Lunedì, 18 Ottobre 2021

APPUNTAMENTO AL 17-18-19 MAGGIO PER LA 20^ EDIZIONE

Si chiude oltre quota 4mila partecipanti Automotive Dealer Day 2021, l’evento targato Quintegia che, per la prima edizione in presenza dopo lo stop forzato dalla pandemia, ha portato a Veronafiere tutta la filiera della distribuzione auto con la rappresentanza di più della metà dei concessionari italiani, 14 case automobilistiche e 6 associazioni di categoria. “Automotive Dealer Day è tornato, con forza, a riprova della voglia e del bisogno del comparto di incontrarsi, per fare business e per leggere i cambiamenti del settore – ha commentato Tommaso Bortolomiol, amministratore delegato di Quintegia –. Registriamo con soddisfazione la risposta degli operatori che, nonostante la congiuntura, hanno dimostrato di aspettare ADD anche come un momento di confronto, approfondimento e networking. Questo riflette lo spirito e la mission che, da 19 edizioni, caratterizza questo evento, frutto di un lavoro di coordinamento tematico-scientifico che fa dei contenuti il suo punto focale. L’appuntamento con l’edizione 2022, la 20^, è per i prossimi 17,18 e 19 maggio”.

Un rebranding in chiave digitale e un nuovo format di automotive che ruota attorno ad una digitalizzazione dal motore umano: Rattix conquista l’Internet Sales Award, il riconoscimento assegnato ogni anno da Quintegia in partnership con AutoScout24 in occasione di Automotive Dealer Day per premiare il concessionario o rivenditore che gestisce in modo più performante la propria presenza online. Digital company evoluzione di Ratti Auto, nata nel 2012 dal desiderio di Giovanni Ratti di trasformare l’attività di famiglia in una realtà totalmente innovativa per la Brianza, Rattix conquista il titolo di Best Digital Dealer 2021 grazie ad un rebranding che punta al futuro e alla Next Generation, e che fa della promozione automotive un’experience tra l’arte, il design e la sperimentazione. Nel 2021 il sito rattiauto.com si è posizionato come il primo sito in Italia di dealer indipendenti, con milioni di visitatori e migliaia di interazioni social ogni giorno.

VANINI (AUTOTORINO): NON SIAMO EDICOLANTI, DECIDIAMO INSIEME. DI TANNO (INTERGEA): MODELLO RISCHIA DI NON REGGERE. MOSER (EUROCAR ITALIA): IPOTESI AGENZIA INTERESSANTE

La rivoluzione dei paradigmi distributivi al centro del dibattito all’Automotive Dealer Day, che stamattina ha visto i numeri uno dei primi tre gruppi italiani, Eurocar Italia, Autotorino e Intergea (che insieme esprimono un fatturato aggregato di circa 3,5 miliardi di euro), confrontarsi sul tema caldo del contratto di agenzia, destinato a subentrare come modello prevalente di dealership a partire dal 2023 per effetto delle nuove regole europee a tutela della concorrenza (nuova Ber).

Per Plinio Vanini, presidente del Gruppo Autotorino: “Mi hanno spiegato che il modello dell’agenzia è simile a quello delle edicole, con la vendita dei giornali a prezzo fisso; peccato che le edicole stiano fallendo e soprattutto che il giorno dopo il giornale non si restituisca. Le nostre non sono edicole ma aziende importanti con responsabilità nei confronti di migliaia di famiglie. Non siamo assolutamente contro il cambiamento, però rivendichiamo l’opportunità di esserne protagonisti, per costruirlo insieme (alle case). Per ora siamo solo nel campo delle opinioni, occorrono elementi per un’analisi approfondita e stabilire tempi e modi per la messa a terra del nuovo sistema. Serve entrare nel merito: che ne sarà, ad esempio degli investimenti pregressi sin qui effettuati dai concessionari?”.

“Ritengo che il modello di agenzia possa andare benissimo in un momento come questo, in cui la produzione di auto è inferiore alla domanda dei clienti, ma in un periodo normale a mio avviso questo modello non funziona”. Un’impostazione, quella dell’agenzia, che per il presidente del Gruppo Intergea, Alberto Di Tanno, “non garantirà più l’attuale penetrazione dei servizi per i consumatori che compongono buona parte del business dei concessionari. Con il modello di agenzia – ha concluso Di Tanno - per la prima volta faremmo una cosa prima noi rispetto agli Stati Uniti, perché non mi risulta che Oltreoceano abbiano intenzione di modificare l’attuale rete”.

