Giovedì, 09 Dicembre 2021

EXPORT PROSECCO A +32% NEI PRIMI 7 MESI 2021. A VOLUME VALE 1/3 DELLE VENDITE DI SPARKLING NEL MONDO

Sulla vicenda Prosek, Unione italiana vini (Uiv) – che con i suoi associati rappresenta circa il 75% della produzione e imbottigliamento di Prosecco – è particolarmente sorpresa e preoccupata dall’approccio ‘bicefalo’ assunto dalla Commissione nel suo compito di difensore del sistema delle indicazioni geografiche che essa stessa ha contribuito a creare. Da un lato, infatti, Bruxelles conduce un importante lavoro a livello internazionale per proteggere le denominazioni di origine europee negli accordi con i Paesi terzi, dall’altro, vorrebbe consentire il riconoscimento di una menzione omonima che evoca la denominazione Prosecco proprio in ambito comunitario. Con il risultato di indebolire la protezione e la reputazione di una delle Dop di maggiore successo, che da sola rappresenta un terzo delle importazioni mondiali di vino spumante e oltre l’80% degli sparkling imbottigliati in Italia (525 milioni di bottiglie).

PROSECCO NOME GEOGRAFICO, PROTEZIONE UE ESTESA A SINONIMI

Unione italiana vini (Uiv) condivide la linea tracciata dal ministro alle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, oggi al Senato nel corso di un'informativa sulla tutela della denominazione di origine controllata del Prosecco. Assieme al gruppo di lavoro istituito dal sottosegretario Gian Marco Centinaio, Uiv collaborerà alla difesa comune in sede Ue convinta che gli obiettivi italiani siano gli stessi dei grandi Paesi produttori europei, perché in gioco c’è la credibilità del modello europeo di tutela dei prodotti agroalimentari. Per questo Uiv farà squadra con Francia, Spagna, Portogallo e Germania affinché presentino anch’esse mozioni contrarie all’indicazione della Commissione. Il Comitato dello Champagne ha già annunciato opposizione alla vicenda Prosek.

PROSECCO NOME GEOGRAFICO, PROTEZIONE UE ESTESA A SINONIMI

Unione italiana vini (Uiv) ritiene che il tempo previsto dalla procedura Ue debba essere utilizzato, per opporsi, con ogni sforzo, al riconoscimento della menzione croata Prosek annunciato oggi dalla Commissione europea. In questi 2 mesi di tempo per opporsi, Uiv continuerà a sostenere il Mipaaf e gli organismi di tutela del nostro Prosecco per difendere il prodotto con tutte le argomentazioni giuridiche e politiche di un caso che rischia di rivelarsi un pericoloso precedente, soprattutto per la protezione in alcuni mercati internazionali, dove il nome della denominazione è utilizzato da altri produttori, indebolendo l’immagine del prodotto italiano.

CASTELLETTI: LA NORMA E’ CHIARA, COMMISSIONE PROTEGGA LE PROPRIE IG

Sono oltre 620 milioni le bottiglie prodotte dalle tre Do del Prosecco; di queste, 370 milioni sono esportate. Complessivamente il mercato dello sparkling tricolore più famoso nel mondo vale 2 miliardi di euro di fatturato annuo di cui un miliardo all’estero (2020), l’equivalente del 16% sul totale export italiano. Numeri, rileva Unione italiana vini (Uiv) in merito alla vicenda legata al ‘Prosek’ croato, che dimostrano quanto il sistema Prosecco sia bandiera del nostro vino nel mondo, e la sua tutela rappresenta una garanzia non solo per la denominazione ma per tutto il made in Italy enologico. Per questo Uiv condivide l’annuncio odierno del ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, di essersi attivato presso la Commissione europea in opposizione formale alla domanda di registrazione di menzione tradizionale del prodotto croato.

La spumantistica italiana è avviata a raggiungere 1 miliardo di bottiglie entro il prossimo triennio, il 33% in più rispetto all’attuale produzione di 750 milioni di pezzi. È il messaggio lanciato oggi al convegno targato Corriere Vinicolo a Spumantitalia, il Festival degli spumanti in corso di svolgimento a Garda (Verona). L’ulteriore crescita stimata dal direttore del settimanale di Unione italiana vini, Giulio Somma, è ritenuta obiettivo raggiungibile dai partecipanti al talk, a patto che – ha affermato il professor Attilio Scienza – “sia salvaguardata l’identità dei territori, nel rispetto dei disciplinari e delle diverse varietà, perché non tutti i vitigni hanno la vocazione alle bollicine”.

