Lunedì, 18 Novembre 2019

Simbolo di abbondanza, protezione e pace, sarà l’olio il protagonista dell’appuntamento organizzato da Lungarotti sabato 21 settembre in occasione della Giornata Internazionale della Pace. Si parte dalla tenuta di Torgiano con una visita guidata in cantina (ore 10.00), seguita da un mini corso sull’olio extravergine di oliva a cura dell’agronomo esperto del settore olivicolo-oleario, Angela Canale (ore 11.15). Dopo il pranzo, proposto con un tasting delle etichette Lungarotti presso L’Enoteca della cantina (ore 13.00), si aprono le porte del MOO-Museo dell’Olivo e dell’Olio per una visita tematica alle collezioni intitolata “Luce e Pace: l’olivo nei miti e nelle religioni mediterranee” (ore 15.30). L’itinerario vuole essere un viaggio alla scoperta della simbologia dell’olivo dalla Bibbia al Corano, ma anche nelle tradizioni dell’Antica Grecia e dell’Impero Romano, culla della civiltà e della cultura occidentale. Dalla storia al palato, la giornata si conclude con una merenda-degustazione a base di pane e olio presso l’Osteria del Museo (ore 17.00).

A MONTEFALCO CON ENOLOGICA (13-15 SETTEMBRE) E A TORGIANO CON IL CONCERTO DEL QUARTETTO BERLIN-TOKYO (14 SETTEMBRE)

Sarà un duetto tra vino e musica il weekend di Lungarotti, protagonista da venerdì 13 a domenica 15 settembre all’edizione 2019 di Enologica Montefalco ma anche all’evento torgianese della 74^ Sagra Musicale Umbra (7-22 settembre) per il concerto d’archi del Quartetto Berlin-Tokyo (sabato 14 settembre).

LA SCULTURA DI QUASI 7 METRI CELEBRA LA VITE E L’AMICIZIA CON FAMIGLIA LUNGAROTTI

(Torgiano - PG, 24 maggio 2019). Un inno alla vite, alla vita e all’amicizia. È Triple Twist, l’imponente scultura in marmo di Carrara di circa sette metri realizzata dall’artista statunitense Beverly Pepper per la famiglia Lungarotti e inaugurata oggi a Torgiano (PG). Installata in un’area aperta adiacente alle porte della Cantina, l’opera è una colonna scolpita che si tende verso il cielo con un incastro di profili geometrici puri che svettano in una triplice torsione a spirale a simboleggiare la dualità della vite, sempre protesa verso l’alto e ben radicata nella terra da cui assume energia e linfa vitale. La rotazione dei tre elementi che compongono la colonna suggerisce un moto vorticoso tale da spingere anche l’osservatore a muoversi intorno all’installazione. E nei tre volumi si coglie anche il richiamo alle tre donne alla guida del Gruppo umbro: le sorelle Chiara e Teresa e la madre Maria Grazia, presenti all’evento.

BENE RUBESCO (+33%), VOLANO VENDITE IN SVIZZERA, GIAPPONE, SVEZIA, CINA E CANADA

Vola il patrimonio vinicolo di Lungarotti, storica maison dell’enologia italiana, che chiude il 2018 con oltre 2,5 milioni di bottiglie prodotte e un fatturato di 8,6 milioni di euro, registrando un incremento rispetto allo scorso anno del 7,5%. Valori positivi che proiettano gli introiti complessivi del Gruppo a 9,6 milioni di euro, +6% rispetto al 2017. Per Chiara Lungarotti, amministratore delegato dell’omonimo gruppo: “A fronte di un mercato interno sempre più difficile, il buon risultato del 2018 diventa eccellente se si guarda alle esportazioni che raggiungono circa il 45% del fatturato. Un dato - ha concluso – che ci spinge a proseguire nella crescita, nella speranza che le congiunture e le crisi geopolitiche internazionali lo consentano”.

Nel numero di Panorama in edicola l’articolo di Bruno Vespa dedicato ai vini di Lungarotti, nei quali “l’alta qualità resta costante sul lungo periodo”. Svetta il Rubesco Riserva Vigna Monticchio 2011, Sangiovese in purezza dal “profumo intrigante e sapore profondo e autorevole”.

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Nell’articolo di Giacomo A. Dente un viaggio nella storia e nella cultura dei sapori d’Italia attraverso i musei dedicati al cibo, a partire dalle esposizioni per l’olio e il vino di Lungarotti a Torgiano in Umbria.

L’articolo di Paolo Pellegrini su Lungarotti, azienda simbolo del vino umbro nel mondo, che punta sull'integrazione tra vino, turismo e cultura.

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Il Rubesco Riserva Vigna Monticchio 2012 di Lungarotti è secondo tra i vini rossi e primo autoctono nella classifica Top 100 dei rossi italiani pubblicata sul numero di gennaio/febbraio del periodico Gentleman (Class Editori) che ha elaborato i punteggi delle 6 più autorevoli guide enologiche nazionali del 2018 (Gambero Rosso, Vitae, Luca Maroni, Bibenda, Daniele Cernilli e Veronelli).

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Nel suo articolo Federico Quaranta scrive: “Il mondo del vino italiano deve molto alla famiglia Lungarotti perché, come poche altre, ha contribuito a far conoscere questa bevanda e a crearne una cultura intorno” e sottolinea che il Rubesco Riserva Vigna Monticchio prodotto dall’azienda umbra “ha fatto conoscere Torgiano a mezzo mondo”.

Sul numero di dicembre 2017 – gennaio 2018 di Men’s Health, Daniele Cernilli nel suo articolo consiglia tre grandi vini rossi per le feste, inseriti nella Guida Essenziale ai Vini d’Italia di DoctorWine. Tra questi, il Rubesco Riserva Vigna Monticchio (Torgiano Rosso Riserva DOCG 2010) di Lungarotti, “uno dei rossi più longevi ed eleganti dell’intero panorama italiano”.