Diversa la vision di Matthias Moser, direttore generale del Gruppo Eurocar Italia, braccio commerciale di Porsche Holding: “Ieri, oggi e anche domani i concessionari giocheranno un ruolo centrale nella distribuzione auto perché rimangono l’unico punto fisico di contatto con i clienti. Eurocar Italia è convinta che il modello di agenzia possa essere molto interessante sia per i nostri clienti che per i concessionari. Sul primo aspetto, venendo meno il fattore prezzo aumenterà ulteriormente la qualità della consulenza nei confronti dei clienti, basata sulle caratteristiche tecnologiche dei mezzi. Sul fronte dei concessionari, diminuirà il rischio che sarà in gran parte trasferito all’importatore mentre è prevista una certa redditività sostenibile al dealer. I test sul modello di agenzia che abbiamo fatto in Austria hanno registrato grande apprezzamento”.

Secondo l’indagine DealerSTAT, realizzata annualmente da Quintegia sul 60% dei concessionari italiani, il 53% dei top dealer (oltre 150 milioni di fatturato) non ritiene l’agenzia adatta alla loro realtà, mentre si dimostrano più aperti i piccoli dealer. Complessivamente, il fronte del ‘sì’ si attesta al 60%, ma con diversi distinguo: solo il 24% dei rispondenti ritiene infatti che quella di agente possa essere una formula adatta a qualsiasi marchio, mentre il 16% sostiene che il nuovo formato possa essere adottato solo per alcuni marchi rappresentati ed eventualmente per altri da aggiungere. Il 20% lo giudica infine adatto solo per marchi in aggiunta al portafoglio.

In copertina: Plinio Vanini, presidente del Gruppo Autotorino, Matthias Moser, direttore generale del Gruppo Eurocar Italia e Alberto Di Tanno, presidente del Gruppo Intergea, oggi ad Automotive Dealer Day nella sessione “Strategie espansive” moderata da Alessandro Dal Bon, board member di Quintegia

Comodità, risparmio e immediatezza: sono queste le parole chiave per l’acquisto online dell’auto che, secondo l’Automotive Customer Study di Quintegia presentato oggi ad Automotive Dealer Day, è oggi una possibilità per il 43% degli italiani. Una propensione all’e-commerce accelerata dalla pandemia (solo lo scorso anno era ferma al 37%), ma che non comporta una rinuncia allo human touch. Stando ai dati raccolti su un campione di 3700 automobilisti italiani, infatti, per 9 intervistati su 10 sarebbe comunque molto o abbastanza importante vedere e provare l’auto prima di procedere all’acquisto sul web, e raggiunge il 96% la quota di quelli che vorrebbero avere comunque una persona di riferimento durante il processo. A conferma del dato, l’assenza di supporto di una persona esperta (37%) e la difficoltà ad orientarsi di fronte alle problematiche (20%) sono rispettivamente la prima e la terza considerazione che portano ad escludere l’acquisto online, a cui si aggiunge, in seconda posizione, il fatto di non poter vedere l’auto (21%). 


BUONE LE PERFORMANCE DELLE CASE SU ELETTRIFICAZIONE E DIGITALIZZAZIONE

È Porsche il marchio n.1 per i concessionari italiani. È quanto emerso dall’edizione 2021 del premio DealerSTAT, lo studio annuale di Quintegia che rileva il grado di soddisfazione dei dealer nel rapporto con le case automobilistiche presentato oggi a Verona nel corso di Automotive Dealer Day. Al vertice della classifica per la terza volta negli ultimi 5 anni, la casa tedesca ha conquistato il primo premio con un punteggio di 4,08 (in un indice di gradimento da 1 a 5 e con una media Italia pari a 3,39), sorpassando Mercedes-Benz e Bmw, rispettivamente medaglia d’argento e di bronzo, e scalzando dal podio Toyota, vincitrice dello scorso anno in sesta posizione dopo Suzuki e Mini. Seguono nella top10 Audi, Smart, Volvo e Ford.

IL 70% DEI DEALER INSTALLA COLONNINE DI RICARICA ELETTRICA SUI TERRITORI, IMPIEGO FEMMINILE AL 24%

 Non solo vetture a basse emissioni: per l’automotive la sostenibilità è sempre meno un optional anche nelle concessionarie italiane, in pole position in fatto di riduzione dei consumi, promozione della mobilità elettrica, utilizzo di fonti rinnovabili, ma anche di sostegno alle comunità locali, riqualificazione di aree verdi e welfare aziendale. Ma rimane alto il gender gap tra gli addetti. Lo dice l’indagine Reset, presentata oggi all’Automotive Dealer Day di Verona e realizzata da Quintegia, in collaborazione con Findomestic, con uno studio qualitativo su un campione pari al 60% delle 1.234 concessionarie italiane. Comportamenti virtuosi, in linea con l’orientamento green di un settore che solo in Italia vale 340 miliardi di euro (20% del Pil) e che ha nei propri dealer il primo avamposto nel rapporto con i consumatori. 

