Martedì, 20 Ottobre 2020

IN CITTÀ D’ARTE CALI TRA IL 50% E L’80% PER HOTEL, RISTORANTI E CAFFÈ STORICI

“La riapertura, in questi giorni, di alcuni nostri luoghi simbolo come il Gilli di Firenze e il Biffi a Milano, si aggiunge alla ripresa delle attività post lockdown della grande maggioranza dei 220 locali storici italiani. Si tratta più di un segnale di speranza che di convenienza, visto che questi avamposti dell’ospitalità italiana - ognuno con una storia che sfiora mediamente i 2 secoli di vita - si sentono come dei fari nella nebbia, lasciati soli dal Governo e dai ministeri competenti”. Lo ha detto oggi il presidente dell’Associazione Locali storici d’Italia (www.localistorici.it), Enrico Magenes, a commento della riapertura di alcuni luoghi simbolo dell’ospitalità del Belpaese.

“I nostri alberghi, ristoranti, confetterie, pasticcerie, caffè letterari e fiaschetterie, sono tra le principali vittime del virus – ha proseguito Magenes –. Hanno, in gran parte, condiviso il destino delle loro città d’arte, dello smart-working, della mancanza di turisti esteri che notoriamente cercano angoli di cultura e di storia in questi luoghi, del distanziamento difficile da gestire in queste ‘gallerie’ aperte al pubblico, con arredi d’epoca e opere d’arte”. Secondo un recente sondaggio dell’Associazione, gli epicentri dell’ospitalità di Venezia, Torino, Firenze, Milano, Bologna, Roma, ma anche delle province storiche hanno accusato negli ultimi 6 mesi un calo del fatturato tra il 50% e l’80%, e lo stesso trend si può calcolare sul numero di addetti impiegati.

Tra le testimonianze, quella del Caffè Florian di Venezia, che ha riaperto solo 2 mesi fa proprio nell’anno in cui dovrebbe festeggiare i 3 secoli di vita, o la storica Pasticceria Lanfranchi di Cremona - mai una chiusura nemmeno per le 2 Guerre Mondiali - che si è chiamata presente a Pasqua coi i suoi concittadini per il delivery delle Colombe. Per non parlare degli alberghi icona di Venezia, Milano, Torino, Rapallo; di ristoranti e caffè di Verona e Ferrara, delle pasticcerie di Napoli e Milano, cui non bastano più iniezioni di capitali da parte dei soci o prestiti bancari. I Locali storici chiedono altro per non capitolare: da una legge con strumenti di protezione dedicati a contributi con rateazione a lungo termine, da sgravi fiscali al condono fiscale.
Veneto, Lombardia, Toscana, Piemonte, Liguria e Campania sono le regioni con la più alta presenza di locali storici, da secoli baluardi di stile e gusto made in Italy e frequentatissimi dai grandi della storia. In media attivi da circa 180 anni, sono guidati nella metà dei casi da 2 o più generazioni della stessa famiglia, con storie che scavano nel passato fino a toccare le 12 generazioni.

 

IN USCITA LUNEDÌ LA 44^ GUIDA AI LOCALI STORICI D’ITALIA
Un viaggio sull’onda della mixology dietro i banconi più iconici del Belpaese, alla scoperta dei luoghi chiave della storia, della cultura e dell’ospitalità italiana. È la 44^ guida ai Locali storici d’Italia, in uscita lunedì 27 luglio con un’edizione 2020 tutta dedicata all’arte dell’accoglienza e del gusto, che trova quest’anno il proprio fil-rouge nella creatività della miscelazione, con un itinerario da Nord a Sud tra santuari del cocktail e pietre miliari dell’alchimia in bicchiere. In ‘back bar’ nel volume, gratuito e disponibile anche in formato app con geolocalizzazione, 213 locali-simbolo del nostro Paese che mixano aneddoti, ricette segrete, tradizioni di famiglia e personaggi storici e famosi nazionali e internazionali.

Presentata oggi a Milano la 43^ Guida ai Locali storici d’Italia con la presenza del Ministro delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio


1. TURISMO: IL GUSTO ITALIANO NELLA NUOVA GUIDA DEI LOCALI STORICI, PER LA PRIMA VOLTA ANCHE IN APP. DA NORD A SUD, I 215 LUOGHI CULTO CHE HANNO FATTO LA STORIA DELL’OSPITALITÀ MADE IN ITALY

2. TURISMO: QUASI 40MILA ANNI DI STORIA IN 215 LOCALI STORICI, PRESENTATA LA NUOVA GUIDA. I PIÙ ANTICHI, I PIÙ ARTISTICI, I PIÙ GRANDI I PIÙ PICCOLI: L’ITALIA PIÙ BELLA ANCHE IN UN’APP

3. TURISMO: L’ITALIA PIÙ BELLA E MEGLIO FREQUENTATA NELLA GUIDA DELL’ASSOCIAZIONE LOCALI STORICI. DA MACHIAVELLI A DE CHIRICO, DA LIZ TAYLOR A GRETA GARBO A TOTÒ, LA STORIA D’ITALIA VISTA DAI SUOI LOCALI