Lunedì, 18 Ottobre 2021

A VINITALY SPECIAL EDITION I DATI WINE INTELLIGENCE DELL’OSSERVATORIO UIV-VINITALY

BRUNELLO, PROSECCO E CHIANTI DOCG IL PODIO DEI VINI PIÙ CONOSCIUTI NEL BELPAESE; ALL’ESTERO VOLANO I READY TO DRINK

C’è una pink revolution nel vino italiano, e non riguarda il prodotto nel bicchiere. Nel 2021 per la prima volta le donne hanno superato numericamente gli uomini tra i wine lover del Belpaese, conquistando una quota pari al 55% dei consumatori regolari, in netto aumento sul 49% dello scorso anno. Lo storico sorpasso, documentato da Wine Intelligence per l’Osservatorio Uiv realizzato in collaborazione con Vinitaly e presentato oggi a Vinitaly Special Edition, è trainato in particolare dall’interesse delle consumatrici più giovani, tra i 18 e i 35 anni, che si dimostrano il segmento più coinvolto dalla categoria “wine”.

“La relazione femminile con il vino ha superato la sua fase sperimentale – spiega Pierpaolo Penco, Italy country manager di Wine Intelligence –. Oggi le donne, e soprattutto le più giovani, si approcciano al vino con una maturata consapevolezza. A questo si associa un trasversale aumento della conoscenza media del prodotto, che ha incoraggiato un incremento della spesa media sul mercato interno. Si tratta di una dinamica che ha interessato tutti i canali di vendita e in particolare l’Horeca, forte dell’entusiasmo a rimbalzo dopo le chiusure forzate durante la pandemia”. 

PRESENTATO IL NUOVO OSSERVATORIO UIV IN COLLABORAZIONE CON VINITALY

Solo il 5% delle bottiglie di vino fermo italiano destinate all’export esce dalle cantine a più di 9 euro al litro, mentre il 75% non supera la soglia dei 6 euro. Un posizionamento più basso non solo rispetto a competitor come Nuova Zelanda, Francia e Australia ma anche sulla media mondiale degli scambi. Un gap, nonostante i progressi fatti negli ultimi anni, che può e deve cambiare. Lo rileva, oggi nel corso della Vinitaly Special edition, uno studio del neonato Osservatorio di Unione italiana vini (Uiv) realizzato in collaborazione con Vinitaly. Complessivamente, secondo l’analisi, è il segmento popular (3-6 euro/litro) a essere il più presidiato dal vino tricolore nel mondo con quasi la metà dei volumi, seguito dal basic (fino a 3 euro) con il 28%, dal premuim (6-9 euro) con il 20% e dal superpremium (oltre i 9 euro). 

Tre convegni per mettere a fuoco sfide e opportunità del comparto vino su mercati, strumenti finanziari e sostenibilità. È il programma di Unione italiana vini per Vinitaly Special Edition (17-19 ottobre) e wine2wine (18-19 ottobre), gli appuntamenti di Veronafiere riservati al wine business che vedranno l’associazione che rappresenta l’85% del fatturato export di vino made in Italy protagonista, assieme ad Agivi, nel calendario di approfondimenti e focus sul rilancio del settore.

INCHIESTA CORRIERE VINICOLO: DOMANDA DI LEGNO, METALLI, CARTA E VETRO VOLA E FORNITURE ARRANCANO. PREZZI SU DAL 10% AL 50%

Una tempesta autunnale perfetta sta per abbattersi sul mondo del vino, nonostante la crescita dell’export (+15,6%) nel primo semestre. A una vendemmia più povera (-9%) e ai prezzi di uva e sfuso in forte risalita, si aggiunge infatti l’onda lunga di shortage e rincari di materie prime e trasporti. Un incremento dei costi che varia dal 10 al 50% e che rischia di travolgere anche uno dei settori simbolo del made in Italy. E con esso i suoi consumatori. Lo denuncia una inchiesta esclusiva del prossimo numero del Corriere Vinicolo, il settimanale dell’Unione italiana vini (Uiv) in un servizio a puntate sul corto circuito che si sta generando a causa della crisi delle commodities generata dall’effetto combinato del blocco produttivo dovuto alla pandemia e di una ripartenza a doppia cifra.

PROSECCO NOME GEOGRAFICO, PROTEZIONE UE ESTESA A SINONIMI

Unione italiana vini (Uiv) condivide la linea tracciata dal ministro alle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, oggi al Senato nel corso di un'informativa sulla tutela della denominazione di origine controllata del Prosecco. Assieme al gruppo di lavoro istituito dal sottosegretario Gian Marco Centinaio, Uiv collaborerà alla difesa comune in sede Ue convinta che gli obiettivi italiani siano gli stessi dei grandi Paesi produttori europei, perché in gioco c’è la credibilità del modello europeo di tutela dei prodotti agroalimentari. Per questo Uiv farà squadra con Francia, Spagna, Portogallo e Germania affinché presentino anch’esse mozioni contrarie all’indicazione della Commissione. Il Comitato dello Champagne ha già annunciato opposizione alla vicenda Prosek.