NELLO STUDIO QUINTEGIA IL CRESCENTE PRAGMATISMO VERSO L’AUTO DEL FUTURO TRA ESIGENZE DI MOBILITÀ, RISPARMIO E DRIVING EXPERIENCE

Sì all’elettrico, ma con “eco-scetticismo”. Secondo l’Automotive Customer Study di Quintegia, che sarà presentato nel corso della 19^ edizione di Automotive Dealer Day (Veronafiere, 14-16 settembre 2021), solo 2 automobilisti italiani su 10 ritengono che le auto elettriche porteranno a grandi vantaggi per l’ambiente, mentre la maggioranza si divide tra chi pensa che, pur contribuendo a ridurre le emissioni, non avranno un impatto rilevante sull’inquinamento (41%) e chi è convinto che, considerato l’intero ciclo di produzione, le auto elettriche non portino beneficio ecologico (38%). Un’evoluzione che sembra andare di pari passo con l’aumento della conoscenza (oggi 3 consumatori su 4 sono informati almeno sulle caratteristiche principali dell’elettrico) e che si traduce in un maggior pragmatismo anche in fase di acquisto. “In un anno la quota di chi prende in considerazione l’auto elettrica perché è ecologica è scesa dal 48% al 34% - ha commentato Fabio Barbisan, consigliere di amministrazione di Quintegia -, il che sembra alleggerire il peso della componente puramente ‘ideologica’ come driver di acquisto. L’elettrico oggi convince soprattutto perché, dal 42% degli interessati, viene considerata l’auto del futuro. Ciò che osserviamo durante l’acquisto – ha proseguito – è una crescente attenzione alle esigenze di mobilità personali, al risparmio nella gestione e all’effettiva autonomia dell’auto, ma anche all’esperienza di guida: l’86% degli EV driver dichiara infatti che il test drive è stato molto (49%) o abbastanza importante nella decisione”. 

FINO A GIOVEDÌ A VERONA L’APPUNTAMENTO STRATEGICO PER “BUSINESS EXPANDERS”

È tutto pronto per Automotive Dealer Day, l’appuntamento annuale con il mondo della distribuzione auto che, da domani a giovedì, sarà a VeronaFiere per analizzare, condividere e pianificare strategie e risorse per il rilancio del comparto. Con oltre il 50% dei concessionari nazionali, 14 case automobilistiche, 6 associazioni di categoria e circa 3.500 operatori attesi, si parte domani con i meeting delle case per proseguire poi con due giorni di quasi 50 workshop e approfondimenti. Tra i temi caldi, l’elettrico, la digitalizzazione, la sfida per la sostenibilità e la disintermediazione, per mettere a fuoco i cambiamenti che nei prossimi anni trasformeranno le relazioni tra case, concessionari e clienti.

BORTOLOMIOL (VP QUINTEGIA): IBRIDE NATURALE TRANSIZIONE VERSO ELETTRICO

Per 6 italiani su 10 la prossima auto potrebbe essere ibrida plug-in. A dirlo, l’annuale Automotive Customer Study di Quintegia, che vede la classifica per motorizzazioni occupata in 3 delle prime 4 posizioni dalle nuove alimentazioni, con la benzina a fare da baluardo sul secondo gradino per le tradizionali, seguita dalle ibride non a ricarica elettrica e dalle full electric. Secondo un estratto della survey della società di ricerca e consulenza trevigiana, che ha coinvolto quasi 3700 automobilisti italiani e che sarà presentata nel corso della 19^ edizione di Automotive Dealer Day (Veronafiere, 14-15-16 settembre), 1 intervistato su 2 prende ancora in considerazione la benzina, mentre rappresentano il 46% coloro che acquisterebbero una ibrida non plug-in, alimentazione questa che già si dimostra la seconda soluzione più scelta dagli italiani nei primi 8 mesi dell’anno con una quota di mercato pari a circa il 28%. A un gradino dal podio l’elettrico, che rappresenta una possibilità per il 43% degli italiani, in crescita sul 37% dello scorso anno.

TORNA LA TRE-GIORNI DI QUINTEGIA PER LA COMMUNITY B2B DELL’ECOSISTEMA DELLA MOBILITÀ

L’ecosistema della mobilità tra digitalizzazione, elettrificazione, sostenibilità e servitizzazione. Si prepara a intercettare le direttrici di sviluppo del settore l’edizione 2021 di Automotive Dealer Day (#ADD21), l’appuntamento annuale di Quintegia con l’intera community B2B del comparto che, per la prima volta dopo oltre un anno, torna ad incontrarsi a Veronafiere i prossimi 14, 15 e 16 settembre. Sull’orizzonte, l’espansione del business in uno scenario in continua evoluzione, dagli attori protagonisti ai processi per uno sviluppo sempre più sostenibile nella triplice chiave ambientale, sociale ed economico-finanziaria, fino ai modelli lavorativi e distributivi e all’impatto incrementale delle nuove tecnologie.