Domenica, 18 Agosto 2019

DALL'8 AL 18 AGOSTO MUSEO DEL VINO APERTO PER SERATE AGOSTANE VINARELLI

Sarà “Caccia alle stelle” sabato 10 agosto al Museo del Vino di Torgiano (Muvit) con l’iniziativa della Fondazione Lungarotti in occasione di “Calici di stelle” nella notte di San Lorenzo. Infatti, il Muvit apre le porte per un’avventura serale (21.30-23.30) alla scoperta della volta celeste e della millenaria cultura del vino, in compagnia di Arianna e Dioniso tra coppe greche, corredi etruschi e ceramiche medioevali, seguendo le rotte delle costellazioni come gli antichi navigatori. Al termine del viaggio, appuntamento all’Osteria del Museo per un brindisi “stellato”. Un evento, quello del 10 agosto, che si aggiunge alle aperture serali del Museo per Vinarelli, la rassegna che dal 7 al 18 agosto animerà il borgo di Torgiano con musica, enogastronomia, arte e spettacoli.

L’inviata Sofia Coletti racconta per La Nazione Umbria l’inaugurazione a Torgiano di Triple Twist, la monumentale scultura in marmo di Carrara realizzata da Beverly Pepper per Lungarotti che simboleggia la vite, la vita e il legame di amicizia tra l’artista statunitense e la famiglia umbra.

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LA SCULTURA DI QUASI 7 METRI CELEBRA LA VITE E L’AMICIZIA CON FAMIGLIA LUNGAROTTI

(Torgiano - PG, 24 maggio 2019). Un inno alla vite, alla vita e all’amicizia. È Triple Twist, l’imponente scultura in marmo di Carrara di circa sette metri realizzata dall’artista statunitense Beverly Pepper per la famiglia Lungarotti e inaugurata oggi a Torgiano (PG). Installata in un’area aperta adiacente alle porte della Cantina, l’opera è una colonna scolpita che si tende verso il cielo con un incastro di profili geometrici puri che svettano in una triplice torsione a spirale a simboleggiare la dualità della vite, sempre protesa verso l’alto e ben radicata nella terra da cui assume energia e linfa vitale. La rotazione dei tre elementi che compongono la colonna suggerisce un moto vorticoso tale da spingere anche l’osservatore a muoversi intorno all’installazione. E nei tre volumi si coglie anche il richiamo alle tre donne alla guida del Gruppo umbro: le sorelle Chiara e Teresa e la madre Maria Grazia, presenti all’evento.

IL 25 E 26 MAGGIO VISITE ED EVENTI TRA CANTINA DI TORGIANO E MONTEFALCO, MUVIT E MOO

Vino, gastronomia e cultura, ma anche consapevolezza nel consumo e rispetto per il pianeta. Saranno questi i temi di Lungarotti per la 27^ edizione di Cantine Aperte, la rassegna nazionale del Movimento Turismo del Vino (MTV) in programma in tutta Italia il 25 e 26 maggio, e che in Umbria si presenterà con un format tutto rinnovato all’insegna della qualità dell’offerta, della sostenibilità ambientale e del bere responsabilmente. Un aspetto, quest’ultimo, che torna – come era nelle origini – al centro del progetto di MTV e condiviso dalla cantina umbra antesignana dell’enoturismo in Italia che per i winelover proporrà un solo calice in degustazione gratuita.
E sono numerose le iniziative che nella due giorni dell’evento enoico più pop del Paese animeranno le tenute Lungarotti di Torgiano e Montefalco, dalle visite in cantina (10.00-18.00) alle degustazioni su prenotazione, fino agli appuntamenti gourmet. Sul fronte cultura invece, il Museo dell’olivo e dell’olio (Moo) e il Museo del vino di Torgiano (Muvit) apriranno con ingresso ridotto (4 euro) e un calice di vino in omaggio per tutti.

A VERONA NUOVO UVAGGIO ED ETICHETTA PER IL ROSSO UMBRO CREATO DA GIORGIO LUNGAROTTI

Il San Giorgio, storica etichetta del Rosso Umbria Igt di Lungarotti, raggiunge il traguardo delle 40 vendemmie e per il suo compleanno debutta a Vinitaly (pad.7/B2, Veronafiere 7-10 aprile) con un’annata, quella del 2016, che ne segna l’evoluzione in chiave moderna. Nato con la vendemmia del 1977, su richiesta di un importatore tedesco che voleva un rosso umbro in grado di competere con i grandi vini da tavola toscani, l’Igt creato da Giorgio Lungarotti - fondatore della cantina, che oggi esporta in circa 50 Paesi del mondo - è divenuto da subito l’emblema del “Superumbrian”.

BENE RUBESCO (+33%), VOLANO VENDITE IN SVIZZERA, GIAPPONE, SVEZIA, CINA E CANADA

Vola il patrimonio vinicolo di Lungarotti, storica maison dell’enologia italiana, che chiude il 2018 con oltre 2,5 milioni di bottiglie prodotte e un fatturato di 8,6 milioni di euro, registrando un incremento rispetto allo scorso anno del 7,5%. Valori positivi che proiettano gli introiti complessivi del Gruppo a 9,6 milioni di euro, +6% rispetto al 2017. Per Chiara Lungarotti, amministratore delegato dell’omonimo gruppo: “A fronte di un mercato interno sempre più difficile, il buon risultato del 2018 diventa eccellente se si guarda alle esportazioni che raggiungono circa il 45% del fatturato. Un dato - ha concluso – che ci spinge a proseguire nella crescita, nella speranza che le congiunture e le crisi geopolitiche internazionali lo consentano”.

