Sabato, 22 Gennaio 2022

NEI NUOVI FONDI PROMOZIONE (176MLN DI EURO) PUNTEGGI RIDOTTI PER PRODUZIONI ‘A RISCHIO’. E L’ITALIA VOTA A FAVORE

Vino, carni rosse e carni lavorate ancora nel mirino della Commissione Ue, che ha pubblicato ieri il documento per l’accesso ai fondi di promozione orizzontale dei prodotti agricoli europei per un valore complessivo di oltre 176 milioni di euro.

Secondo quanto rileva Unione italiana vini, l’Ue ha inserito tra i criteri per l’accesso ai fondi l’allineamento ad alcuni documenti strategici, come il Farm to Fork e il piano comunitario di lotta anticancro, compreso quello approvato la settimana scorsa dalla Commissione speciale del Parlamento europeo Beca (Beating cancer).

IN EUROPA CONSUMI “PESANTI” DOVE CULTURA VINO È MENO RADICATA

 

La Commissione Beca (beating cancer) del Parlamento europeo si è espressa questa sera in favore del report sul piano anticancro. Un report redatto dagli europarlamentari e contestato da Unione italiana vini (Uiv) nei suoi assunti scientifici, che nel primo bimestre del prossimo anno dovrà essere ratificato in sede di sessione plenaria del Parlamento europeo. “Il voto emerso – ha detto il segretario generale Uiv, Paolo Castelletti – conferma i timori della vigilia e pone in serio pericolo un’economia, una cultura e uno stile di vita fondamentali per l’Italia.

CASTELLETTI: MODELLO MEDITERRANEO ANTITETICO A BINGE DRINKING, ITALIA IN CODA TRA I CONSUMI ‘PESANTI’

Unione italiana vini esprime forte preoccupazione per il report relativo al Piano anticancro che la Commissione Beca (Beating cancer) del Parlamento europeo si appresta a votare il prossimo giovedì 9 dicembre. Dando per scontato il plauso a ogni iniziativa di contrasto al male del secolo, per Uiv quanto determinato da un report che dogmaticamente generalizza sugli effetti del consumo di alcol, mette a forte rischio il futuro di una componente fondamentale della Dieta mediterranea come il vino, che solo in Italia fornisce occupazione a 1,3 milioni di persone. Nel testo, solo parzialmente emendato grazie a decisi interventi in particolare di europarlamentari italiani, si afferma indistintamente come “non esista un livello sicuro di consumo di alcol quando si parla di prevenzione del cancro” e “incoraggia la Commissione Ue e gli Stati membri a promuovere azioni per ridurre e prevenire danni causati dall’alcool nel contesto di una modificata strategia europea sull’alcool”. Tra queste, la richiesta di introdurre etichette di avvertenza sanitaria, del divieto di pubblicità, del divieto di sponsorizzazione di eventi sportivi, dell'aumento della tassazione e della revisione della politica di promozione.

EXPORT PROSECCO A +32% NEI PRIMI 7 MESI 2021. A VOLUME VALE 1/3 DELLE VENDITE DI SPARKLING NEL MONDO

Sulla vicenda Prosek, Unione italiana vini (Uiv) – che con i suoi associati rappresenta circa il 75% della produzione e imbottigliamento di Prosecco – è particolarmente sorpresa e preoccupata dall’approccio ‘bicefalo’ assunto dalla Commissione nel suo compito di difensore del sistema delle indicazioni geografiche che essa stessa ha contribuito a creare. Da un lato, infatti, Bruxelles conduce un importante lavoro a livello internazionale per proteggere le denominazioni di origine europee negli accordi con i Paesi terzi, dall’altro, vorrebbe consentire il riconoscimento di una menzione omonima che evoca la denominazione Prosecco proprio in ambito comunitario. Con il risultato di indebolire la protezione e la reputazione di una delle Dop di maggiore successo, che da sola rappresenta un terzo delle importazioni mondiali di vino spumante e oltre l’80% degli sparkling imbottigliati in Italia (525 milioni di bottiglie).

SU L’INFORMATORE AGRARIO L’ALLARME DI ANBI E AGRINSIEME

Ammontano a 530 milioni di euro i danni stimati derivanti dall’applicazione del regime del cosiddetto “deflusso ecologico” nella sola provincia di Treviso. È l’allarme lanciato nell’ultimo numero de L’Informatore Agrario dall’Associazione nazionale dei consorzi di bonifica (Anbi) che, con una sperimentazione durata 3 anni, ha calcolato sul fiume Piave i costi dell’entrata in vigore, il prossimo 1° gennaio 2022, della direttiva quadro europea Acque (2000/60/CE). Si tratta di un regime di gestione della risorsa idrica volto a garantire una maggiore portata nei fiumi attraverso la riduzione dei prelievi necessari ad alimentare le reti irrigue territoriali in tutta Europa, con effetti devastanti sull’irrigazione agricola italiana.

PROSECCO NOME GEOGRAFICO, PROTEZIONE UE ESTESA A SINONIMI

Unione italiana vini (Uiv) condivide la linea tracciata dal ministro alle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, oggi al Senato nel corso di un'informativa sulla tutela della denominazione di origine controllata del Prosecco. Assieme al gruppo di lavoro istituito dal sottosegretario Gian Marco Centinaio, Uiv collaborerà alla difesa comune in sede Ue convinta che gli obiettivi italiani siano gli stessi dei grandi Paesi produttori europei, perché in gioco c’è la credibilità del modello europeo di tutela dei prodotti agroalimentari. Per questo Uiv farà squadra con Francia, Spagna, Portogallo e Germania affinché presentino anch’esse mozioni contrarie all’indicazione della Commissione. Il Comitato dello Champagne ha già annunciato opposizione alla vicenda Prosek.

È fissato per il primo semestre 2022 l’orizzonte per l’introduzione dell’obbligo di etichettatura di origine a livello Ue. A dare la notizia - riportata nell’ultimo numero de L’Informatore Agrario -, la direttrice per la sicurezza alimentare e dei mangimi e l’innovazione della Direzione generale salute della Commissione europea, Sabine Juelicher, intervenuta in videoconferenza allo European Food Forum.