti al talk, a patto che – ha affermato il professor Attilio Scienza – “sia salvaguardata l’identità dei territori, nel rispetto dei disciplinari e delle diverse varietà, perché non tutti i vitigni hanno la vocazione alle bollicine”.

ABBONA (PRESIDENTE): “PRIMI IN EUROPA AD AVERE UNO STANDARD UNICO NAZIONALE”. PREVISTO LOGO PUBBLICO PER I NUOVI VINI SOSTENIBILI

“L’approvazione da parte del ministero delle Politiche agricole del decreto Sostenibilità rappresenta per il vino italiano un passaggio fondamentale in chiave socioeconomica. Saremo i primi in Europa a dotarci di uno standard pubblico sostenibile per il settore vitivinicolo, un motivo di orgoglio che condividiamo con il ministero delle Politiche agricole e tutto il settore. Ora serve accelerare con il disciplinare di produzione, per chiudere un quadro giuridico che consentirà alle imprese di applicare il nuovo modello già a partire dalla prossima vendemmia”. Lo ha detto oggi il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Ernesto Abbona, commentando l’adozione odierna da parte del Mipaaf del decreto sulla costituzione del comitato della Sostenibilità vitivinicola.

Torna giovedì 1 e venerdì 2 luglio Enovitis in Campo, la manifestazione itinerante dedicata alle tecnologie per la viticoltura che, per la prima fiera di settore in presenza dopo lo stop forzato dello scorso anno, dà appuntamento a enologi, agronomi, tecnici, viticoltori ed aziende vitivinicole tra i filari dell’azienda Pico Maccario (Mombaruzzo – AT). Unica in Italia in quanto a rappresentatività di espositori e visitatori, Enovitis in Campo è un evento di Unione italiana vini, una rassegna dinamica che fa delle prove e delle dimostrazioni live in vigneto il suo quid distintivo. E a fare da palcoscenico per le novità tecnologiche dell’edizione 2021 saranno proprio le terre del Monferrato e delle Langhe: un ritorno nel Piemonte del vino dopo 15 anni, simbolo di un nuovo inizio e di ripartenza nel segno della continua ricerca dell’eccellenza nell’innovazione.

IL PUNTO SULLE SFIDE PER LA FILIERA AL FOOD INDUSTRY SUMMIT DEL SOLE 24 ORE

“Le polemiche sul vino dealcolato sono speciose. Unione italiana vini non è in sintonia con la posizione politica assunta dalle nostre istituzioni e chiederemo un incontro urgente al ministro Patuanelli per ribadire la linea condivisa dagli imprenditori del vino in vista della discussione sulla riforma della Pac prevista a Bruxelles i prossimi 25 e 26 maggio”. Lo ha detto il presidente di Unione italiana vini, Ernesto Abbona, intervenuto oggi nella sessione dedicata a “Gli scenari del wine e le nuove leve per reinventarsi sui mercati internazionali” nell’ambito del Food Industry Summit del Sole 24 Ore.