Vino, sperimentazione e arte allo stand di Lungarotti (pad.7/B2) durante il 53° Vinitaly, principale manifestazione italiana dedicata al wine business, in scena dal 7-10 aprile a Veronafiere.
Tra le novità presentate quest’anno dall’azienda umbra, leader nel settore vino e ospitalità, spicca la nuova versione del San Giorgio 2016, storico rosso Igt, creato nel 1977 dal fondatore della cantina Giorgio Lungarotti, rinnovato nell’uvaggio e nell’etichetta.
Spazio, poi, al connubio tra arte e vino con la presentazione in anteprima, attraverso una maquette, del Triple Twist, l’imponente scultura di marmo alta sei metri, realizzata dalla scultrice statunitense Beverly Pepper per il parco della cantina a Torgiano, che sarà inaugurata ufficialmente il prossimo 24 maggio.

PER LE GUIDE ITALIANE E’ IL TERZO MIGLIOR ROSSO D’ITALIA DIETRO SASSICAIA E MONTIANO

Ancora podio per il Rubesco Riserva Vigna Monticchio nella Top 100 dei rossi italiani di Gentleman, il periodico di Class Editori che ogni anno elabora i punteggi delle più autorevoli guide nazionali. Nella speciale classifica, l’annata 2013 del vino di punta di Lungarotti è preceduta da altri 2 campioni dell’enologia del Centro Italia: il Montiano 2016 (Rosso Lazio IGP) e al primo posto il Sassicaia 2015 (Bolgheri Sassicaia DOC), prodotto-mito da poco incoronato da Wine Spectator come miglior vino al mondo del 2018. “È l’ottavo anno consecutivo che le principali guide italiane premiano il nostro Rubesco Riserva tra i primi 10 rossi d’Italia – ha detto Chiara Lungarotti, ad dell’omonimo Gruppo -, un riconoscimento che ci vede comprimari a fianco alla vera protagonista: la piccola zona Doc di Torgiano che è specchio del carattere e del terroir umbro”.

Il Rubesco Vigna Monticchio (Torgiano Rosso Riserva DOCG) è esportato in oltre 50 Paesi e stappato nei principali templi mondiali del gusto: dal Nobu di Tokyo al Pelago di Chicago e al Del Posto di New York, dal Grill Royal di Berlino al Four Season Hotel di Bangkok, dal Gora Kadan nel giapponese parco nazionale di Hakone al Berton di Milano, a La Pergola e a Il Pagliaccio di Roma. Realizzata con uve Sangiovese macerate sulle bucce per 15‐20 giorni, maturata un anno in botte grande e in barrique e affinata vari anni in bottiglia, la versione riserva del prodotto base Rubesco sorprende per complessità e longevità, con una potenzialità di invecchiamento di oltre 40 anni. Il cru ‘Vigna Monticchio’ è un vigneto di 12 ettari sulla sommità delle colline di Brufa, a circa 300 metri di quota. Con la performance di quest’anno il vino premium della storica azienda umbra bissa un podio conquistato in 5 delle ultime 8 edizioni della speciale classifica.

Oltre alle tenute di Torgiano e Montefalco, che sommano 250 ettari di vigneto (circa 2,5mln di bottiglie all’anno), la famiglia Lungarotti è attiva su tutta la filiera del vino e dell’enoturismo, con la Fondazione Lungarotti e i Musei dell’olio e del vino (quest’ultimo definito “il migliore in Italia” dal NY Times) e i casolari dell’agriturismo Poggio alle Vigne. Vini d’Italia del Gambero Rosso, Vitae dell’Ais-Associazione Italiana Sommelier, Guida Essenziale ai Vini d’Italia di Doctor Wine (Daniele Cernilli), I Vini di Veronelli, Bibenda di Fis-Fondazione Italiana Sommelier e Luca Maroni sono le guide (2019) oggetto dell’elaborazione di Gentleman.

 

Elegante e di solida struttura, ha colore rubino profondo e profumo complesso che ricorda la marasca e la mora, delicati richiami alla violetta e leggere note mentolate e finale speziato. Di grande concentrazione, fruttato e leggermente balsamico, ha tannino morbido e vellutato, finale lungo e persistente

Il Rubesco Riserva Vigna Monticchio 2013 di Lungarotti si piazza al terzo posto e sale sul podio della superclassifica dei 100 migliori vini rossi italiani pubblicata sul numero di gennaio/febbraio del periodico Gentleman (Class Editori) che ha incrociato i punteggi delle 6 più autorevoli guide enologiche nazionali del 2019 (Vini d’Italia del Gambero Rosso, Vitae dell’Ais-Associazione Italiana Sommelier, Guida Essenziale ai Vini d’Italia di Doctor Wine Daniele Cernilli, I Vini di Veronelli, Bibenda di Fis-Fondazione Italiana Sommelier e Luca Maroni).

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Nella puntata di Mezzogiorno in famiglia andata in onda il 19 gennaio su Rai2, focus sul Museo del Vino di Torgiano (Pg) con l’intervista alla sua fondatrice, Maria Grazia Marchetti Lungarotti.

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