PROSECCO NOME GEOGRAFICO, PROTEZIONE UE ESTESA A SINONIMI

Unione italiana vini (Uiv) ritiene che il tempo previsto dalla procedura Ue debba essere utilizzato, per opporsi, con ogni sforzo, al riconoscimento della menzione croata Prosek annunciato oggi dalla Commissione europea. In questi 2 mesi di tempo per opporsi, Uiv continuerà a sostenere il Mipaaf e gli organismi di tutela del nostro Prosecco per difendere il prodotto con tutte le argomentazioni giuridiche e politiche di un caso che rischia di rivelarsi un pericoloso precedente, soprattutto per la protezione in alcuni mercati internazionali, dove il nome della denominazione è utilizzato da altri produttori, indebolendo l’immagine del prodotto italiano.

IERI A PALAZZO VECCHIO DI FIRENZE LA SFIDA DEL GREEN DEAL AL CENTRO DEL CONVEGNO DELL’ASSOCIAZIONE DEGLI IMPRENDITORI UNDER 40 DI UNIONE ITALIANA VINI

“I giovani pensano, progettano e lavorano in chiave green. Dalla vigna alla cantina, passando dalla scelta del packaging a quella dei trasporti fino ai servizi offerti in azienda, sono sempre di più le iniziative delle nuove generazioni sviluppate in ottica sostenibile con azioni specifiche e mirate al raggiungimento di obiettivi quanto più rispettosi dell’ambiente”. Lo ha detto Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente di Agivi – l’Associazione dei giovani imprenditori vitivinicoli italiani under 40 di Unione Italiana vini –, intervenuta ieri al convegno su “La nuova generazione del vino e sostenibilità - next generation" (Firenze, Sala d’Arme di Palazzo Vecchio) organizzato dalla stessa associazione in occasione della settimana di eventi che precede il che precede il G20 Agricoltura (Firenze, 17-18 settembre). L’appuntamento, inserito all’interno della rassegna “Territori, cultura e arte del vino a Palazzo Vecchio” coordinata dall’Associazione nazionale Le Donne del Vino in collaborazione con il Comune di Firenze, ha messo a fuoco risorse e potenzialità del trinomio giovani, vino e propensione green.

Un nuovo e completo Osservatorio dei prezzi delle uve, in consultazione gratuita sino a fine vendemmia, con aggiornamenti quotidiani pubblicati su www.osservatoriodelvino.it/uve/medea e con le medie settimanali riportate dal Corriere Vinicolo. Nasce così, in occasione della vendemmia 2021, l’Osservatorio prezzi delle uve realizzato da Unione italiana vini e Med.& A.(Associazione nazionale agenti d’affari in mediazione e agenti di commercio), uno strumento che registrerà i prezzi giornalieri di 15 varietà italiane e tre spagnole, oltre a un database storico (in abbonamento) che già comprende le quotazioni di oltre 450 tipologie di vini e mosti dal 2010 a oggi.

IL REPORT REGIONALE DI ASSOENOLOGI, ISMEA E UIV. A SETTEMBRE LE PREVISIONI QUANTITATIVE

Una situazione del vigneto al momento buona; una fioritura iniziata in ritardo al Centro-Nord che determinerà una raccolta posticipata di circa una settimana; un danno determinato delle gelate pasquali, solo parzialmente rientrato, che influirà sulla raccolta pur con importanti differenze tra zone e vigneti. È la sintesi, al netto dell’incertezza climatica di questo periodo, del report sull’andamento climatico-vegetativo della prossima vendemmia stilato da Assoenologi, Ismea e Unione Italiana Vini (Uiv). Le previsioni quantitative della prossima stagione di raccolta saranno come di consueto rese note dalle compagini entro la prima decade di settembre.

 

OSSERVATORIO UIV: PRODUZIONE IN CRESCITA, EVITARE RISCHIO COMMODITY CON SPARKLING E ROSATI

“Chiediamo fortemente che lo strumento della Promozione Ue sia difeso a livello europeo, nell’ambito della riforma alla quale sta lavorando in questi mesi Bruxelles, in quanto le politiche proibizioniste della Commissione potrebbero escludere il vino e altri settori del nostro agroalimentare dai finanziamenti a favore della promozione dei prodotti agricoli. È fondamentale nei prossimi mesi far fronte comune per impedire questo disegno, facendo leva sul ruolo insostituibile del vino e delle sue Dop e Igp per lo sviluppo e la sostenibilità dei territori”. È la richiesta fatta al ministro delle Politiche agricole Patuanelli da parte del presidente di Unione italiana vini (Uiv), Ernesto Abbona, oggi nel corso del Forum vitivinicolo della Confederazione italiana agricoltori (Cia). “Al ministro – ha aggiunto Ernesto Abbona – proponiamo inoltre di farsi promotore per l’avvio di una campagna internazionale di comunicazione istituzionale per il rilancio dell’immagine del nostro Paese attraverso la narrativa dei suoi territori vitivinicoli e delle sue tipicità agroalimentari”.