CASTELLETTI (UIV): SPUMANTI ROSATI BINOMIO VINCENTE, PROSECCO SARÀ DRIVER MONDIALE
 
"La pubblicazione, oggi in Gazzetta ufficiale dell’Ue, di approvazione della nuova tipologia ‘Prosecco spumante rosé’ sarà determinante per la conquista della leadership italiana nella tipologia. Il Prosecco rosè si presenta ai nastri di partenza forte di un brand globale in grande crescita sul segmento popular premium. La prospettiva è che possa rappresentare il futuro driver mondiale della tipologia ‘sparkling rosé’, che è attesa a una produzione mondiale nel 2021 di 160 milioni di bottiglie. Per questo non possiamo che apprezzare e condividere la scelta del Consorzio Prosecco e dei produttori della Doc italiana più esportata al mondo”. Così il segretario generale di Unione italiana vini, Paolo Castelletti, ha commentato l’approvazione della modifica ordinaria al disciplinare di produzione della Doc Prosecco, che di fatto autorizza da oggi la vendita anche all’estero della nuova tipologia Prosecco Doc rosé.

VENERDI’ 19 E SABATO 20 LUGLIO APPUNTAMENTO CON LA TECNOLOGIA SOSTENIBILE NEI VIGNETI DEL PROSECCO SUPERIORE DOCG

(Susegana - TV, 17 luglio 2019). Appuntamento sulle colline Patrimonio dell’Umanità Unesco di Conegliano e Valdobbiadene per la terza edizione di Vite in Campo, l’evento dedicato alla viticoltura innovativa e sostenibile in calendario il 19 e 20 luglio a Susegana (TV) e organizzato da Condifesa Treviso, Vicenza e Belluno (TVB) in collaborazione con il Consorzio di tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, il Consorzio di tutela Prosecco Doc e il Consorzio tutela vini Asolo Montello e sotto il coordinamento de L’Informatore Agrario e Vite & Vino.

SVELATO OGGI IL PROGRAMMA DI “VITE IN CAMPO 2019”, 24-25 MAGGIO A SUSEGANA (TV)

(Susegana - TV, 16 maggio 2019). Più tecnologia e meno impatto ambientale per una produzione sostenibile e di qualità. E’ l’obiettivo del sistema-Prosecco evidenziato oggi durante la conferenza stampa di presentazione di Vite in Campo 2019, la due giorni dedicata alla viticoltura innovativa e sostenibile in programma i prossimi 24 e 25 maggio a Susegana (TV), organizzata da Condifesa Treviso, Vicenza e Belluno (TVB) in collaborazione con il Consorzio di tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, il Consorzio di tutela Prosecco Doc e il Consorzio tutela vini Asolo Montello e sotto il coordinamento de L’Informatore Agrario e Vite & Vino.

LE INNOVAZIONI PROTAGONISTE DELLA PROSSIMA EDIZIONE DI “VITE IN CAMPO”: 24 E 25 MAGGIO, SUSEGANA - TV

(Conegliano - TV, 3 maggio 2019). Sono 12 i vincitori del concorso “Innovazione sostenibile in viticoltura 2019”, che ogni anno in occasione del Forum macchine premia le migliori soluzioni tecnologiche per il lavoro in vigna. L’annuncio oggi presso il Cirve (Centro interdipartimentale per la ricerca in viticoltura ed enologia) di Conegliano (TV) in occasione della 3^ edizione del Forum, l’evento-prologo che preannuncia “Vite in Campo” (24-25 maggio, Susegana – TV), la manifestazione dedicata alla viticoltura innovativa e sostenibile organizzata da Condifesa Treviso, Vicenza e Belluno in collaborazione con il Consorzio di tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, il Consorzio di tutela Prosecco Doc e il Consorzio tutela vini Asolo Montello e sotto il coordinamento de L’Informatore Agrario e Vite & Vino.

Torna il 24 e 25 maggio a Susegana (TV - Azienda Agricola Conte Collalto) Vite in Campo, l’appuntamento dedicato alla viticoltura innovativa e sostenibile che da ormai tre anni vede la filiera del Prosecco fare fronte unito per una produzione di qualità sempre più green e attenta all’ambiente. Organizzata da Condifesa Treviso, Vicenza e Belluno in collaborazione con il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, Il Consorzio di Tutela Prosecco Doc e il Consorzio Tutela Vini Asolo Montello e sotto il coordinamento de L’Informatore Agrario e Vite & Vino, la due-giorni si concentra sulle sfide dell’innovazione per una difesa fitosanitaria sostenibile, la gestione del sottofila con metodi alternativi al diserbo chimico, l’utilizzo di macchine e trattori nei vigneti di pianura e di collina e l’adozione di sistemi IoT (Internet of Things) in vigna e in cantina.