Giovedì, 09 Aprile 2020

BINDOCCI (CONS. BRUNELLO DI MONTALCINO): VICINI AI NOSTRI PARTNER, 2000 REFERENZE DI BRUNELLO NEI SOLI RISTORANTI DI NEW YORK

(Montalcino - SI, 17 marzo 2020). “Sono già 19 gli Stati americani che come in Italia hanno scelto di difendersi dal Coronavirus chiudendo la ristorazione, in buona parte composta da prodotti e vini made in Italy. Noi produttori toscani del Brunello di Montalcino siamo vicini agli amici statunitensi e consapevoli che la ripartenza ci vedrà in prima fila accanto a loro”. Così il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci, ha commentato le nuove più rigorose misure del governo Usa contro l’emergenza annunciate oggi dal presidente Trump e la serrata dei ristoranti in 19 Stati.

BINDOCCI (PRES. CONSORZIO): SIAMO BANDIERA DEL VINO MADE IN ITALY, DOVEROSO ESSERCI

(Montalcino – SI, 4 marzo 2020). “Il Consorzio del vino Brunello di Montalcino è convinto che il Vinitaly a giugno andrà fatto e partecipato. Siamo una bandiera del made in Italy nel mondo e a maggior ragione ci sentiamo di ribadirlo in un momento difficile come questo, a sostegno della fiera veronese”. Lo ha detto il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci.

ECCELLENTE LA QUALITÀ MA ANCHE LA QUANTITÀ: 10,5 MILIONI DI BOTTIGLIE

(Montalcino - SI, 22 febbraio 2020). Aromi intensi di frutta matura, ottimo rapporto tra struttura tannica e acidità e lunga persistenza aromatica sia al naso che al palato, per un millesimo destinato a passare alla storia. È il profilo dell’annata 2015 di Brunello di Montalcino, svelata oggi nel corso di Benvenuto Brunello (Montalcino - SI, fino al 24 febbraio), la manifestazione organizzata dal Consorzio del grande Rosso toscano icona del made in Italy nel mondo.

CIRCA 4MILA VISITATORI PER IL DEBUTTO DELL’ANNATA 2015

(Montalcino - SI, 24 febbraio 2020). Si chiude oggi un'edizione a 5 stelle di Benvenuto Brunello, quelle assegnate alla vendemmia 2019, ma anche legate alla partecipazione di operatori, giornalisti e winelover provenienti da tutto il mondo alla rassegna organizzata dal Consorzio del vino Brunello di Montalcino.

(Montalcino - SI, 22 febbraio 2020). Da San Quirico d’Orcia (SI) a Bologna, passando da Las Vegas fino a Singapore: anche quest’anno il Leccio d’Oro, il riconoscimento assegnato oggi a Benvenuto Brunello, viaggia e premia ristoranti ed enoteche italiane e oltreoceano. Sul podio quattro vincitori: Adler Spa Thermae Resort (San Quirico d’Orcia), Enoteca Italiana di Bologna, Ferraro’s di Las Vegas e Praelum a Singapore, ai quali è stata assegnata la targa celebrativa nel corso della ventottesima edizione dell’evento organizzato dal Consorzio del vino Brunello di Montalcino.

BRUNELLO E BAROLO TRA I GRANDI DEL MONDO, DOMINANO I ROSSI DI TOSCANA E PIEMONTE
(Montalcino, 22 febbraio 2020). Brunello e Barolo comandano la schiera dei vini italiani più presenti nelle wine-list dei ristoranti di New York, San Francisco e Londra con prezzi medi stellari – da 320 a più di 400 dollari a bottiglia -. Ma c’è ancora molto da fare rispetto al posizionamento dei competitor Bordeaux e Borgogna. Lo dicono i numeri presentati oggi a Benvenuto Brunello dal responsabile di Nomisma-Wine Monitor, Denis Pantini.

(Montalcino, 21 febbraio 2029). “Una volta c’erano artisti come Michelangelo e Giotto, e i contadini facevano il vino: questi geni oggi non ci sono più e hanno lasciato il posto a sedicenti artisti. Per contro l’arte la troviamo tra i produttori di vino, in una sorta di evoluzione psicologica e culturale di valori normalmente riferiti solo all’arte, ora espressi in maniera equipollente dal mondo del vino.

BENVENUTO BRUNELLO (MONTALCINO, 21-24 FEBBRAIO) ATTENDE L’ANNATA 2015

(Montalcino - SI, 14 febbraio 2020). Il Brunello in cantina come un bond ad altissimo rendimento, con profitti che crescono in maniera direttamente proporzionale all’affinamento del vino fino a triplicare il proprio valore. Lo rileva, a pochi giorni dalla presentazione dell’attesa annata 2015 a Benvenuto Brunello, il Consorzio del vino Brunello di Montalcino che ha elaborato i dati di Valoritalia sulle giacenze di vino sfuso in cantina. Un quantitativo che, al contrario di altre denominazioni, nella Docg più famosa d’Italia non fa paura, perché una volta imbottigliato il mercato lo assorbirà al 100%. Ma già così i 340mila ettolitri delle ultime annate conservati in botte nei caveau delle 300 aziende montalcinesi valgono circa 400 milioni di euro, grazie alla supervalutazione del proprio sfuso (fino a 1.200 euro per ettolitro).